Migliori 6 Giochi Horror da provare ad Halloween (PS4, Xbox One, PC)

Di Alberto Baldiotti
25 Ottobre 2019

Manca pochissimo ormai alla notte di Halloween e, al fianco di un buon film o di una festa tra amici, potreste pensare di provare qualche videogioco horror mai provato prima. Il mercato ha offerto titoli horror estremamente validi negli ultimi anni, molto spesso sottovalutati o passati in secondo piano, in favore dei titoli più gettonati usciti nel 2019.

Vi proponiamo quelli che secondo noi rappresentano alcuni tra i titoli horror perfetti per calarvi nell’atmosfera terrificante di Halloween, in compagnia o da soli, nella vostra console o PC. Precisiamo che la lista non è in ordine di voto o preferenza: sta a voi scegliere il gioco che più rispecchia i vostri gusti personali e magari scoprire quello più spaventoso di sempre.

SOMA

SOMA è un eccezionale gioco horror per PS4, Xbox One e PC di stampo fantascientifico, uscito il 22 Settembre 2015. Il titolo unisce l’esperienza survival più classica a quella dei puzzle game: il giocatore, infatti, non potrà combattere in alcun modo contro i nemici lungo i livelli, ma dovrà cavarsela sbloccando porte, trovando indizi e sgattaiolando alle spalle dei nemici in furtività. Il setting è a dir poco da incubo, dato che ci si ritrova confinati per tutto il tempo in strutture abbandonate nel fondo dell’oceano.

Interamente in prima persona, SOMA permette di immergersi al cento per cento in un’avventura che dura il giusto, e che non annoia praticamente mai.

Blair Witch

Disponibile solo sulle piattaforme Microsoft, Blair Witch è un survival horror in prima persona basato sull’omonima serie di film: in particolare è ambientato due anni dopo il 1999 vissuto nella pellicola The Blair Witch Saga (1994). Il titolo condivide alcune caratteristiche con il precedente SOMA: una su tutte l’impossibilità di combattere, o meglio, l’unica difesa è rappresentata dalla luce della propria torcia.

L’ambientazione è la più classica del tema horror: un’oscura foresta popolata da strane creature, dove il protagonista dovrà farsi strada attraverso una telecamera, una torcia, il proprio telefono cellulare e il cane Bullet, che funge da segugio nel seguire le tracce del giovane Peter Shannon.

Blair Witch porta il giocatore in un contesto angosciante, mozzafiato, in un’avventura della durata complessiva di 6 ore (ma che prevede ben 4 finali alternativi, garantendo di conseguenza rigiocabilità).

Amnesia: Collection

Amnesia è una saga piuttosto longeva: il primo capitolo, The Dark Descent, è stato pubblicato nel 2010, mentre il sequel A Machine for Pigs ha visto la luce nel 2013. Amnesia: Collection non è altro che la riproposizione di questa breve serie sulle console attuali, comprensiva anche del DLC per il primo capitolo, Justine.

Ancora oggi, Amnesia viene riconosciuto come uno dei migliori titoli horror degli ultimi quindici anni. Ci troviamo dinanzi ad un altro videogioco in prima persona, dove i due protagonisti condividono la stessa sorte nell’incipit: risvegliarsi completamente senza memoria, ignari del proprio passato e costretti a combattere contro ricordi che pian piano affiorano alle loro menti.

Va riconosciuto ad Amnesia il merito di suscitare paura in maniera diversa dai “classici” horror conditi da jumpscare: il giocatore infatti si ritroverà a vagare per ambientazioni desolate, in cui è l’ignoto e il silenzio permanente a mettere inquietudine. In questo articolo potrete leggere la nostra recensione completa.

Devil Daggers

Devil Daggers, disponibile su PC e Linux/Mac, è più di un semplice “esperimento” videoludico: è anche e soprattutto un titolo che, clamorosamente, è riuscito a combinare la frenesia tipica degli sparatutto arena alla sensazione di paura degli horror d’avventura.

Senza mezzi termini, Devil Daggers getta il giocatore nella grande mischia di un’arena, in cui dovrà falcidiare ondate di terribili nemici rappresentati da teschi volanti e altre creature demoniache. Non esiste possibilità di vittoria, dunque l’unica strada percorribile è quella della morte; sta al giocatore resistere il più possibile. La grande peculiarità di Devil Daggers sta nel comparto grafico, volutamente datato e minimale, che lo rende ancora più evocativo.

Se trascorrerete la serata di Halloween in compagnia dei vostri amici, Devil Daggers rappresenta un’ottima scelta per sfidarvi in un gioco di paura molto semplice nell’idea, ma tremendamente divertente.

