[Recensione] Cloudpunk – C’è un pacco per te

Di Mark
20 Ottobre 2020

Sviluppato da ION LANDSCloudpunk è un piccolo gioiellino futuristico calato in un’ambientazione cyberpunk che mescola perfettamente i classici elementi adventure ad una storia intrigante e misteriosa sin dalle prime ore di gioco. Senza stemperare questo clima sibillino, puntuali come una delle tante consegne che andremo a completare, immergiamoci nella città di Nivalis e nel mondo di Cloudpunk.

Versione provata: PlayStation 4

IL TUO ORDINE È APPENA STATO SPEDITO

In Cloudpunk vestiremo i panni di Rania, una ragazza nata nella Penisola Occidentale che, per necessità, si deve trasferire nella malconcia città di Nivalis in cerca di un lavoro e di soldi, abbandonando a malincuore la sua passione per la musica. Assunta da Cloudpunk, compagnia illegale di consegne, prende il posto di un certo Carmine, un fattorino che rimane vittima di uno dei tanti incidenti che interessano la città durante la prima, lunghissima notte che ci troviamo davanti. Durante il gioco ci troviamo ad interagire con due figure principali, il responsabile delle consegne, colui che invia le coordinate di ritiro e deposito degli oggetti, a cui la protagonista si rivolge con il nome di Controllo, ed un’automata presente all’interno dell’HOVA, l’auto usata per le consegne, che Rania decide di sostituire con l’IA del suo cane, Camus, un tenero cucciolo che spezza la solitudine e la freddezza della tecnologia che circonda la protagonista. Il gameplay è davvero molto basilare, porti il tuo HOVA in un punto, ritiri il pacco, lo consegni e vieni pagato, ma se da un lato questo può sembrare qualcosa di estremamente noioso e ripetitivo, lo snodarsi della storia e dei dialoghi tra Rania e Controllo, che entreranno sempre più in confidenza tra loro, vi faranno ignorare la ripetitività della dinamica spingendovi ad andare sempre più avanti per capire come procederanno gli avvenimenti futuri. Inoltre, in alcune particolari circostanze, verrete messi davanti ad una scelta che influenzerà il mondo attorno a voi e la paga percepita, vero punto peculiare dell’esperienza di gioco.

La mappa d gioco, di dimensioni giustamente proporzionate, è disseminata di oggetti da raccogliere e piccole side-quest, di cui vi parlerò meglio tra qualche riga, ed è completamente esplorabile ma un po’ inconsistente se consideriamo che non presenta alcun tipo di attività estemporanea da fare per spezzare tra una missione e l’altra, soprattutto quando si scende per girare a piedi. Ad ogni modo, ciò che ho apprezzato di più della mappa è la sua caratterizzazione: girando all’interno della città, vedrete l’alternanza tra zone più e meno buone di Nivalis, con gli enormi palazzi tra cui fare slalom e la pioggia come costante metereologica, al di fuori della città, invece, stanno quelle zone chiamate Hollows, zone sperdute, terra di poveri e di rovine che, personalmente, mi hanno trasmesso una sensazione di inquietudine ogni volta che Rania ha dovuto metterci piede.

BENVENUTI A NIVALIS

Vi anticipavo, in precedenza, della presenza di alcune side-quest: in particolare si tratta di alcune piccole storie di contorno che approfondiamo incontrando alcuni NPC sparsi per la mappa e che si riflettono il più delle volte in sterili dialoghi che potreste anche voler saltare in velocità. Regola principale del lavoro è quella di non fare domande in merito ai pacchi, ma Rania è un personaggio sfacciatamente curioso e non si farà problemi a fermarsi per parlare con gli sconosciuti per saperne di più sulla loro vita, un caso particolare è l’androide della porta accanto, Evelin, che costituisce la vera e propria missione secondaria del gioco che approfondirò in un’apposita guida prossimamente. Per il resto, i personaggi con cui interagire sono i classici venditori, che forniscono cibo e materiali utili, spacciatori e negozianti. Il vostro HOVA sarà potenziabile nelle apposite officine collocate ai lati dell’autostrada e, per raggiungerne il massimo livello, la spesa richiesta non è nemmeno tanto alta. Così come si sbloccano potenziamenti per l’HOVA di missione in missione, anche il nostro appartamento, situato nella zona di Neo Botonburi, sarà personalizzabile con degli oggetti acquistabili per abbellire l’interno.

Per quanto riguarda il comparto grafico, inoltre, il mondo di gioco è costituito da una grafica a cubetti di cui non sono un grande estimatore e che, se non fosse per la caratterizzazione degli ambienti sopracitata, stonerebbe anche troppo con la serietà della storia ed il contesto cyberpunk in sé. Altro punto non proprio forte riguarda la versione console del gioco che gravita su una bassa soglia di FPS che, soprattutto dopo i caricamenti in seguito al trasferimento da una zona all’altra della mappa, si bloccano per qualche attimo in modo fastidioso.

PUNTI DI FORZA 

  • Storia avvincente ed intrigante
  • Mappa ed ambienti caratterizzati benissimo
  • Gameplay semplice ed efficace

PUNTI DI DEBOLEZZA 

  • Grafica a cubetti e cali di FPS nella versione console
  • Mappa grande ma con potenziale non sfruttato

In definitiva, Cloudpunk mi sembra un titolo davvero molto valido e ben costruito. I piccoli difetti elencati in precedenza, a mio parere, passano in secondo piano considerando la costruzione efficace della narrazione dei fatti e la curiosità che, attraverso la struttura del personaggio di Rania, viene trasmessa direttamente al giocatore. Altro forte punto a favore è il prezzo di €19.99 che è un ottimo compromesso per un gioco che potenzialmente potrebbe tenervi compagnia per parecchie ore. Assolutamente promosso.

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Io mi chiamo Marco, ho 20 anni e vivo a Pordenone, nella mia città natale. Attualmente sono uno studente della facoltà di Scienze politiche, relazioni internazionali e diritti umani ma quando non studio continuo a coltivare la mia passione per il mondo dei videogiochi, passione che ho sin da piccolo




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