Fallout 76: i giocatori prendono di mira gli abbonati a Fallout 1st

Di Alberto Baldiotti
28 Ottobre 2019

Ci risiamo. Come se non ne avesse già viste abbastanza, il “solito” Fallout 76 è tornato alla ribalta in queste ore per un’altra vicenda parecchio spiacevole, che contribuisce a gettare benzina sul fuoco di un titolo bersagliato da ogni parte.

Qualche giorno fa vi avevamo riportato la notizia dell’introduzione di Fallout 1st, un Premium Pass che tramite pagamento mensile (o annuale in soluzione unica) permette di aver accesso ad una serie di vantaggi specifici. Già solo l’annuncio di questo abbonamento – che è pur sempre facoltativo, ma che aumenta a dismisura i dubbi verso i piani di Bethesda – ha scatenato il delirio in rete: sono piombate centinaia di migliaia di commenti negativi, sui forum e sulle pagine ufficiali di Bethesda e di Fallout, a formare una vera e propria insurrezione nei confronti dell’azienda statunitense.

Un’insurrezione che, a quanto pare, si è propagata anche all’interno del gioco. Non molti sanno infatti che Bethesda segna i giocatori abbonati al servizio di Fallout 1st mediante un’icona, distinguendoli di fatto da quelli non abbonati. Ebbene, tramite un thread su Reddit siamo venuti a conoscenza di episodi di discriminazione, offese e violenza (videoludica, ovviamente) gratuita condotti appositamente contro i giocatori abbonati. Alcuni giocatori affermano di essere stati “aggrediti” dopo aver utilizzato una emote inclusa nel pacchetto Fallout 1st, molti altri invece hanno ricevuto offese e inviti a lasciare il server direttamente in chat.

La mossa di Bethesda si è rivelata in questo modo un grande errore. Fallout 76 è stato concepito come gioco di cooperazione, e nonostante questo ci sono sempre stati comunque giocatori “tossici” che rovinano l’esperienza dei players muniti di buone intenzioni. Con l’introduzione dell’abbonamento (già di per sé sgradevole) e soprattutto con la divisione visibile a chiunque tra abbonati e non abbonati, il gioco ha perso ulteriormente nel giro di qualche giorno il suo scopo originale, diventando una continua faida interna tra bande.

Noi speriamo in una risoluzione quanto più veloce possibile di questa spiacevole situazione, perché la community di Fallout 76 non è solo questo: è piena anzi di giocatori che, nel loro piccolo, hanno cercato di rendere piacevole un titolo nato sotto segni funesti.



Studente universitario e gamer nel tempo libero, la sua passione videoludica non ha confini. Questa passione nasce a 4 anni, quando si ritrova a giocare Doom II su un vecchio computer acquistato dal padre. Appassionato di giochi open-world e GDR, le sue pietre miliari sono le serie di Grand Theft Auto, Fallout e The Elder Scrolls. A fianco di ciò, la tecnologia e lo sport giocano un ruolo fondamentale nei suoi interessi, ed adora restare informato sulle ultime novità nei rispettivi settori.