Ghost Recon Breakpoint, un anno dopo tra novità e cambiamenti

breakpoint miglioramenti
Di Marco "Bounty" Di Prospero
11 Novembre 2020

Il lancio di Ghost Recon: Breakpoint è stato uno dei più disastrosi nella storia di Ubisoft. Nonostante le premesse fossero decisamente buone, grazie anche al successo del precedente Wildlands, il gioco era afflitto da diversi problemi tecnici e mancanze. Prima su tutti una componente survival poco incisiva che, nelle intenzioni di Ubisoft, sarebbe dovuta essere il fiore all’occhiello della produzione. Un’altra grave mancanza riguardava l’impossibilità di avere una squadra guidata dall’intelligenza artificiale, come invece capitava in Wildlands. Ma non finisce qui perché Ghost Recon: Breakpoint risultava un titolo decisamente confusionario e caratterizzato da un end game tutt’altro che ricco di contenuti. Vi basti sapere che con l’aiuto di una squadra ben organizzata avreste potuto completare la missione finale pur trovandovi ai livelli iniziali di gioco. Conscia degli errori fatti la software house francese ha promesso fin da subito che il gioco sarebbe stato supportato e migliorato con update periodici. Ad un anno dall’uscita del gioco eccoci quindi con questo speciale in cui cercheremo di capire se Ubisoft abbia mantenuto o meno la promessa fatta.

anteprima ghost recon breakpoint

Tra nuovi contenuti…

Come detto in apertura, uno dei problemi di Breakpoint riguardava la mancanza di contenuti e attività da compiere, soprattutto durante l’end-game. A tal proposito Ubisoft si è impegnata a supportare il gioco con tre Episodi stagionali attraverso cui sono stati introdotti eventi e raid speciali. Nel corso di questi mesi abbiamo potuto provare, ad esempio il Raid “Progetto Titan” o, ancora l’evento live dedicato a Terminator. In particolare quest’ultimo ci ha permesso di svolgere missioni specifiche e di ottenere armi, accessori e veicoli esclusivi. La miglior aggiunta riguarda però l’avventura “Stato Profondo”, composta da otto missioni in cui dovremo aiutare il buon Sam Fisher a scoprire una tecnologia di droni illegale. Oltre agli eventi sopra descritti, a cui se ne sono aggiunti altri con il recente Episodio 3 di settembre, Ubisoft ha anche introdotto nuove mappe per il PvP e nuovi oggetti e accessori da acquistare al negozio di Maria. Ma non finisce qui perché Ubisoft ha anche deciso di aggiungere tre nuovi classi:

  • Geniere, classe specializzata in hacking e in armi pesanti
  • Echelon, classe basata sull’infiltrazione e sulla furtività letale
  • Esploratore, classe che permette di controllare il drone Azrael.

Inutile dire che le tre classi permettono ai giocatori di intraprendere approcci diversi, variando anche in maniera sostanziale il gameplay, soprattutto durante le sessioni in co-op. Da quanto scritto fino ad ora risulta chiaro che a livello contenutistico Ubisoft non si è di certo risparmiata, portando Breakpoint ad un livello finalmente soddisfacente.

recensione ghost recon breakpoint

…e Patch correttive

Nonostante le tante opzioni a disposizione, Breakpoint è risultato fin da subito un titolo confusionario e mal bilanciato. Oltre a ciò la componente survival, tanto osannata durante i vari trailer è risultata priva di mordente, rivelandosi una meccanica di mero contorno. Fortunatamente, anche in questo caso, Ubisoft ha deciso di correre ai ripari pubblicando, nel marzo scorso, una grossa patch correttiva. Patch che ha permesso di introdurre la Ghost Experience, un insieme di combinazioni con cui creare l’esperienza definitiva. Scendendo nei dettagli, tale feature ci permette ora di selezionare una delle tre esperienze:

  • Regolare: Possibilità di giocare a Tom Clancy’s Ghost Recon Breakpoint con le impostazioni base (quelle del lancio del gioco);
  • Coinvolgente: Modalità che rimuove completamente il livello di attrezzatura e il bottino diviso in fasce, offrendo tuttavia nuove opzioni strategiche.
  • Personalizzata: Combinazione con cui personalizzare le impostazioni e creare lo stile di gioco perfetto per ogni giocatore.

Ogni combinazione ci permette di scegliere tra una vasta gamma di impostazione che la community aveva più volte richiesto a gran voce. Tra le più importanti segnaliamo le seguenti:

  • Rimozione livello attrezzatura: Possibilità di utilizzare una sola arma per tutta l’avventura;
  • Bottino realistico: Possibilità di raccogliere le armi dai nemici;
  • Quantità arma primaria: Possibilità di scegliere se trasportare 1 o 2 armi primarie.
  • Perdita di munizioni alla ricarica: Le munizioni rimaste vengono perse quando si cambia caricatore.
  • Quantità di bende trasportabili;
  • Frequenza Rischio di infortunio;
  • Rigenerazione della salute (Sì/No);
  • Nuove impostazioni HUD: Possibilità di impostare mappa e notifiche più piccole.


Quanto descritto sarebbe bastato a fare di Breakpoint un gioco decisamente godibile. Ubisoft ha tuttavia deciso di intervenire profondamente, migliorando anche altri fattori. Con la patch 2.0, ad esempio, sono stati migliorati  i respawn ed è stata inserita la possibilità di costituire squadre con l’IA, feature richiestissima dagli utenti fin dal lancio del gioco. Tra l’altro, con il recente update 3.03, rilasciato lo scorso 9 novembre 2020, Ubisoft ha introdotto ulteriori aggiornamenti che ci hanno pienamente convinto. Nel particolare, i giocatori possono infliggere più danni in modalità furtiva e sfruttare l’IA umana (e del drone) migliorata per contrattaccare. Inoltre, sono state inserite altre feature aggiuntive come la possibilità di trattenere la granata, o la possibilità di lanciare un bossolo per distrarre i nemici. Presenti anche nuovi progressi per le classi che supereranno il grado 20 e che includeranno oltre 200 nuove sfide.

Ghost Recon: Breakpoint – Novità per la modalità Ghost Experience dal 9 novembre

Verdetto

Abbiamo aperto questo speciale chiedendoci se Ubisoft abbia mantenuto la promessa di apportare miglioramenti degni di nota su Ghost Recon: Breakpoint. Ad un anno di distanza non possiamo che dare una risposta più che positiva. Ciò grazie ad un sistema di update ben congeniato che ha permesso al titolo di arricchirsi sia a livello di contenuti che di giocabilità. Certo, recuperare gli utenti persi al lancio sarà un’impresa difficile ma la sensazione è che Breakpoint sia diventato finalmente il gioco che sarebbe dovuto essere fin dal lancio. Tra l’altro gli aggiornamenti programmati da Ubisoft dureranno ancora per molto, e copriranno gran parte del 2021. Pertanto, se avete abbandonato il gioco, il nostro consiglio è quello di dargli una nuova possibilità; siamo sicuri che non ne rimarrete delusi.

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Durante il giorno dipendente presso una società finanziaria. La sera nerd e videogiocatore. Per me l'intrattenimento videoludico è una forma d'arte grazie alla quale poter fantasticare e staccare la spina dallo stress giornaliero. Cresciuto a suon di Mortal Kombat, Metal Gear Solid e Resident Evil.




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