Un altro streamer di Twitch mostra l’utilizzo di hack in diretta su Call of Duty: Warzone

Di Andrea "Geo" Peroni
25 Ottobre 2020

Solo poche settimane fa vi riportavamo di uno streamer bannato da Twitch per aver utilizzato i trucchi, ed ecco che arriva un nuovo caso sempre su Call of Duty: Warzone.

Gli hacker, ormai lo sappiamo, sono il ​​problema più grande in Warzone, e addirittura per l’intero universo di Call of Duty. Negli scorsi weekend, con la beta di Black Ops Cold War, vi abbiamo riportato del dilagante fenomeno dei cheater addirittura sulla versione di prova del nuovo capitolo della serie, con i giocatori che si sono ritrovati a dover disattivare il cross-play per giocare in tranquillità.

È stato proprio il cross-play, inaugurato proprio su Modern Warfare e proseguito su Warzone, a sottoporre la fanbase di COD a livelli di imbroglio sempre più crescenti, ai quali Activision non sembra riuscire a mettere un freno.

E gli streamer imbroglioni su Twitch non aiutano di certo.

Nella serata di ieri è accaduto che un altro streamer, il cui nome è ignoto (se siete in possesso di informazioni utili, segnalatele nei commenti alla notizia), ha mostrato in diretta su Twitch l’utilizzo di hack, durante la trasmissione di una diretta.

Lo streamer non si è evidentemente accorto troppo presto della fuga di notizie, perché alcuni spettatori sono riusciti a scattare screenshot e clip video che sono finite rapidamente su Twitter, YouTube e altri social network. Lo streamer in questione, una volta capito l’errore – l’hack sostanzialmente mostrava anche a distanza di kilometri i giocatori avversari a Verdansk, le armi e gli equipaggiamenti, rendendo il tutto più semplice – ha rapidamente chiuso il gioco ed è passato a Black Ops 4, ma ovviamente il danno era fatto.

Lo streamer, in ogni caso, non era particolarmente conosciuto stando a quanto riporta Dexerto, e ha “guadagnato” popolarità solo grazie alla diffusione di queste clip e alle accuse degli utenti che mano a mano hanno iniziato a invadere la sua diretta streaming.

Sentendosi attaccato, lo streamer ha iniziato velocemente a sfidare a viso aperto i propri detrattori presenti in live, affermando di essere pronto a dimostrare il suo valore sfidando chiunque lo volesse a una partita di Postazione su Black Ops 4.

L’appello è caduto nel vuoto ovviamente, e lo streamer ha solo fatto una nuova figuraccia.

Un’altra pessima pagina per la popolarità di Warzone, che oltre a dover fare i conti con gli innumerevoli cheater tra i giocatori, si sta ora ritrovando a dover fronteggiare anche gli streamer imbroglioni che non si fanno scrupoli a utilizzare hack per poter vincere.

Fonte

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