Aspettando Marvel’s Avengers | I peggiori videogiochi Marvel

Di Andrea "Geo" Peroni
25 Luglio 2020

Continua la nostra rubrica dedicata a Marvel’s Avengers, il nuovo videogioco di Crystal Dynamics ispirato al celebre gruppo di supereroi della Marvel. Vi ricordiamo che ogni venerdì, da qui all’uscita del gioco, ci concentreremo su curiosità, retroscena e racconti dedicati all’universo di Marvel’s Avengers, in uscita il 4 settembre su PS4, Xbox One, PC e Stadia.

Torna come ogni venerdì – in realtà oggi è sabato, ma abbiamo avuto qualche inconveniente, perdonateci! – la rubrica Aspettando Marvel’s Avengers. Siamo ancora in attesa di vedere materiale inedito del gioco – alla fine di luglio si terrà il secondo War Table dedicato al gioco, trovate tutti i dettagli qui insieme alle date delle Closed e Open Beta – e allora quest’oggi, sulla scia di quanto fatto la scorsa settimana, ripercorriamo la storia Marvel nel mondo dei videogiochi “divertendoci” a scoprire quelle che sono state le peggiori produzioni mai partorite.

Non perdiamoci dunque in ulteriori chiacchiere, e andiamo a scoprire quali sono i titoli che abbiamo deciso di incoronare come i peggiori videogiochi Marvel.

Vi ricordo inoltre che quello di venerdì prossimo, in occasione del secondo War Table, sarà per qualche settimana l’ultimo appuntamento con Aspettando Marvel’s Avengers: la rubrica tornerà infatti nella seconda parte di agosto quando avremo modo anche di parlare della demo.

Se siete interessati agli appuntamenti precedenti della rubrica, ecco i link:

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IRON MAN

Allora, era il 2008, e Robert Downey Jr., diretto da Jon Favreau, esordisce per la prima volta come Iron Man con l’omonimo film che darà poi il via al colossale Marvel Cinematic Universe. Per accompagnare il lancio della pellicola, arriva sugli scaffali anche il classico tie-in, sviluppato da Secret Level e prodotto da SEGA, che può essere descritto nella sua interezza con una breve, semplice ma efficace parola: schifezza. Iron Man, questo il titolo dell’aberrante videogioco, è un action senza arte né parte, un TPS con pochissimo carattere e lacune enormi, e una struttura che veniva a noia dopo i primi 10 minuti passati a interpretare il Vendicatore di metallo. Potevamo volare, sparare laser dalle mani, distruggere interi carri armati, tutto molto bello. Il problema è che questa cosa viene ripetuta all’infinito e in una struttura di gioco veramente pessima su tutti i fronti.

Se non altro, il gioco ricevette anche due ambitissimi premi da Gamespot: Peggior Gioco Che Tutti Hanno Giocato, e Peggior Utilizzo Di Una Grande Licenza. Complimenti a SEGA, non era semplice proporre qualcosa di così brutto.

THE UNCANNY X-MEN (1989)

Personalmente, non ho mai avuto la sfortuna di provare questo titolo, ma c’è un buon motivo: da decenni, sono in molti ad affermare che questo sia uno dei videogiochi targati Marvel peggiori di sempre.

Parlando seriamente, Uncanny X-Men si porta dietro sin dalla sua uscita, nel 1989, l’appellativo di schifezza, un videogioco creato con il solo scopo di sfruttare il marchio dei supereroi Marvel ma che non ha palesemente niente a che vedere con essi. In qualche modo, dalla visuale, cerca di rifarsi a giochi come Zelda e Metal Gear, fallendo miseramente. Possiamo utilizzare uno tra Wolverine, praticamente inutile, e Ciclope, che viene invece paragonato a un’arma da fuoco e che è sostanzialmente invincibile una volta capiti i terrificanti comandi.

Ma non finisce certamente qui. Gli scenari di gioco fanno sanguinare gli occhi per la povertà di dettagli e le scelte cromatiche (e siamo nell’anno di Prince of Persia, Super Mario Land, DuckTales e Castlevania 3), si può portare a termine in meno di mezz’ora, e c’è poi il difetto più grave: non c’entra assolutamente una benemerita mazza di niente con gli X-Men. Sinceramente, a parte Ciclope e Wolverine, cos’altro vedete degli X-Men in questo titolo? Ve lo dico io: NIENTE.

