Dopo un anno dal lancio, Google cambia Stadia: addio allo sviluppo dei giochi, nuove strategie

Di Andrea "Geo" Peroni
1 Febbraio 2021

Tutte le cose belle finiscono, prima o poi. E se le cose belle finiscono, figuriamoci le caratteristiche pessime, come la strategia a tratti incomprensibile di Google nei confronti di Stadia. Il colosso di Mountain View, a poco più di un anno dal lancio della piattaforma, ha già ormai gettato la spugna: Google Stadia cambia completamente strategia.

Google Stadia, la piattaforma di streaming lanciata alla fine del 2019 che prometteva di rivoluzionare il mondo del gaming consentendo agli utenti di riprodurre in streaming i giochi senza la necessità di possedere un PC performante o una console, non è mai riuscita a ingranare la marcia. Nonostante una piccola risalita a dicembre dello scorso anno, complice l’arrivo di Cyberpunk 2077, Stadia cambia radicalmente volto, dicendo addirittura addio allo sviluppo di nuovi videogiochi e concentrandosi sull’offrire servizi ai giocatori e ai publisher.

La notizia non è un fulmine a ciel sereno, perché sebbene Google lo abbia annunciato ufficialmente oggi, Kotaku nelle scorse settimane aveva già segnalato che l’azienda americana stava cambiando modo di lavorare. Numerosi giochi in sviluppo come esclusive Stadia, secondo il report, erano state infatti cancellati, e da Google arriva in effetti la conferma definitiva: non si occuperà più di creare videogiochi per il suo servizio.

Google chiuderà i suoi due studi per lo sviluppo di videogiochi, situati a Montreal e Los Angeles, che ancora non avevano pubblicato alcun titolo. Saranno coinvolti circa 150 sviluppatori nel processo, che saranno però destinati a nuovi ruoli sempre all’interno di Google.

Cosa accadrà dunque a Stadia, ora che la piattaforma non avrà più giochi esclusivi per controbattere all’offerta dei concorrenti come PlayStation, Xbox, Nintendo e Valve? Semplice: fungerà da piattaforma per gli altri publisher.

La società prevede infatti di iniziare a offrire la tecnologia Stadia agli editori, aprendo la possibilità a Stadia di diventare la tecnologia di streaming per altre società di videogiochi. Phil Harrison, boss delle operazioni della divisione Stadia di Google, ha affermato che la compagnia si concentrerà ora sul perseguimento di queste nuove partnership, senza pensare allo sviluppo di nuove produzioni.

Vediamo un’importante opportunità di lavorare con partner alla ricerca di una soluzione di gioco basata sull’infrastruttura tecnica avanzata e sugli strumenti della piattaforma di Stadia. Riteniamo che questo sia il percorso migliore per trasformare Stadia in un’attività sostenibile a lungo termine che aiuti a far crescere il settore.

Dal post pubblicato da Google tramite il suo blog ufficiale, apprendiamo inoltre che Jade Raymond, veterana del settore con un lungo trascorso in Ubisoft ed Electronic Arts, sta per abbandonare l’azienda. Non è chiaro il motivo di tale scelta, ma è facile pensare che sia proprio a causa della nuova politica di Mountain View.

La strategia di Google diverrà più chiara nei prossimi mesi. Per il momento, l’azienda continuerà a offrire i servizi Stadia e Stadia Pro al pubblico, in attesa che le cose si sistemino.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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