Motore grafico su Call of Duty: generazioni e modifiche

Di Andrea White Mezzelani
18 Agosto 2013

Motore grafico di Ghosts e predecessori!

La premessa a questo discorso è in relazione alle critiche che spesso, i non amanti della saga di Call of Duty e non solo, porgono verso la serie. Una delle principali “accuse” mosse agli sviluppatori del gioco sono la mancanza di un’innovazione reale per ciò che riguarda il motore grafico. Per precisione va fin da subito analizzata la diversità nella politica di marketing tra, per esempio, Battlefield e COD. Per quanto riguarda B3 infatti, la presenza di un motore grafico di nuova generazione era chiaro a tutti anche grazie alla potente campagna di marketing fatta dagli sviluppatori del gioco (DICE). Non si può fare lo stesso ragionamento per quanto riguarda i vari Call of Duty, per i quali non è mai stata fatta una così ampia campagna di pubblicizzazione sul motore grafico anche quando, nel passato, sono stati utilizzati motori grafici all’avanguardia. Evidentemente Infinity Ward ha puntato su altri aspetti del gioco.
Per quanto riguarda il motore grafico di Ghosts, per chi ancora non lo avesse capito, si tratta di un miglioramento del precedente motore utilizzato in Modern Warfare 3. Vediamo di capirci qualcosa con i vari motori grafici utilizzati:

– Il primo motore grafico utilizzato è stato id Tech 3 su Call of Duty del 2003 e Call of Duty United Offensive (2004) sviluppato da iD Software per Quake III arena.
Call of Duty 2, sviluppato da Infinity Ward aveva come motore grafico IW Engine 2.0. Questo motore grafico creato da Infinity Ward -ecco il perché delle “IW”- non era altro che un nuovo motore grafico basato sul funzionamento dell’id Tech 3. Purché l’IW 2.0 fosse un passo in avanti indiscusso, gli sviluppatori non ne hanno mai pubblicizzato più di tanto le qualità. Il nome e la “presentazione al pubblico” è avvenuta grazie ad IGN a cui venne svelato il nome e le caratteristiche del IW 4.0 con Call of Duty Modern Warfare 2 (2009).

Dal 2.0 si è passati poi al 3.0: il motore grafico di Call of Duty: Modern Warfare. Questo motore grafico che presentava diversi miglioramenti rispetto al precedente è lo stesso che è stato utilizzato dagli sviluppatori di TreyArch su Call of Duty Black Ops e Black Ops 2 (seppur con alcune migliorie). Quindi possiamo dire che per Black Ops 2 si è utilizzato un motore grafico (BO2 engine) sviluppato nel 2005 (anche se è stato modificato). La 3 generazione del motore grafico creato da Infinity Ward ha accompagnato i fedelissimi della saga COD anche su Call of Duty: World at War (IW 3.0 modificato). La versione base del 3.0 portò diverse importanti novità: penetrazioni proiettili, intelligenza artificiale migliorata, modifiche a carico del sistema di illuminazione e a carico del sistema di particelle. Le versioni modificate del 3.0 applicate sui titoli di Treyarch hanno portato miglioramenti tra cui il più importante è senza dubbio la parziale distruttibilità ambientale (con particolare attenzione agli effetti fuoco/bruciatura).
– Arrivati nel 2009 con Call of Duty Modern Warfare 2 un altro balzo in avanti. IW 4.0 è infatti il nuovo motore grafico ed il primo prodotto da Infinity Ward ad utilizzare la texture streaming. Il principale vantaggio nell’utilizzo di tale tecnologia (all’epoca unico gioco ad utilizzare tale tecnologia) è la possibilità di costruire mappe e ambienti più dettagliati senza appesantire e influire sulla fluidità. Il tutto si basa su una priorità data alle texture per cui le queste vengono “richiamate” da texture con priorità superiore senza caricare tutto: quindi un determinato dettaglio viene caricato solo “al bisogno”. Con 4.0 viene inoltre migliorato il sistema di illuminazione e il supporto per 3-D-imaging.
IW 5.0, un miglioramento dell’IW 4.0 che apporta diverse migliorie a livello di sfumature e profondità. Sempre basato sul texture streaming. La quinta generazione di motore grafico creato (o migliorato) da Infinity Ward è stata utilizzata in Modern Warfare 3. Sono stati apportati miglioramenti nel comparto audio e a livello dell’illuminazione. Inoltre il miglioramento della tecnologia texture streaming ha consentito anche la possibilità di mappe estremamente più grandi.


Ad oggi, con Call of Duty Ghosts troviamo IW 6.0 (Ghost Engine o NextGen Engine). Motore grafico nuovo? No, anche questa volta un miglioramento di versioni precedenti. Dopotutto Zach Volker, a capo delle team che lavora sulle animazioni, ha dichiarato al reveal di Ghosts“Quando si parla di un nuovo motore grafico, si parla di migliorie a quello che abbiamo già utilizzato nei titoli precedenti. Non abbiamo mai detto di aver buttato via tutto e ricominciato da capo”. Ciò non toglie che tale motore grafico sia rinnovato rispetto ai precedenti. In particolare IW 6.0 sfrutta la tecnologia, introdotta da pixar, “SubD” che aumenta ancora il livello di dettagli dei modelli avvicinandosi ad essi. Ad essere migliorata inoltre è l’illuminazione HDR e l’introduzione della Iris Adjust Tech. Tale tecnologia consente una fluidodinamica rinnovata ed una maggiore interazione con le mappe riviste in un’ottica dinamica.

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Drogato di cinema e cresciuto a "pane e videogames". Nel cinema cerco qualità che troppo spesso ultimamente lascia posto ad una commercializzazione sfrenata. I videogiochi sono il futuro dell'intrattenimento; sarebbe stupido pensare altrimenti e speriamo che in Italia questa consapevolezza si espanda. La musica da sempre mi appassiona, ascolto di tutto e lego particolari momenti a delle canzoni che diventano, così, vere e proprie colonne sonore della mia vita. Adoro informarmi, conoscere e sperimentare.


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