X-MEN: DESTINY

No, non ci stiamo accanendo sui Mutanti di casa Marvel, ma questo titolo, X-Men: Destiny, fu l’emblema di un colossale fallimento che forse non vi ricordate neppure. Quando venne presentato da Activision, questo titolo prometteva grandissime cose: creare il proprio Mutante con il potere che più preferivamo, interagire con gli altri X-Men, salire di livello e gestire l’albero delle abilità come un vero e complesso GDR action, e addirittura influenzare l’avanzamento della storia.

Forse a un certo punto dello sviluppo sono stati tagliati i fondi (è l’ipotesi più fondata), oppure sono sorte complicazioni, oppure più semplicemente gli sviluppatori hanno smesso di lavorare al gioco e sono andati in ferie qualcosa come sei mesi prima del previsto, questo non lo sappiamo. Sappiamo solo che X-Men: Destiny, quando uscì sul mercato, non solo era diverso da come ci era stato presentato, ma era anche veramente pessimo. La personalizzazione era ridotta a tre modelli predefiniti, la storia non poteva assolutamente essere modificata dalle nostre decisioni e anche le comparsate degli altri e più famosi X-Men erano insignificanti. Il gameplay, poi, si può riassumere in un compulsivo button smashing senz’anima che nessuno ricorda e nessuno ricorderà mai. Un fallimento su tutta la linea.

Ah, dimenticavamo: gli sviluppatori, i Silicon Knights, ebbero anche la bella idea di rubare il codice dell’Unreal Engine per il gioco, invece di acquistarlo. Risultato: Epic Games intentò, ovviamente e giustamente, una causa contro la software house che ridusse ancor di più il tempo e le risorse per lo sviluppo.

THE INCREDIBLE HULK (2008)

È il 2008, e al cinema sta arrivando The Incredible Hulk, secondo film del Marvel Cinematic Universe – e che sembra ormai dimenticato considerato che i suoi personaggi non sono più tornati. E cosa puoi fare, se non proporre un altro tie-in per accompagnarne l’uscita? Ciò che sorprende è che pochi mesi prima già Iron Man aveva settato pessimi standard per i videogiochi Marvel, ma no, evidentemente ciò non bastava, perché anche il videogioco The Incredible Hulk fu davvero disastroso.

È vero, non è mai semplice fare un videogioco su un bestione verde imbattibile che distrugge tutto quello che si trova sul suo cammino, ma Hulk: Ultimate Destruction, nel 2005, era stato tutto sommato abbastanza divertente. Gli sviluppatori di questo nuovo abominio, e non parliamo dello storico villain del personaggio, cercarono di emulare quel titolo, cosa che non sarebbe neppure sbagliata. Il problema è che se copi, e nel farlo lo fai pure male, allora c’è qualcosa che non va. Oltre a essere graficamente bruttissimo (il 2008 era l’anno di GTA 4, tanto per dire il primo videogioco che ci viene in mente), The Incredible Hulk aveva un gameplay obrobrioso e una telecamera deficitaria su tutti i fronti. Il gioco si può riassumere in un: picchia, picchia, picchia e picchia. Il problema è che anche quel poco che gli sviluppatori hanno fatto, è fatto male.

FANTASTIC FOUR: RISE OF THE SILVER SURFER

Siamo tutti in attesa di vedere i Fantastici Quattro nel Marvel Cinematic Universe, inutile negarlo, e questo soprattutto perché le ultime pellicole hanno fatto venire la pelle d’oca ai fan. Il film del 2005, in fondo, non era poi neanche tanto male. Ve lo ricordate? Quel simpatico film dove il buon Chris Evans, che oggi tutti conoscono come Captain America, interpretava Johnny Storm, la Torcia Umana. Ciò che è arrivato dopo però fa accapponare la pelle al solo pensiero. Anche facendo finta che il terrificante Fantastic Four di Josh Trank, del 2015, sia solo un brutto sogno, nel 2007 ci fu un altro film, I Fantastici Quattro e Silver Surfer, dal quale venne tratto anche un videogioco tie-in.

Cosa si salva di questo titolo? Assolutamente niente. Così come è molto difficile trovare pregi in un film nel quale il grande Galactus è stato rappresentato come la nuvola di Fantozzi che divora pianeti al posto di far piovere sugli impiegati della Megaditta, anche il videogioco creato da 7 Studios e 2K Games è vera monnezza, per dirla alla René Ferretti. Il suo predecessore, anche avendo una montagna di difetti, perlomeno riusciva a divertire. Questo sequel invece non solo riprendeva tutti i difetti, ma riusciva a peggiorare il gameplay, il combat system, la grafica, il sonoro, la storia e pure la longevità, ridotta a una durata infima. Ripetiamolo insieme: non vogliamo mai più vedere videogiochi come Fantastic Four and the Rise of the Silver Surfer.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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