[Recensione] eFootball PES 2020 – Lunga vita al re

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
24 Settembre 2019

La stagione calcistica è finalmente iniziata e Konami non poteva mancare il suo appuntamento annuale con gli appassionati del calcio virtuale. Ecco perché l’azienda giapponese ha sviluppato una nuova versione del suo simulatore sportivo più popolare, eFootball PES 2020. Come si può intuire dal nome di questo nuovo titolo, che aggiunge un eFootball prima della nomenclatura principale, Konami ha deciso che PES 2020 sarà orientato principalmente verso la concorrenza online e gli eSports.

Abbiamo giocato a fondo, dopo la pubblicazione della patch che ha sistemato i trasferimenti e completato le funzionalità online, e siamo qui per offrirvi la nostra recensione di eFootball PES 2020.

Versione provata: PlayStation 4

CONTROLLO TOTALE

Se siete dei fan della saga PES, saprete che Konami ha sempre preferito optare per un sistema di controllo più focalizzato sulla simulazione. Questo titolo non fa eccezione, anzi il concetto di simulazione è stato ancora più elevato, grazie alla collaborazione con un grande campione come Andrès Iniesta, che ha contribuito nello sviluppo del First Touch e del Finesse Dribbling.

Queste due nuove feature legate al controllo di precisione, vengono gestite entrambe con le levette analogiche, utilizzabili per eseguire mosse speciali di vario tipo. La scelta di associare al Finesse Dribbling le due leve del controller, all’inizio rende questa caratteristica un po’ difficile da imparare, considerando che bisogna alternare l’uso della destra e della sinistra in alcuni casi in direzioni opposte, per portare a compimento la mossa voluta. Tuttavia una volta imparato un set di dribbling di base, le movenze risultano fluide e soprattutto appaganti nella loro esecuzione.

A queste nuove caratteristiche vi è anche una nuova la fisica del pallone. La sfera sembra avere un “peso” realistico, infatti esagerando con la forza di un passaggio non solo farà prendere una traiettoria diversa alla palla, ma renderà difficoltoso lo stop del compagno, innescando in alcuni casi anche un suo errore. Stesso discorso per il posizionamento dei giocatori quando si va a calciare la palla, bisogna infatti tener presente la loro posizione, soprattutto in fase di tiro al volo. Se non vi è una buona coordinazione o una certa libertà di movimento, il pallone andrà in tribuna.

Per quanto riguarda l’IA dei giocatori, essi riescono a destreggiarsi in maniera intelligente sul terreno di gioco, occupando gli spazi, chiamando i passaggi e attaccando la profondità nella maniera corretta. In alcuni casi abbiamo notato che i giocatori si imbambolano per qualche secondo prima di seguire l’azione, tuttavia non è un problema decisivo in fase di costruzione di gioco.

Da tutte queste nuove modifiche apportate al gameplay ne consegue un ritmo di gioco più ragionato e più lento, in pratica più simile alla realtà.

UNA NUOVA MODALITA’

Grazie alla partnership con nuove squadre blasonate, quest’anno Konami ha introdotto una nuova modalità competitiva online, denominata Matchday. Si tratta di una modalità in cui possiamo partecipare a eventi settimanali speciali, che ci invitano a vivere all’interno di storiche rivalità di calcio e a partecipare ad alcune delle partite più importanti e spettacolari di tutti i tempi.

Ogni partita può essere ripetuta tutte le volte che si vuole durante una finestra di tre ore, in cui si guadagnano punti in base ai risultati ottenuti, per far salire il punteggio della propria fazione. A seconda dei risultati, Konami deciderà quali utenti giocheranno la finale con in palio diversi premi in-game. Le finali del Match Day possono essere seguite tramite live streaming, guadagnando premi anche guardando le partite. Inoltre tutti i partecipanti al Match Day di eFootball PES 2020 riceveranno ricompense, sia i vincenti che i perdenti.

Per tutti gli utenti che vogliono costruirsi la propria squadra e competere online vi è la modalità myClub, variante di Konami al tanto “amato” Ultimate Team di FIFA. In myClub bisognerà appunto creare la propria squadra partendo da un allenatore e giocatori sconosciuti, e reclutare giocatori sempre più forti tramite agenti, osservatori e pescate settimanali con le valute in-game.  Se siete alla ricerca di consigli per iniziare al meglio questa modalità, questa è la guida che fa per voi.

