[Recensione] Observer System Redux (PS5)

Di Marco "Connor" Corazza
25 Novembre 2020

La versione next-gen dell’action adventure sviluppato da Bloober Team arriva sulle nostre console e porta una serie di migliorie che vanno a sfruttare a pieno le novità introdotte, tra cui il feedback aptico del DualSense di PlayStation 5.

Observer System Redux esce il 10 novembre e rappresenta una versione migliorata del vero e proprio gioco rilasciato originariamente nel 2017 su PS4, Xbox One e Switch; porta con sé un’aria cupa tentando di immergere lo spettatore nel pieno significato di “horror psicologico“, distaccandosi in parte dal genere a cui siamo stati abituati negli ultimi anni così da creare un’atmosfera davvero coinvolgente e in stile Cyberpunk.

Andiamo però nel dettaglio a scoprire quanto ci ha convinti la nuova versione di Observer su PS5.

Versione provata: PlayStation 5

ENTRIAMO NELLA MENTE UMANA

Un secolo dopo il 1984, tra l’altro, capolavoro di George Orwell, ci troviamo a Cracovia, in un futuro distopico col detective Daniel Lazarski, un uomo modificato da vari impianti (per via della società circostante) e pressato dalla sensazione di mancato controllo che impone la tecnologia moderna: tutto è sorvegliato; Daniel è claustrofobico e questo rafforza ulteriormente la morsa che lo tiene in pugno.

Il gioco riesce ad incutere qualcosa di diverso dal semplice terrore, innescando un meccanismo di destabilizzazione e inquietudine; tutto ciò porta ad un’avventura strettamente personale e che ispira curiosità nel giocatore, invogliandolo tramite false o mezze verità e un mistero che aleggia attorno all’ambientazione del condominio in cui si svolge inizialmente la trama.

L’ingresso del detective nel complesso segna un primo passo verso una dimensione surreale e quasi astratta, portandoci a dubitare in ogni momento di essere nella realtà; la ricerca del figlio, priorità del protagonista, ci porterà ad interfacciarci con diverse menti per comprendere le azioni da loro fatte e le motivazioni che li spingevano ad andare avanti, scoprendo poi una terribile verità.

Per Lazarski, costretto a seguire le tracce di un pericoloso assassino, inizia una discesa nei meandri dell’animo umano, intrappolato assieme ad altre persone da interrogare nell’edificio isolato, che non potranno uscire per parlarci chiaramente; inoltre, le missioni secondarie aggiuntive, introdotte con questa nuova versione, non rimuovono né alterano l’aria di malcontento di chi ci sta attorno, ampliando sì la varietà del gioco ma facendoci sempre sentire in minoranza rispetto a chi viene a contatto con noi, sensazione alla base del genere proposto.

La follia psichedelica viene perfettamente descritta a contatto con la coscienza delle vittime analizzate, cosa fattibile grazie al Dream Eater di Daniel, e prende forma a seconda del tipo di persona che abbiamo di fronte, delle sue insicurezze e paure, causando dei veri e propri danni alla psiche dell’osservatore; tra stanze infinite (che richiedono ingegno) e urla impetuose che ci faranno sobbalzare, ci sentiremo davvero in pericolo, per non parlare poi di nemici veri e propri che dovranno essere aggirati e figure monumentali che si pareranno di fronte a noi.

Observer è un gioco che ti entra nella testa e ti fa provare esattamente le stesse sensazioni del protagonista senza bisogno che parli in continuazione, bastano il semplice gameplay fatto di corridoi ed esplorazione e le testimonianze che troveremo nel corso dell’avventura a rinnovare l’abilità che questo titolo continua ad offrire nel creare confusione e dispersione.

IL DUALSENSE (E NON SOLO) CAMBIA TUTTO

Anche PC e console next-gen possono ora usufruire di questa versione evoluta del già ottimo titolo che era il classico Observer, ma le migliorie sono tante e notevoli, siamo di fronte a un lavoro ben fatto e bilanciato tra upgrade grafico e stabilità aumentata per quanto riguarda gli FPS; nel nostro caso, come accennato prima, parleremo nel dettaglio della versione PlayStation 5.

La console di casa Sony risponde perfettamente alle innovazione apportate all’horror di Bloober Team, introducendo un livello tecnico e una qualità ineccepibile sui modelli dei personaggi presenti, i dettagli sono precisi e (quasi) senza sbavature se non in alcuni punti; il ray tracing aiuta moltissimo, garantendo un’illuminazione che copre le imperfezioni di qualche texture e rendendo il tutto godibile al massimo, anche le scene all’interno della mente dei soggetti analizzati risultano maggiormente realistiche e d’impatto allo spettatore, avvolgendolo in un insieme di dettagli e rifiniture che rendono il gioco ancora più appetibile rispetto al passato.

Nonostante le impostazioni predefinite dei giochi su PS5 consentano di giocare in modalità prestazioni, portando la scelta sulle performance (e attivando il ray tracing) ci riesce in ogni caso a godere di 60 frame per secondo stabili e consentendo ai giocatori su console di godere di un upgrade grafico unito ad una fluidità senza precedenti.

La vera innovazione sappiamo però essere il controller DualSense che, riconfermiamo, porta il gioco ad un livello superiore: nel provare il gioco infatti abbiamo potuto avvertire moltissimo, dalle vibrazioni mirate in base a ciò con cui venivamo a contatto e ai passi del protagonista fino ai grilletti adattivi che facevano resistenza anche solo all’apertura di una porta; Observer inoltre, come ogni horror che si rispetti, contiene certe fasi in cui tenta (riuscendoci) di spaventare lo spettatori attraverso rumori improvvisi e alcuni jumpscare, in quei casi il controller dà il meglio di sé provocando ancora più paura rispetto ad una semplice vibrazione che si aveva sul DualShock per esempio.

Promosso a pieni voti anche qui il DualSense, che si afferma nuovamente tra le migliorie che impattano maggiormente sull’esperienza di gioco (unicamente sulla versione next-gen) e che, in combinazione con l’audio 3D della console di Sony, acquista un fascino tale da rivoluzionare la sola idea di horror psicologico.

PUNTI DI FORZA

  • Storia narrata da ogni punto di vista
  • Grafica e fluidità notevolmente potenziate dall’hardware Sony
  • DualSense con vibrazioni mai sentite prima e davvero immersive

PUNTI DI DEBOLEZZA

  • Gameplay a tratti confusionario (se non si è abituati)
  • Alcuni bug che costringono a riavviare il gioco

Le aspettative su questo titolo sono state superate grazie a controller e grafica, che permettono di entrare in prima persona nel gioco, sensazione ulteriormente amplificata tramite l’audio 3D che PS5 ci consente di sfruttare con qualunque tipologia di cuffie; il tutto si conclude in una versione pienamente approvata e consigliata di questo Observer System Redux.

Ringraziamo Bloober Team per il codice download del gioco.




Videogiocatore dall'infanzia, dalla fine degli anni '90, fino ad arrivare ai titoli più recenti. Dal PC alla console, una vita basata su questo mondo, appassionato di trame fitte e giochi in team.




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