“Call of Duty ha bisogno di rivitalizzarsi”, ex di Infinity Ward sul difficile momento del franchise

Di Andrea "Geo" Peroni
1 Gennaio 2022

Se Modern Warfare nel 2019 aveva riportato Call of Duty su altissimi livelli in fatto di vendite e consensi, le cose non sono andate altrettanto bene nei due anni successivi. Black Ops Cold War, nel 2020, è stato sì uno dei giochi più venduti dell’anno, ma con numeri in discesa. Cifre che a quanto sembra sono ulteriormente calate con il recente Vanguard di Sledgehammer Games, anche se in questo caso il gioco è ancora all’inizio ed ha ancora tanto tempo di fronte a esso.

Occorre specificare un dettaglio di non poco conto: il franchise di Activision continua a vendere ogni anno milioni di copie, ma i dati dimostrano chiaramente che il trend è discendente in questo momento. Per l’azienda americana, insomma, questo è un segnale d’allarme che non deve essere trascurato, e di questo avviso sono anche alcune importanti persolità del mondo dei videogiochi che in passato hanno avuto a che fare con COD.

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Robert Bowling, ex stratega creativo di Infinity Ward che ha lavorato a Call of Duty dal 2006 al 2012, sviluppando la trilogia di Modern Warfare e Ghosts, ha risposto su Twitter all’account Modern Warzone, parlando del futuro del franchise sparatutto ed evidenziando che la serie è arrivata a un punto molto pericoloso.

Call of Duty, la serie è in pericolo?

Il profilo ModernWarzone, una delle fonti più rinomate negli ultimi anni quandi si parla di Call of Duty, ha scritto un post in cui discute dei tanti problemi che stanno affliggendo la serie: Call of Duty è nel caos. Da Warzone, a Vanguard, alla lega pro, alla lega dilettanti.”

Parole dure che hanno però trovato i favori di molti utenti che hanno risposto alla provocazione, e tra questi è arrivata anche una voce decisamente autorevole.

Bowling, che come dicevamo ha un importante trascorso in Infinity Ward, ha risposto al tweet dichiarando apertamente che il franchise di Call of Duty deve assolutamente essere ricostruito e rivitalizzato, e che Activision deve darsi da fare al più presto.

Lo sviluppatore vuole ricordare ad Activision che ciò che ha reso grande COD, nel periodo in cui lui ha lavorato alla serie, è stata l’attenzione posta sul gameplay e non tanto sulla mole dei contenuti, e che occorre soprattutto guardare ai giocatori come una community e non solo come semplici consumatori per guadagnare:

Abbiamo bisogno di più dell’iterazione, abbiamo bisogno di rivitalizzazione. Un focus sul gameplay di base e non solo sui contenuti. Abbiamo lavorato per trattare i nostri giocatori come comunità, e non come consumatori. Li abbiamo portati all’ovile per il feedback sulla mappa, non per il feedback del mercato.

Call of Duty continua dunque a riscuotere successo nonostante le vendite in calo, ma sono in tanti a pensare che l’azienda americana debba darsi da fare al più presto per cambiare rotta e provare a rivitalizzare il franchise, cosa che però non sembra attualmente nei suoi piani.

Le prime presunte immagini di COD 2023 non sembrano particolarmente positive in tal senso, dato che stando ai leak il gioco sarà un nuovo capitolo della serie Black Ops e avrà parecchie cose in comune con gli ultimi titoli, specialmente con Black Ops Cold War.

Salvo sorprese, il 2022 sarà invece l’anno di Modern Warfare II, come è emerso dagli ultimi leak che parlano anche di una mappa inedita per Warzone.

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  • Domina su tutti i fronti: combatti nei cieli dell'Oceano Pacifico, lanciati sulla Francia, entra a Stalingrado con la precisione di un cecchino e fatti strada tra i nemici in Nord Africa. Sviluppato da Sledgehammer Games, nel quale i giocatori verranno immersi in viscerali battaglie della Seconda guerra mondiale su una scala globale senza precedenti.
  • In una profonda e accattivante campagna, un gruppo di soldati provenienti da diversi paesi che si riuniscono per affrontare la più grande minaccia di sempre. I giocatori potranno inoltre lasciare il segno nella ormai celebre modalità Multigiocatore di Call of Duty, e una nuova fantastica esperienza Zombi sviluppata da Treyarch.




Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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