Black Ops Cold War è già nella bufera, numerosi cheater infestano il gioco

Di Andrea "Geo" Peroni
17 Novembre 2020

Disponibile da meno di una settimana, Call of Duty: Black Ops Cold War è già al centro di una bufera mediatica, e anche stavolta per un argomento che in casa Activision è purtroppo di grande attualità: i cheater.

Da molti mesi, per non dire anni, il colosso americano ha iniziato una guerra contro il sempre più dilagante fenomeno dei cheater, giocatori cioè che tramite hack e altri strategemmi ottengono considerevoli vantaggi in-game rovinando però l’esperienza degli altri utenti.

A farne le spese negli ultimi mesi è stato soprattutto Call of Duty: Warzone, il battle royale di Activision che presto sarà disponibile anche su Black Ops Cold War con una nuova mappa. A maggio Infinity Ward affermò di aver bannato la bellezza di 70 mila giocatori da Warzone, colpevoli di aver utilizzato i trucchi e di aver rovinato l’esperienza di gioco.

Purtroppo, tutto ciò serve a ben poco se addirittura alcuni famosi streamer vengono scoperti a utilizzare i cheat. È accaduto varie volte nelle ultime settimane, come vi abbiamo riportato qui, con conseguenze prevedibili per i creatori di contenuti che vengono (giustamente) bannati senza troppe spiegazioni.

Su Black Ops Cold War, già dalla beta, abbiamo assistito alla proliferazione dei cheater, a causa di un sistema di protezione fin troppo semplice da superare e che è ricavato da quelli già utilizzati in passato da Treyarch per la serie Black Ops. In poche parole, chi utilizzava i cheat su Black Ops 3 e 4, si ritrova tra le mani già ora gli strumenti per barare su Cold War. Il risultato fu che il cross-play, tanto desiderato fino a pochi anni fa, è ora odiato dai giocatori su console, che spesso lo disattivano per non ritrovarsi in partita con alcuni cheater.

Ebbene, ora che il gioco è uscito, il fenomeno dei cheater prosegue.

Nelle ultime ore sono già tanti gli utenti che hanno segnalato la presenza di cheater su Black Ops Cold War, come hanno riportato anche alcune testate come PC Gamer e GamesRadar. Come potete vedere anche dal video qui sotto, postato su Twitter da Anti-Cheat Police Department – un account dedicato interamente alla denuncia di questi cheater – i giocatori sorpresi a barare su Black Ops Cold War sono già tanti, e gli utenti innocenti iniziano giustamente a protestare.

Si passa dalla mira automatica alla possibilità di vedere attraverso i muri, senza dimenticare il ritorno della God Mode che rende il cheater sostanzialmente invulnerabile. Un copione purtroppo già visto in passato, e col quale ci ritroviamo già oggi ad avere a che fare su Black Ops Cold War.

Resta ora da capire cosa faranno Activision, Treyarch e Raven a riguardo, e se il fenomeno potrà realmente essere arginato come molti utenti sperano.

Come segnala PC Gamer, però, riuscire a fermare i cheater sta diventando un’impresa sempre più difficile per tantissime aziende. Anche Riot negli ultimi tempi, ad esempio, si è ritrovata in guerra contro i bari su Valorant, e per il momento le misure adottate non sembrano funzionare.

Fonte

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