[Recensione] GRID – Odore di gomma bruciata

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
23 Ottobre 2019

Il mondo delle corse è competitivo, veloce, teso e pieno di pericoli. Da eventi della vita reale come NASCAR ai videogiochi come Need for Speed e Mario Kart, i videogiocatori hanno un sacco di generi corsistici su cui scegliere. Come è successo con altri titoli, anche i giochi di corse ottengono un reboot. Qui abbiamo GRID, che è l’ultima aggiunta alla storica serie TOCA, e può essere considerato una sorta di reboot da parte di Codemasters, visto che l’ultimo titolo era uscito su PS3.

Saltiamo al volante, mettiamo il piede sul pedale, bruciamo un po’ di gomme e corriamo per diventare il miglior pilota in assoluto. Ecco la nostra recensione di GRID.

Versione provata: PlayStation 4 con volante Thrustmaster T300RS

SALTA DIETRO AL VOLANTE

Quando si avvia GRID, si viene lanciati in alcune situazioni di gara casuali, alcune delle quali si trovano nel bel mezzo di un evento già in svolgimento, anticipato da una scena di intermezzo, in una sorta di tutorial in cui vengono mostrate le varie situazioni di guida, tra cui il flashback.

Terminato il tutorial, viene aperto il menù principale con le varie modalità disponibili: carriera, multiplayer e gioco libero. Carriera è una raccolta di eventi di corse a cui è possibile partecipare, scegliendo tra vetture touring, stock, tuner, GT, FA ed eventi su invito. Ogni evento ha una propria selezione di auto che è possibile usare, comprandola utilizzando soldi della valuta in-game. Le auto sono piuttosto costose, soprattutto nelle gare successive di ogni evento, visto che ogni categoria richiede un determinato tipo di vettura. Per le prime gare, non è un grosso problema, ma sulle categorie successive se non si è già guadagnato abbastanza denaro, allora vi è una sorta di limitazione sul tipo di corsa che si può intraprendere. Questa limitazione è un po’ penalizzante e dovrebbe essere stato un modo opzionale per ottenere auto migliori, invece di essere l’unico modo per ottenere la propria auto di partenza per ogni evento.

Ogni evento ha solo una o due gare disponibili all’inizio del gioco. Sotto ogni gara, c’è un obiettivo che dice ad esempio “finire al terzo posto o più in alto”, “finire nella metà superiore” o qualcosa di simile. Questi sono in realtà obiettivi bonus che danno più esperienza e denaro. Tornando alla carriera, ogni evento ha una resa dei conti con requisiti di sblocco propri, simili alle altre gare. Se si completano quattro di questi scontri, verrà sbloccato l’evento Grid World Series, in pratica l’obiettivo finale della modalità Carriera.

SONO LA TUA NEMESI

In termini di gameplay, GRID è un arcade racing fluido, veloce e ricco di tensione. Due aspetti dell’IA rendono il gameplay molto più interessante rispetto ai titoli precedenti o alla concorrenza: il sistema nemesi (tranquilli non siamo saltati a La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor n.d.r.) e le personalità da corsa.

Se si colpiscono troppe volte i piloti, questi ultimi si arrabbieranno e verranno in cerca di vendetta. Questo li trasforma nella  nemesi del giocatore e l’unico modo per calmarli è quello di starne alla larga e non toccarli più. D’altra parte, le personalità da corsa si presentano sotto forma di circa 400 diversi piloti di intelligenza artificiale esistenti nel codice, insieme a eventi casuali caotici che possono accadere durante la gara. Ad esempio, altri piloti possono sbattere l’uno contro l’altro e innescare così un incidente. La varietà di AI rende anche unica ogni gara, poiché tecnicamente si potrebbe non affrontare la stessa AI da una gara all’altra. Gli sviluppatori hanno fatto del loro meglio, per creare un sacco di stili di corsa diversi prima di metterli all’interno di GRID.

Graficamente, il gioco sembra fantastico, dall’erba rigogliosa al paesaggio, c’è molto da scoprire. Le auto stesse sembrano eleganti e resistenti, che è quello che si vuole da una macchina da corsa. Il tempo e l’ora del giorno influenzano le gare in modo diverso. Mentre piove l’auto scivolerà un po ‘di più, il che rende un po’ più difficile controllarla. Di notte si avranno le luci della tua auto per illuminare la pista, che danno un effetto di profondità molto realistico.

PUNTI DI FORZA

  • Modello di guida immediato e divertente
  • Grande varietà nella IA degli avversari
  • Graficamente ottimo

PUNTI DEBOLI

  • Alcuni tracciati non sono del tutto originali
  • Poche novità rispetto ai predecessori
  • Poca personalizzazione delle auto

GRID non innova ma consolida. Trattandosi di un racing arcade, il modello di guida è divertente e immediato, l’introduzione di nuove personalità dell’IA e degli imprevisti durante la gara danno un tocco di varietà in più. Gli eventi sono divertenti e variegati, lo stesso discorso non si può fare per le ambientazioni e le auto, soprattutto quando bisogna acquistarle nella modalità Carriera. Graficamente non si discute e nel complesso di tratta di un titolo racing coi fiocchi, proprio come Codemasters ci ha abituato nel corso di questi anni.



Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.