C’è stato un tempo, nell’industria dei videogiochi AAA, in cui la creatività e il desiderio di osare erano ancora valori centrali, soprattutto quando si parlava di mascotte videoludiche. Negli anni ’90, il panorama PlayStation era popolato da personaggi iconici come Crash Bandicoot e Spyro the Dragon, ma anche da titoli più eccentrici e sperimentali come Ape Escape, MediEvil e, naturalmente, Tombi! (Tomba al di fuori dell’Europa). Uscito originariamente nel 1997 e sviluppato da Whoopee Camp sotto la guida di Tokuro Fujiwara, ex-Capcom insoddisfatto della direzione intrapresa dall’azienda, Tombi! riuscì a distinguersi per uno stile visivo unico, una colonna sonora bizzarra e un sistema di eventi davvero originale.
Nonostante le buone recensioni, la serie non ebbe mai il successo commerciale sperato, trasformandosi col tempo in un piccolo cult. Oggi, a distanza di oltre vent’anni, Limited Run Games riporta alla luce Tombi! 2: The Evil Swine Return in una Special Edition pensata per i nostalgici. Ma questa riedizione riesce davvero a rendere giustizia al titolo originale o dimostra quanto certi giochi siano rimasti prigionieri del loro tempo? Scopriamolo insieme nella nostra recensione!
Versione provata: PlayStation 5 Pro
Maledetti maiali
Tombi! 2: The Evil Swine Return riprende gli eventi del primo capitolo, ma sposta l’azione in una nuova ambientazione. Il protagonista, il selvaggio ragazzo dai capelli rosa, è ora accompagnato dal fidato Zippo in una missione per salvare la sua fidanzata rapita. Ancora una volta, il nemico principale è rappresentato dall’onnipresente e malvagio esercito di maiali, con il viaggio che conduce i protagonisti verso una città mineraria dominata dal carbone.
Purtroppo, se nel primo Tombi! la narrazione risultava leggera ma affascinante, in questo sequel la storia appare invecchiata molto male. L’umorismo, che all’epoca poteva risultare stravagante e simpatico, oggi fatica a strappare un sorriso, appoggiandosi a cliché abusati e a gag ripetitive. A peggiorare la situazione contribuiscono delle interpretazioni vocali decisamente discutibili, già poco convincenti nei primi anni 2000 e riproposte qui senza alcun intervento di miglioramento.
Anche il ritmo narrativo soffre parecchio: i dialoghi sono numerosi e spesso prolissi, interrompendo l’azione più del necessario. Nulla di sconvolgente sia chiaro, ma il nuovo pubblico potrebbe faticare a digerire dei tempi così lunghi di attesa prima di poter ricominciare a saltare in lungo e in largo.
Saltando e attaccando
Dal punto di vista ludico, Tombi! 2 mantiene molte delle caratteristiche del primo capitolo, ma introduce un cambiamento sostanziale: il passaggio a una struttura tridimensionale. Il gioco è un action-adventure con percorsi prestabiliti, intervallati da incroci in cui il giocatore deve scegliere la direzione da seguire tramite frecce lampeggianti. Nonostante anche in questo caso il peso degli anni si faccia sentire, svecchiare troppo questa meccanica avrebbe snaturato troppo il titolo, a nostro avviso.
Limited Run Games ha scelto tuttavia un approccio estremamente conservativo, proponendo un’esperienza quasi identica a quella originale su PlayStation 1. Sebbene la preservazione storica sia importante, il confronto con i lavori di studi come Nightdive Studios (capaci di modernizzare i classici senza stravolgerli) rende evidente quanto questa riedizione appaia leggermente più pigra e poco ambiziosa.
Non mancano comunque alcune meccaniche interessanti. In determinate sezioni, la visuale diventa isometrica, migliorando sensibilmente la precisione dei controlli. Una novità gradita è la possibilità di salvare in qualsiasi momento, una funzione assente nell’originale, dove i salvataggi erano limitati a specifici cartelli sparsi nel mondo di gioco. Inoltre, il sistema di combattimento è stato leggermente ampliato grazie all’introduzione di nuove armi come martelli e boomerang, alcune delle quali sono utilizzabili anche per risolvere enigmi ambientali.
Tornano anche i celebri “eventi”, marchio di fabbrica della serie, che si attivano parlando con determinati personaggi o raggiungendo specifiche aree. Completandoli si ottengono punti avventura, fondamentali per il completamento al 100%. Il sistema di inventario è stato rielaborato, permettendo di equipaggiare armi e utilizzare oggetti chiave in modo più ordinato.
Comparto artistico e tecnico
Dal punto di vista artistico, Tombi! 2 conserva il suo stile colorato e caricaturale, ma l’alta risoluzione offerta da questa riedizione rischia paradossalmente di peggiorare l’impatto visivo, mettendo in evidenza modelli e texture estremamente datati. È disponibile un filtro CRT, pensato per simulare l’effetto dei vecchi televisori, ma il risultato è poco convincente e non riesce a restituire il fascino originale.
Ben diverso invece il discorso sonoro. Sebbene in prima battuta il gioco fosse provvisto unicamente della colonna sonora giapponese, ben nota per essere poco attraente e a tratti fastidiosa, l’editore americano si è subito prodigato per fare in modo di risolvere la problematica dei diritti relativi alla controparte occidentale, ora presente a seguito di una patch successiva alla pubblicazione. I temi che hanno accompagnato molti di noi alla fine degli anni ’90 offrono una maggior immersione e divertimento, senza ovviamente contare l’impagabile effetto nostalgia.
I contenuti extra inclusi in questa Special Edition sono minimi: qualche artwork, scansioni del manuale originale e poco altro. Manca una vera celebrazione della storia della serie, come interviste o materiali di approfondimento, rendendo il pacchetto più simile a un museo spoglio che a una riedizione celebrativa.

Riassunto
Riassunto
Tombi! 2: The Evil Swine Return Special Edition è un'operazione nostalgia che, al pari del primo capitolo, proietta su PS5 un mito del passato. Per quanto il lavoro di porting sia stato eseguito con una discreta pigrizia, le piccole introduzioni in termini di meccaniche aiutano non poco la fruizione ai giorni nostri. Inutile dire che chi ha vissuto appieno la fine degli anni '90 non potrà esimersi dal ritornare ad attaccare maiali cattivi, per tutti gli altri l'approccio potrebbe essere un po' più difficoltoso, vista l'età del titolo.
Pro
Tombi 2 è tornato... Apprezzabili interventi di qualità della vitaContro
...ma per i neofiti potrebbe risultare troppo "retrò" Porting poco ambizioso- Valutazione7.2



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