[Recensione] MotoGP 20 – divertimento manageriale su due ruote

Di Mark
26 Aprile 2020

MotoGP 20, la nuova edizione del simulatore di corse su due ruote ispirato all’omonimo campionato, rappresenta un punto di rottura con quanto visto in precedenza e la strada che Milestone si appresta ad intraprendere pare davvero molto buona. Con la data di uscita anticipata al 23 aprile, evento più unico che raro, gli sviluppatori avevano sollevato non poche perplessità e dubbi sulla qualità del gioco finale tra gli utenti, dubbi che, però, come avrete modo di constatare, si sono rivelati infondati. Allora accendiamo il motore, mettiamo il casco e partiamo subito !

Versione provata: PlayStation 4

ESPERIENZA DI GUIDA RIVOLUZIONATA

Mai come in questa recensione, ho la sensazione di aver titolato un paragrafo nel modo più autoesplicativo possibile. Rispetto ai suoi predecessori, MotoGp 20 presenta un’esperienza di gioco sicuramente migliorata, a partire da un maggiore feeling con la moto non casuale. A giocare una gran parte è l’evoluzione del sistema dello pneumatico, diviso in tre sezioni (sinistra, centrale e destra) che esorta il giocatore ad avere una maggiore attenzione al modo in cui gestire la gomma durante l’inclinazione e le frenate, dato che, ovviamente, influisce e non poco sulla guida. Così come per le ruote, anche la trazione della moto, il carburante ed i freni hanno la possibilità di essere regolati e controllati, gettando, però, il giocatore in una marea di informazioni che destabilizza e non poco il neofita o comunque il giocatore occasionale, costringendolo ad optare per la possibilità che sia il computer ad operare i cambi al setup per lui, dopo averglieli comunque segnalati. Contribuisce a mettere il giocatore a suo agio nell’adattamento al gameplay anche la differenza che si prova, come nei titoli precedenti, nel guidare attraverso le diverse categorie: in Moto 3 la velocità è ridotta a favore della manovrabilità, in Moto 2 le due caratteristiche si combinano ed infine, in MotoGP l’esperienza è definitiva. Di questo fattore se ne beneficerà in modalità carriera, scegliendo di partire dalla categoria più bassa. Grandi passi avanti ha fatto anche il comparto grafico con un Unreal Engine sfruttato sicuramente al meglio.

Piccolo dettaglio negativo riguarda la fisica del gioco: a velocità elevate come quelle di una gara di MotoGP, ci si aspetta che lo scontro con i piloti avversari porti ad una collisione ma invece, spesso e volentieri la moto rimbalza semplicemente indietro come nulla fosse.

CONTENUTI A NON FINIRE

E qui arriviamo al vero e proprio punto saliente dell’intera recensione. MotoGP è stato rinnovato soprattutto dal punto di vista contenutistico in un modo che impedisce solo di pensare che possa essere lo stesso gioco degli scorsi anni, con i protagonisti aggiornati. La modalità carriera è stata completamente stravolta dandole un gusto maggiormente manageriale ed assolutamente gradito. Dopo aver creato il proprio pilota e scelto la categoria di partenza, bisognerà assumere un manager incaricato di gestire le trattative con le scuderie che avrà un ruolo rilevante anche nella crescita del pilota stesso. Oltre al manager, sarà importante anche l’apporto gestionale nei confronti del team di tecnici dedicato alla nostra moto: potremo dividere le risorse umane nel modo più efficace possibile dividendoli tra i quattro reparti, motore, telaio, elettronica ed aerodinamica, a seconda della categoria nella quale militiamo, infatti, ad esempio, in Moto 3 potremo lavorare solamente sui primi due. La scelta dei tecnici è molto importante dal momento che più sinergia svilupperanno lavorando assieme, più efficiente sarà il team nel modificare con successo la nostra moto. In questo quadro manageriale, una funzione molto rilevante è quella delle prove che faranno guadagnare punti ricerca.

Un graditissimo ritorno è quello della Modalità Storica che ci permette di utilizzare i piloti leggendari delle epoche passate. Nei panni di queste leggende dovremo completare delle sfide che variano di giorno in giorno e che ci ricompenseranno in modo direttamente proporzionale alla difficoltà della sfida. La rarità dei premi è divisa in quattro livelli che partono dal Non Comune fino ad arrivare all’ Ultra Raro. Ad ogni sfida completata con successo, il giocatore potrà accedere al Mercato Storico, dove saranno sbloccabili piloti e team che hanno fatto la storia della competizione.

MotoGP 20, infine, offre la consueta modalità multigiocatore in cui semplicemente potremo unirci ad una lobby già creata da altri utenti oppure crearne una nostra sia pubblica che privata, sia da giocatore, sia da direttore di gara.

PUNTI DI FORZA

  • Alta componente manageriale della carriera
  • Miglioramenti significativi rispetto agli scorsi anni
  • Personalizzazione dettagliata

PUNTI DI DEBOLEZZA

  • Assenza di spiegazioni dettagliate per la gestione delle varie parti della moto
  • La componente manageriale rischia di non accontentare tutti

Come anticipavo, il lavoro di Milestone per questo titolo è davvero ammirevole. MotoGP 20 si pone in una nuova veste alla sua utenza, animata dal nuovo spirito manageriale che costituisce senza ombra di dubbio la base per impostare il lavoro dei prossimi titoli. Interessante anche il ritorno della Modalità Storica e lo sguardo esportivo della modalità mutiplayer.

Hai Telegram? Clicca sull'icona per entrare nel canale



Io mi chiamo Marco, ho 20 anni e vivo a Pordenone, nella mia città natale. Attualmente sono uno studente della facoltà di Scienze politiche, relazioni internazionali e diritti umani ma quando non studio continuo a coltivare la mia passione per il mondo dei videogiochi, passione che ho sin da piccolo




Scrivi un commento