The Forest

La versione finale di The Forest è stata pubblicata su PC e console soltanto nel 2018, ma già dalla versione pre-alpha distribuita su Steam nel 2014 si potevano intuire le potenzialità di questo titolo. Potenzialità confermate, in quanto The Forest rappresenta uno dei survival horror più immersivi dell’attuale generazione.

A differenza dei giochi finora elencati, The Forest non è ambientato in un oscuro setting claustrofobico, bensì in una vasta isola ricca di foreste, dove il giocatore è costretto a sopravvivere dopo un incidente aereo. In questo caso la caratteristica peculiare è il crafting, caratterizzato dalla possibilità di tagliare qualsiasi albero e scalfire qualsiasi roccia per costruire ripari, abitazioni, armi contundenti, mura, trappole e molti altri oggetti necessari a sopravvivere. Peccato che nella stessa isola risieda una poco piacevole tribù di umanoidi cannibali, che ben presto rapiscono il figlio del protagonista. Starà al giocatore sopravvivere tanto a lungo da poter trovare il piccolo Timmy.

Realizzato con il motore grafico Unity, The Forest è giocabile sia in singolo, sia in multiplayer fino a 4 persone e, a nostro modo di vedere, rappresenta un’eccellenza tra i survival horror.

Detention

Dedichiamo uno spazio anche a Nintendo Switch con l’ottimo Detention, horror a scorrimento orizzontale che riporta i giocatori nella Taiwan degli anni ’60. Il contesto politico è dei peggiori: il Partito Nazionalista cinese (Kuomintang) detiene il potere a Taiwan e ha imposto una legge marziale ancora più dura.

Tutto ciò però serve solo da sfondo alla vicenda narrata. Ray e Wei sono due studenti presso una scuola superiore, e un giorno si ritrovano confinati all’interno di essa per restare al riparo da un tremendo tifone. E’ l’inizio di un incubo: la scuola sembra essere caduta nelle mani di una forza soprannaturale, che fa vivere ai due studenti una realtà oltre l’immaginazione.

Si tratta a tutti gli effetti di un’avventura grafica in 2D, che non concede spazio soltanto ai cliché del genere horror, ma anche ad introspezioni e a preziosi rimandi culturali all’Oriente del tempo. Una perla assoluta, imperdibile sia per chi sta cercando un’esperienza fugace, sia per chi vuole sperimentare un titolo atipico ma squisitamente unico nel suo genere.

“Bonus”: i giochi di Puppet Combo

Se siete cultori del retrogaming e avete solo un paio d’ore da dedicare ai videogiochi prima della notte di Halloween, i giochi di Puppet Combo fanno al caso vostro. Si tratta di alcuni titoli indie, di brevissima durata ma caratterizzati da un’atmosfera horror davvero terrorizzante. I trucchi del mestiere vanno ricondotti in una grafica volutamente retrodatata (si torna ai fasti dei pixel di PlayStation 1), in tematiche grindhouse che permettono ai giocatori di tuffarsi nei film horror anni ’80 e in immagini e suoni disturbanti, per cui è caldamente consigliato l’utilizzo di cuffie (e di una buona dose di buio nella stanza, ovviamente).

Sono tre i titoli del team di Puppet Combo a spiccare: Power Drill Massacre, ambientato in una fabbrica abbandonata, Nun Massacre, forse il più disturbante di tutti in quanto a grafica “da VHS” e Babysitter Bloodbath, dove il titolo lascia intendere piuttosto chiaramente la tematica. Il team indie però propone anche altri titoli di questo calibro, che potrete visionare nel sito ufficiale.

Il prezzo per ognuno di essi è davvero esiguo: si va da 2.95$ a 4.95$, con possibilità di pagare qualcosina in più nel caso voleste supportare gli sviluppatori. A questi prezzi potrete giocare sul vostro PC (anche di fascia bassa) delle avventure terrificanti, di facile completamento ma in grado di offrire finali multipli e segreti da scoprire.



Studente universitario e gamer nel tempo libero, la sua passione videoludica non ha confini. Questa passione nasce a 4 anni, quando si ritrova a giocare Doom II su un vecchio computer acquistato dal padre. Appassionato di giochi open-world e GDR, le sue pietre miliari sono le serie di Grand Theft Auto, Fallout e The Elder Scrolls. A fianco di ciò, la tecnologia e lo sport giocano un ruolo fondamentale nei suoi interessi, ed adora restare informato sulle ultime novità nei rispettivi settori.