[Recensione] Dakar Desert Rally

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
13 Ottobre 2022

Frutto di tre anni di gestazione da parte dello studio Saber Interactive, Dakar Desert Rally rappresenta il culmine di una licenza automobilistica che si cercava da molti anni.

Dakar 18 aveva troppe poche qualità per imporsi nel campo dei rally-raid. Anche se la disciplina è tutt’altro che sulla bocca di tutti in termini di videogiochi, il titolo aveva troppi difetti, sia visivi che ludici, per lasciare il segno. Consapevole delle carenze dell’originale, il team di Saber ne ha completamente rivisto la stile, avendo cura di adattarlo sia agli intenditori che a un pubblico di principianti. Dopo il Sud America, il franchising sarà in Arabia Saudita per oltre trenta tappe ufficiali. Questo è il modo perfetto per riscoprire le sensazioni delle edizioni 2020, 2021 e 2022 della disciplina.

Versione provata: PlayStation 5

UNA MAPPA A PORTATA DI TUTTI

Una mappa gigantesca, diverse modalità di gioco, diversi tipi di veicoli, un’affiliazione ufficiale con France Télévisions. L’ambizione che sta dietro a Dakar Desert Rally è palpabile non appena si inizia il tutorial. Alla maniera di Forza Horizon 5, gli sviluppatori di Saber Interactive spingono il giocatore in una folle corsa nel deserto dove si mescolano la guida dell’auto, le sgommate della moto e i salti vertiginosi su un quad. Ma, possiamo parlare di open world? No, per il semplice motivo che si passa da uno stage all’altro e che non esiste una modalità che permetta di muoversi liberamente sulla mappa.

Il team di sviluppo integrato una modalità Sport che permette ai piloti alle prime armi di concentrarsi sulla strada e sui concorrenti, senza doversi preoccupare del roadbook, il famoso sistema di navigazione che permette di orientarsi in un ambiente sconosciuto e di definire un percorso. In breve, un vero approccio arcade e una navigazione semplificata! Grazie all’aggiunta di questa modalità, i principianti potranno divertirsi con Dakar Desert Rally, godendo del divertimento delle corse e dei sontuosi panorami.

Ma rassicuriamo i puristi: Dakar Desert Rally offre una modalità professionale (oltre a una modalità di simulazione che può essere sbloccata a partire dal livello 25) che si basa sullo stesso realismo di Dakar 18. In breve, ritroverete tutto il fascino dei rally-raid dove la padronanza del roadbook è essenziale per orientarsi e trovare i diversi waypoint. Dando una portata geografica così ampia al loro gioco, gli sviluppatori hanno immaginato uno scenario incredibilmente denso e non ci vuole molto per perdersi. È quindi essenziale identificare il chilometraggio, la direzione da prendere, i possibili ostacoli e la loro pericolosità, ecc. In moto o in quad è ancora peggio, perché non c’è un copilota che avvertirà il giocatore. Inutile dire che non si diventa specialisti di rally-raid in pochi minuti. Ci vuole pratica, analizzando i pericoli indicati nel roadbook e adattandosi a ciò che dice il copilota.

PAESEAGGI DEGNI DI NOTA

L’esperienza accumulata consente di potenziare il proprio veicolo, di ripararlo tra una fase e l’altra e, soprattutto, di ampliare il proprio garage con auto sempre più veloci. Tuttavia, è necessario tenere presente che Dakar Desert Rally, nonostante la modalità Sport, rimane un titolo piuttosto impegnativo, sia in termini di guida (anche se è un po’ più flessibile rispetto al passato) sia in termini di collisioni.

In Dakar Desert Rally è stato integrato un ciclo giorno/notte, ma anche cambiamenti meteorologici in tempo reale. Che piova, nevichi o ci sia un sole cocente, il gioco visivamente è molto piacevole. Quando si è immersi in una folata di vento nel bel mezzo di un temporale o di una tempesta di sabbia, l’effetto è impressionante. C’è tutto il tempo per provare i 150 veicoli del gioco, sia online che in solitaria. Anche la musica, molto cinematografica, è piuttosto piacevole. Per quanto riguarda il design visivo e sonoro, non ci sono dubbi: Saber ha fatto un buon lavoro.

Ma non è tutto oro quello che luccica, infatti abbiamo notato dei rallentamenti, molto evidenti durante i temporali e le altre tempeste, quando le particelle illuminano lo schermo. anche l’intelligenza artificiale in certi frangenti lascia un po’ a desiderare, come se il gioco soffra della sindrome della “rotaia” e non riesca a vedere il veicolo.

PUNTI DI FORZA

  • Tante ambientazioni riprodotte fedelmente
  • La modalità simulazione è stimolante ed impegnativa
  • Mappa molto grande

PUNTI DEBOLI

  • Non è un vero open world
  • La IA qualche volta perde qualche colpo
  • Poche modalità di gioco

Chiunque sia interessato alla disciplina e voglia un gioco degno di questo nome, Dakar Desert Rally è di gran lunga la scelta migliore. Non tutto è perfetto (IA, poche modalità di gioco, niente multiplayer locale), ma il divario tra questo gioco e Dakar 18 è enorme. E se potete, provate la modalità Simulazione, ne vale la pena.




Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.




Scrivi un commento