[Recensione] DayZ – Poteva andare peggio (?)

Di Andrea "Geo" Peroni
28 Giugno 2019

Ci sarà modo di parlarne anche attraverso un video che troverete presto sul nostro canale YouTube, ma ciò che Bohemia Interactive è riuscita a portare su console dopo anni e anni di Early Access su PC viene descritto in una sola parola: deludente. Delusi gli utenti che aspettavano questo promettente (da troppi anni) survival, delusione per gli sviluppatori e per tutti coloro che credevano nel progetto. Grazie ad una key fornitaci da Bohemia, abbiamo testato per diverse ore DayZ su PlayStation 4 (il gioco è disponibile anche su Xbox One da marzo, ma su console Sony è arrivato solo a fine maggio), e non ci ha assolutamente convinti.

Versione provata: PlayStation 4.

SOPRAVVIVERE NON È FACILE, E NEANCHE BELLO

La storia di DayZ la conosciamo più o meno tutti. Nato come una mod di Arma su Steam, il gioco venne lanciato nel 2013 in Accesso Anticipato in vista del lancio completo, per il quale abbiamo dovuto attendere la bellezza di 5 anni. Al di là delle continue problematiche che affliggevano la versione PC, ancora oggi non corrette, il gioco ha cercato fortuna anche su un territorio per lui inesplorato, quello delle console. A marzo è stata la volta della versione Xbox One, parecchio malmenata dalla critica internazionale che ha rifilato un metascore complessivo di 56/100. Non un gran biglietto da visita, per un gioco che ha vissuto un grande momento di popolarità nei suoi anni d’oro, ma che sembra aver davvero dovuto attendere troppo. La versione PS4 arriva a qualche mese di distanza da quella per la console Microsoft, e, se possibile, peggiora ulteriormente la situazione.

Ho aggiunto quel “se possibile” proprio perché non ho potuto provare la versione Xbox One, dunque non posso pronunciarmi sulle prestazioni del titolo sulla console Microsoft. La verità è però che, dati alla mano, già su Xbox One DayZ aveva deluso critica e utenza, e su PlayStation 4 la cosa sembra essere ancora peggio del previsto. Nelle circa 25 ore di gioco che abbiamo dedicato ad esplorare la vastissima Chernarus, che fa da sfondo alle vicende post-apocalittiche di DayZ, ne abbiamo viste di cotte e di crude. Bug a non finire, glitch grafici, un comparto grafico, audio e tecnico troppo arretrato per essere accettabile oggi, nel 2019, a quasi 6 anni di distanza dall’esordio di questo gioco nella sua prima forma. Forse nel 2013 alcuni di questi difetti potevano essere accettati. Oggi, no.

Non c’è molto da sapere sulla struttura generale di DayZ. Il gioco si configura come un survival puro e “semplice” per così dire, perché in realtà l’esperienza che vi attende è particolarmente ostica. Dopo aver scelto uno dei server di gioco, verrete abbandonati letteralmente al vostro destino, senza tutorial, senza spiegazioni, senza compagni. Toccherà a voi trovare armi, munizioni, rifornimenti, cibo, acqua, il tutto dovendo fare attenzione sia ai nemici controllati dal computer (zombie dall’aspetto raccapricciante, ma non perché sono ben fatti) sia agli altri giocatori. Alcuni di essi saranno amichevoli, altri pronti a ingaggiare uno scontro a fuoco con voi, altri ancora non si faranno scrupoli a sfruttarvi per i loro loschi scopi e a tradirvi poi all’ultimo secondo.

Un concept interessante, oggi ormai superato ma che all’epoca della sua prima release in Early Access era stato capace di attirare su di sé le attenzioni di molti. Il grosso problema di questa produzione è però appunto che tutto sembra essersi fermato a quel momento, a quel dicembre 2013 nel quale DayZ spuntò fuori dal nulla. Le idee sono rimaste immutate, non si assiste a grandi miglioramenti, il comparto grafico e audio è di una arretratezza a tratti spaventosa, e non parliamo poi delle decine e decine di inconvenienti tecnici che funestano l’esperienza di gioco. Dei cali di framerate, poi, non parliamone neanche. Sorvoliamo per mantenere la comune decenza. Abbiamo giocato “solo” 25 ore, è vero, ma proprio perché non è stato possibile andare oltre. La situazione in alcuni casi era insostenibile.

Se il concept di gioco può essere interessante, il gameplay al contrario è reso davvero macchinoso e poco adattato alle console. Consultare il menù e gestire il vasto inventario è quasi una tortura, DayZ fa davvero di tutto per farvi passare la voglia di esplorare i parametri del personaggio e sistemare il vostro equipaggiamento. In più, sebbene il gunplay possa essere definito accettabile, l’effettiva resa dei gunfight è qualcosa di obrobrioso. Non sappiamo se si tratta di problemi ai server di gioco, o se è tutto un problema legato alle hitbox dei nemici, umani e non. Fatto sta che potreste vincere un confronto a fuoco in modo totalmente casuale, o venire uccisi da uno zombie che in realtà avete colpito più volte.

L’esperienza di DayZ è frustrante su più livelli, e non mi sorprende che il lancio del gioco su PS4 sia passato completamente in sordina. Bohemia era forse a conoscenza di questi gravi problemi? Se la risposta è sì, allora sarebbe stato decisamente meglio rinviare il lancio del gioco. Forse Bohemia si metterà duramente al lavoro per migliorarlo, chissà. Ma siamo davvero sicuri che in futuro questo survival ormai datato, passato di moda e non più originale nelle sue idee, potrà tornare sulla cresta dell’onda?

PUNTI DI FORZA

  • Può far contenti gli amanti del survival puro
  • La tensione si fa sentire in alcuni frangenti

PUNTI DEBOLI

  • Tutto il resto

Videogioco da evitare

No, no e poi no. Non ci siamo proprio. Bohemia Interactive ha avuto più di cinque anni per limare, perfezionare e ultimare quello che nacque come un semplice figlio di Arma e che si è evoluto fino a diventare un gioco completo. Un gioco però del quale, almeno per quanto riguarda la versione PS4, si può davvero salvare pochissimo. Sicuramente potrebbe far felici gli appassionati dei survival puri, del resto parliamo di un gioco che ha sempre mostrato le unghie sotto quel profilo, ma pecca su tutto il resto. I comandi sono davvero pessimi, il comparto tecnico in generale è paleolitico a confronto di quello che vediamo oggi su console. Personalmente non credo di essere stato così cattivo nei confronti di DayZ, parliamo di un gioco che viene venduto a ben 50€. Troppi. Una cifra semplicemente inconcepibile per l’offerta che il titolo può dare. Gli sviluppatori devono correre subito ai ripari, ma la domanda è: ce la faranno in tempi non biblici?

Ringraziamo Bohemia Interactive per il codice review su DayZ.

 



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.