Assassin’s Creed: Valhalla dirà addio al sistema di progressione a livelli

Di Andrea "Geo" Peroni
2 Maggio 2020

Continuano i dettagli su Assassin’s Creed: Valhalla, il nuovo capitolo della serie Ubisoft che vedremo in un primo video gameplay nel corso dell’appuntamento speciale organizzato da Microsoft per la prossima settimana.

Ambientato nel IX secolo d.C. in Gran Bretagna e Nord Europa, il nuovo capitolo della celebre serie di Ubisoft, sviluppato da ben 15 studi in totale con a capo Ubisoft Montreal, seguirà le orme della deriva GDR del franchise vista con Origins prima e Odyssey poi, con diversi punti di contatto.

Il protagonista, Eivor, potrà ad esempio essere un uomo o una donna a seconda della nostra scelta, e per realizzare ciò Ubisoft ha scelto di operare il motion capture su due attori danesi che si sono già presentati nei giorni scorsi.

Come i suoi ultimi predecessori, Assassin’s Creed: Valhalla farà inoltre a meno del comparto multigiocatore, assente sin dai tempi di Unity e della sua modalità co-op. In realtà, gli sviluppatori hanno deciso di inserire una particolare componente legata alla creazione del proprio villaggio vichingo chiamata Mercenari Online, della quale potete trovare i dettagli qui.

Pur seguendo le orme dei capitoli ambientati in Egitto e Grecia, Assassin’s Creed: Valhalla rappresenterà però anche un elemento di rottura con alcune delle meccaniche più recenti che hanno caratterizzato la serie. Parliamo, in questo caso, del sistema di progressione a livelli del protagonista, che non sarà riproposto nel nuovo gioco.

Negli ultimi anni, uno dei dubbi più grandi dell’intera community di Assassin’s Creed riguardava proprio il sistema a livelli, che snaturava parte dell’esperienza originale della serie. Dovendo confrontarsi con un gran numero di nemici, il protagonista era costretto ad avere un livello pari o almeno similare per poter sperare di completare la missione, per non parlare delle uccisioni silenziose che non potevano neppure avvenire se il nemico aveva un rank molto più elevato a quello di Bayek o di Kassandra.

Queste preoccupazioni sembrano essere state al centro della riprogettazione di Assassin’s Creed: Valhalla, che, come ha confidato il creative director Ashraf Ismail a GameSpot, vuole recuperare lo spirito originale del franchise basato sull’abilità del giocatore:

Come parte della nuova interpretazione degli elementi RPG e della progressione, vi voglio dire che tutto sarà meno incentrato sui livelli e molto di più sul senso di potenza. In base all’abilità del giocatore, si guadagna potere. Questo è come abbiamo interpretato il meccanismo in questo mondo: è tutto basato sulle vostre capactà e su quello che potete fare.

Ismail ha concluso dicendo che alcuni sistemi numerici e di statistiche saranno comunque presenti, avendo a che fare con un gioco di ruolo, ma che il livello generale del personaggio e dei nemici è da considerarsi un ricordo.

Assassin’s Creed: Valhalla uscirà a fine 2020 su PS5, Xbox Series X, PS4, Xbox One, PC (Epic Games Store e Ubisoft Store) e Stadia.

Se siete curiosi di sapere di più sul gioco, vi lasciamo alla visione della nostra video-anteprima.

Fonte

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