Bella giornata in casa Ubisoft, no?
Ubisoft ha annunciato una profonda ristrutturazione, con un nuovo modello operativo incentrato su avventure open world ed esperienze live service.
La notizia del riassetto organizzativo, operativo e del portfolio di Ubisoft è stata rivelata, portando notizie che probabilmente nessuno avrebbe voluto leggere. Sono stati cancellati ben 6 giochi tra cui il remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, e persino il remake di Black Flag, che sembrava imminente, è stato rinviato a data da destinarsi.
La decisione arriva sulla scia del nuovo modello organizzativo deciso dall’azienda francese.
Secondo il comunicato stampa diffuso oggi pubblicamente, il significativo rilancio di Ubisoft è stato indotto da un mercato AAA più selettivo, dalla crescente concorrenza nel genere sparatutto e dalle sfide che gli editori devono affrontare nel creare marchi a fronte di costi crescenti. Ciò ha portato a una ristrutturazione che prevede un nuovo modello creativo progettato per rendere Ubisoft “un’organizzazione più incentrata sui giocatori, strutturata attorno a generi creativi”.
In parole povere, parafrasando Ubisoft, la compagnia d’ora in avanti si concentrerà soprattutto su avventure open-world e su un approccio game as a service, supportato da investimenti mirati, una maggiore specializzazione e tecnologie all’avanguardia. Questa tecnologia avanzata include anche “investimenti accelerati nell’IA generativa rivolta ai giocatori”.
Yves Guillemot, CEO di Ubisoft, ha annunciato che l’azienda sposterà la sua attenzione su una nuova tabella di marcia triennale volta a ridurre i costi. A seguito di questa decisione, diversi giochi saranno cancellati, diversi studi saranno chiusi e si verificheranno licenziamenti in tutta l’organizzazione.
La nascita di 5 Creative House

Il nuovo modello operativo di Ubisoft prevede la formazione di cinque Creative House, e sarà operativo da aprile 2026. È supportato da un Creative Network che fornirà risorse di sviluppo, servizi di base condivisi e una sede centrale riprogettata.
Il nuovo modello decentralizzato porterà a 3 cambiamenti significativi: in primo luogo, le funzioni di sviluppo del gioco e di commercializzazione saranno combinate secondo un approccio incentrato sul giocatore e saranno pienamente responsabili dello sviluppo del marchio, della strategia dei contenuti e della direzione editoriale.
In secondo luogo, le nuove Case Creative sono state plasmate da generi distintivi, guidati da “team di alto profilo e motivati, dotati di una competenza unica in quei generi”. Infine, i team avranno la piena responsabilità finanziaria e saranno tenuti a rendere conto delle loro performance economiche.
Le case creative di Ubisoft sono state divise per genere
La prima Creative House la conosciamo già: è Vantage Studios, già annunciata nei mesi scorsi, che lavorerà sui franchise più affermati di Ubisoft, con l’obiettivo di trasformarli in “marchi miliardari annuali“. Questi brand sono Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six.
Creative House 2 (attualmente senza nome, come le altre) si concentrerà sulle esperienze sparatutto competitive e cooperative, coprendo i franchise di The Division, Ghost Recon e Splinter Cell. Creative House 3, invece, sarà interamente dedicata ai live service come For Honor, The Crew, Riders Republic, Brawlhalla e Skull & Bones.
Creative House 4 presenterà mondi fantasy immersivi e universi basati sulla narrazione: Anno, Might & Magic, Rayman, Prince of Persia e Beyond Good & Evil. L‘ultima Creative House sarà infine dedicata ai titoli casual e adatti alle famiglie come Just Dance, Idle Miner Tycoon, Ketchapp, Hungry Shark, Invincible: Guarding the Globe, Uno e Hasbro.
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