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Fallout 2×02, la recensione: Ave, o Kaiser

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A seguito di un paio di episodi utili a rimettere in moto la macchina di Fallout, la serie tv torna ora a concentrarsi sui suoi tre protagonisti principali, sacrificando, almeno per il momento, altre storyline che torneranno in futuro.

“The Profligate”, titolo di questo terzo episodio, è un bel contenitore di storie, lore e sentimento. Ci mostra i limiti della gentilezza di Lucy di fronte alle temibili legioni di Cesare, mentre il Ghoul inizia forse a comprendere le motivazioni della ragazza dopo gli eventi del seconod episodio; chi ne esce meglio però fortunatamente è Maximus, non più una semplice macchina al servizio della Confraternita ma un uomo che sta iniziando a notare tutte le crepe del militarismo imperante.

L’episodio 3 inizia inoltre con una sorpresa, mostrando il ritorno di Thaddeus (Johnny Pemberton) che si sta chiaramente trasformando in un ghoul dopo gli eventi della scorsa stagione. Ora gestisce un magazzino di bambini lavoratori con turni di 22 ore, raccogliendo tappi di bottiglia, la valuta della Zona Contaminata.

Lucy, invece, si rende conto che il suo grande sacrificio di speranza e amore del precedente episodio è stato più inutile di uno scolapasta senza buchi: la ragazza si ritrova nella selvaggia e selvaggia comunità della Legione, dove persone con armature antiquate che ricordano l’Impero Romano la costringono a una sana tortura dopo aver scoperto che la sua purezza è ormai perduta. Insomma, non è più vergine. La Legione è quel buffo e sopra le righe manipolo di soldati che vogliono replicare l’aspetto e la potenza della Roma di Cesare, anche vivendo in tende in mezzo al deserto e litigando a distanza di pochi metri con un’altra Legione che si è auto-proclamata sovrana – esattamente come la loro.

Vediamo anche finalmente Lacerta Legate, legionario interpretato da Macaulay Culkin – il bambino prodigio di Mamma, ho perso l’aereo. Calato perfettamente nella parte di un soldato la cui mente è ormai offuscata dall’insulsa guerra civile in corso, siamo sicuri che saprà concedere nuove prospettive alla storia nei prossimi episodi, magari dopo che Lucy avrà portato a termine quella subquest che si è messa in testa per appianare le divergenze. È stato un momento molto divertente, perché davvero ha richiamato il gioco in tutto e per tutto – anche se il finale non è stato piacevole per lei.

Molto bello il segmento dedicato a Cooper, che alterna in continuazione la sua vita attuale da Ghoul e i ricordi di quando stava cercando di smascherare le nefandezze della Vault-Tec. Non vi sveleremo altro, ma Cooper, come già nei precedenti episodi, è il collante perfetto tra il passato e il presente di Fallout: tutti i colpi di scena più importanti di questa seconda stagione, quasi certamente, passeranno da lui e dalla mole di segreti che custodisce, insieme all’uomo che, inevitabilmente, è al centro di tutto ciò che accade a New Vegas: il misterioso signor House.

Il momento più wtf dell’episodio è però tutto di Maximus. Il suo percorso di maturazione, finalmente, è iniziato: con la Confraternita che sta rivelando tutte le sue crepe ideologiche, e il Commonwealth pronto a mettere becco in questioni importanti per la sopravvivenza della Zona Contaminata, l’uomo è chiamato a compiere scelte decisive e divisive, che potrebbero condizionare non solo il suo futuro ma persino lo scoppio di una guerra. La sua reunion con Thaddeus, come potrete vedere, non poteva che andare meglio. O peggio, a seconda di come si guardino le cose.

4.25
Review Overview
Riassunto

Un episodio ricco, appassionante e infiammante: la seconda stagione di Fallout entra davvero nel vivo, riportando al centro di tutto i suoi tre protagonisti.

  • Giudizio complessivo4.25
Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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