EA spera che Call of Duty diventi esclusiva Xbox, per dare più risalto a Battlefield

Di Andrea "Geo" Peroni
20 Settembre 2022

L’incertezza sul futuro di Call of Duty è “una straordinaria opportunità” per Battlefield, stando alle parole di Electronic Arts.

Il più grande ostacolo che separa Microsoft dall’acquisizione di Activision Blizzard è certamente Call of Duty. Sony in primis, seguita però anche da varie agenzie antitrust in tutto il mondo che stanno analizzando la questione nei minimi dettagli (l’esempio di Starfield ha fatto drizzare le orecchie ad alcune autorità), ha espresso grande preoccupazione per la possibilità che COD diventi un’esclusiva per le piattaforme Microsoft, andando a creare un monopolio.

Ovviamente Sony guarda ai propri interessi (Call of Duty ha una fanbase enorme su PlayStation, e ciò significa anche enormi introiti), e non è difficile capire per quale motivo l’azienda nipponica voglia ottenere garanzie circa il futuro del franchise. COD non è un semplice sparatutto in prima persona, ma un vero e proprio brand, un icona dell’intrattenimento che catalizza su di sé centinaia di milioni di giocatori ogni anno. Inutile girarci intorno: oggi non esiste un videogioco action che abbia la stessa portata di Call of Duty, e i suoi più noti competitor, Battlefield e Halo, hanno da tempo perso vitalità senza riuscire a ritrovarla.

Proprio per questo, Electronic Arts è arrivata al punto di sperare che Call of Duty diventi effettivamente l’esclusiva di riferimento di Microsoft, perché questo darebbe a Battlefield la possibilità di ottenere maggiore successo essendo localizzata su più piattaforme.

Andrew Wilson, CEO di Electronic Arts, ha detto durante un recente evento di Goldman Sachs che anche solo la possibilità che Call of Duty diventi un’esclusiva è una buona notizia per la serie Battlefield di EA.

L’ultima aggiunta alla serie, Battlefield 2042, non ha soddisfatto le speranze di EA (Vince Zampella ne ha parlato proprio pochi giorni fa), e mentre ha continuato a lavorare sul gioco e apportare miglioramenti da allora, Wilson ha riconosciuto che la serie ha avuto difficoltà negli ultimi anni.

“Non credo che gli ultimi due giochi che abbiamo realizzato siano stati all’altezza di quello che volevamo proporre al pubblico”, ha detto Wilson. “C’è molto lavoro che dobbiamo fare lì. Ma in fondo, questa è una IP straordinaria. E quello che abbiamo visto nel mondo dell’intrattenimento è che una grande IP è resiliente. Abbiamo visto film non all’altezza delle aspettative dei franchise. Star Wars potrebbe essere uno di questi franchise. E poi puoi vedere cosa succede invece quando coinvolgi il giusto team creativo, come possono reinventare e far crescere completamente un franchise. E penso che ora abbiamo uno straordinario team creativo coinvolto in Battlefield che ha incredibili ambizioni di dominare la scena per gli sparatutto in prima persona”.

In effetti, i giocatori hanno ancora molto a cuore l’IP di Battlefield, e il fatto che un giorno COD possa essere destinato solo a poche piattaforme potrebbe riaprire lo scontro tra le due serie, con quella EA pronta a prendersi la scena nel multipiattaforma: “In un mondo in cui potrebbero esserci domande sul futuro di Call of Duty e su quali piattaforme potrebbero essere presenti o meno, questa potrebbe essere una grande opportunità per Battlefield essendo indipendente dalla piattaforma e completamente multipiattaforma.”

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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