Ci sono molte differenze che distinguono myClub e Ultimate Team e che fanno amare/odiare sia l’una che l’altra. In PES 2020 myClub non ha subito grandi stravolgimenti rispetto all’edizione 2019, l’unica degna di nota resta il suo collegamento al Matchday con le competizioni e premi. E’ sicuramente una modalità che aggiunge longevità e appetito al giocatore che vuole personalizzare la propria squadra. Online rende al meglio e in alcuni frangenti farà incavolare anche il più pacato dei giocatori.

Per quanto riguarda l’esperienza offline, il cavallo di battaglia di Konami resta la celeberrima Master League. In questa modalità di gioco si assume il ruolo dell’allenatore di un club scegliendo l’aspetto tra 18 modelli disponibili, con l’obiettivo di portarlo in cima al panorama sportivo. È stata data molta attenzione sulla possibilità di utilizzare leggende del calibro di Zico, Romario, Bebeto, Cruyff, Maradona, Roberto Carlos, Matthäus e Gullit. Una volta scelto l’allenatore, è il momento di decidere se giocare con una squadra reale o iniziare con i classici rookie della Master League ed affrontare una sfida più grande.

Da lì in poi, è il momento della verità. Nella Master League non si devono solo giocare partite in diverse competizioni, bisogna gestire ogni aspetto della propria squadra: elaborare strategie di gioco, prendere decisioni che influenzano i tifosi ed ingaggiare nuovi giocatori con rivedute trattative di mercato che, sembrano aver beneficiato dei nuovi algoritmi sviluppati da Konami e con quotazioni dei top player in linea con le controparti reali.

Una menzione per la modalità Diventa un Mito, che non ha subito modifiche degne di nota e rimane la classica avventura calcistica, da avviare controllando solo il proprio alter-ego virtuale.

ANCHE L’OCCHIO VUOL LA SUA PARTE

Il comparto tecnico di eFootball PES 2020 riesce a donare un ottimo colpo d’occhio, attraverso la riproduzione minuziosa di molti stadi e di tutti i principali calciatori. Il sistema di animazioni è piuttosto differenziato, anche se non è del tutto fluido negli intermezzi delle partite. Gli atleti delle squadre sotto licenza partner come Juventus, Barcellona, Manchester United e Bayern Monaco, sono stati ricreati attraverso una tecnologia di scanning 3D riuscendo a riprodurre ogni singolo dettaglio. Ma anche gli i giocatori dei campionati senza licenza sono realizzati con cura maniacale, innalzando l’asticella della qualità visiva e spremendo al massimo il motore grafico Fox Engine.

La nuova telecamera Stadio ha un taglio decisamente televisivo, ma per giocare online potrebbe essere troppo lontana per seguire l’azione in maniera ottimale, vista la concentrazione che occorre.

Il menù del gioco è stato rivisto totalmente, con la schermata principale che presenta un grafica minimalista, con poche icone in cui si selezionano le varie modalità e opzioni, su uno sfondo di colore viola che potrebbe inizialmente dare fastidio, ma al quale ci si abitua presto.

Concludiamo con la parte dedicata al sonoro, contraddistinto dalla telecronaca in lingua italiana che è ancora una volta a cura di Fabio Caressa e Luca Marchegiani. Stesse voci e stesse parole dell’anno scorso, ci aspettavamo uno svecchiamento delle frasi inventate dai due telecronisti, ma così non è stato.

PUNTI DI FORZA

  • Gameplay più ragionato e reale con First Touch e Finesse Dribbling
  • Matchday è una interessante aggiunta
  • Motore grafico ancora superiore alla concorrenza

PUNTI DEBOLI

  • Telecronaca da svecchiare
  • A parte Matchday le modalità rimangono le stesse
  • Anche se sono stati stretti nuovi accordi, le licenze rimangono limitate

eFootball PES 2020 è il miglior titolo calcistico di Konami e sancisce il suo ritorno sul trono delle simulazioni calcistiche. PES 2020 è una perfetta riproduzione di una partita di calcio, grazie al ritmo lento e ragionato ed un bilanciamento di gioco diverte e intrattiene per tutti i 90 minuti virtuali della partita. L’aggiunta della modalità Matchday è un’interessante novità ed è l’unica novità del pacchetto offerto da Konami, che innova nel gameplay ma non osa nelle modalità offerte. A livello grafico siamo di fronte alla migliore riproduzione virtuale dei giocatori, peccato per la telecronaca che risulta uguale all’anno precedente.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.