Kingdom Hearts 4 è chiaramente un esperimento | Anteprima

Di Andrea "Geo" Peroni
11 Aprile 2022

L’annuncio di Kingdom Hearts IV, o Kingdom Hearts 4 che dir si voglia, è stato sorprendente. Questo non solo perché in molti, noi compresi, ipotizzavano il lancio di un altro spin-off prima del quarto capitolo, un videogioco d’intermezzo che avrebbe accompagnato Sora, Yozora, Topolino e gli altri personaggi verso il prosieguo della saga. A onor del vero un altro spin-off, dal titolo Missing Link, arriverà, ma non si tratta di quello che pensate. No, niente più “spin-off principali”, passateci il termine, e si passa direttamente al nuovissimo capitolo.

L’annuncio di Kingdom Hearts 4, dicevamo, è stato sorprendente anche per un altro motivo. Presentato ufficialmente durante l’evento per il ventesimo anniversario della saga, senza una finestra di lancio, alcuna indicazione sulle piattaforme (sembra chiaro pensare che uscirà su PS5 e Xbox Series X|S), o informazioni sull’engine di gioco (anche se non ci aspettiamo novità, e dunque puntiamo sull’Unreal Engine già brillantemente utilizzato su KH3), il trailer della nuova opera di Tetsuya Nomura comunica sin da queste primissime sequenze che ci troveremo di fronte a qualcosa di inedito. Di sperimentale, forse, per certi versi.

Ricordandoci che KH4 farà parte del nuovo arco narrativo della saga dopo la conclusione della storia di Xehanort, denominata The Lost Master (abbiamo già un interrogativo: perché si parla di maestro al singolare, se in realtà anche gli altri Veggenti erano dati per dispersi? Sorvoliamo), il trailer immerge gli spettatori e soprattutto i fan in atmosfere davvero atipiche per Kingdom Hearts, tra architetture e design che si avvicinano più alla realtà che ai toni  a cui siamo stati abituati fino a oggi.

Quella che vediamo nel primo trailer di Kingdom Hearts 4 è una città (o mondo) di cui in realtà avevamo già sentito parlare. Uno dei personaggi introduce infatti un Sora che potremmo definire decisamente bizzarro, in quanto il suo aspetto è decisamente meno cartoonesco a partire dai suoi vestiti fino ai capelli, che richiamano chiaramente quelli di Noctis in Final Fantasy XV, al mondo di Quadratum. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, vi consigliamo caldamente di recuperare lo speciale realizzato in occasione dell’uscita di Kingdom Hearts: Melody of Memory, nel quale abbiamo parlato del futuro della serie e delle ipotesi riguardanti, appunto, il mondo di Quadratum.

Il primo impatto è decisamente spiazzante. Ancora ora, a mente fredda, risulta strano vedere Sora in queste vesti, in un appartamento dal design moderno e lanciato in una grande metropoli, con atmosfere di gran lunga differenti da quelle classiche. Del resto, Kingdom Hearts 4, sin da queste primissime sequenze, ha il sentore di un esperimento, l’inizio forse di una nuova fase creativa per la saga di Tetsuya Nomura che potrebbe dire addio ad alcuni elementi che da sempre caratterizzano il brand per evolversi, forse in una direzione più matura. Prima di proseguire, un appunto: ciò non significa comunque che l’anima Disney verrà abbandonata, anzi. Il logo della major di Burbank, proprietaria del brand, capeggia sopra al logo di Kingdom Hearts IV come avvenuto per tutti gli altri titoli della serie, e la cosa viene anche confermata nello stesso trailer. Ci arriveremo più avanti.

Senza lasciare troppo tempo per digerire questo brusco risveglio di Sora, lo stesso che i fan hanno avuto di fronte a un annuncio abbastanza inaspettato, ecco che arrivano alcune bombe senza sosta poco dopo la visione di uno strano bosco (che potrebbe essere legato a… Star Wars!). Il personaggio che introduce Sora a Quadratum, ad esempio, è Strelitzia, la sorella perduta di Lauriam/Marluxia uccisa da Ventus sotto l’influenza di Darkess durante gli eventi di Kingdom Hearts: Union Cross. Come ci è arrivata fin qui? Mistero – ma vi consigliamo caldamente di recuperare tutta la storia di Union Cross, attraverso il nostro approfondito e completo film che vi lasciamo anche qui sotto. Tornando a noi, Strelitzia afferma che Sora è a Quadratum da ormai sette giorni (una settimana esatta esatta, tempistica che si lega in maniera a dir poco perfetta con la saga The World Ends With You già integrata nell’universo narrativo di Kingdom Hearts…), che ha dormito per tutto questo tempo (c’entrerà forse la stasi nella quale Sora viene bloccato da Yozora al termine di KH3 ReMind?), e che Quadratum è un luogo pieno di vita, ma che da loro viene percepito come una sorta di regno ultraterreno, o di purgatorio.

In effetti, è proprio così. Quadratum ha tutta l’aria di essere una città ricca di vita e paragonabile alle metropoli reali, tanto che il parallelo con le atmosfere di Final Fantasy XV, all’anagrafe FF Versus XIII (che era di Nomura, ma pensa un po’), è naturale, proprio come lo stesso autore ci ha fatto capire con ReMind. Sì, reale, se non fosse che anche Quadratum è sotto l’attacco di forze oscure, e una di queste, particolarmente gigantesca e inquietante, ci viene presentata poco dopo. Un gigantesco mostro di colore nero, con occhi gialli, stretti arti inferiori e un incavo a forma di cuore nel mezzo del suo petto.

Vi ricorda qualcosa? Dovrebbe ricordare un Darkside, uno dei nemici più iconici della saga, ma è appunto un condizionale, poiché il mostro ha un aspetto differente da quello dei classici Darkside visti fino a oggi, dotato di corna e ali – potrebbe richiamare l’Inferno Nero di Kingdom Hearts III, ma sono presenti varie differenze. È anche vero, comunque, che parliamo di un reame differente da quello nel quale gli Heartless hanno sempre operato, e a questo punto, considerando che il Maestro dei Maestri parlava di un regno che non può essere raggiunto dall’oscurità, potremmo ipotizzare che non si tratta di un Darkside. Ovvio, non è comunque qualcosa di amichevole, questo è sicuro…

E proprio mentre tutti gli abitanti, proprio come nella realtà, fuggono dal gigantesco mostro, ecco che Sora corre nella direzione opposta, pronto a confrontarsi con lui brandendo il suo fido Keyblade Catena Regale, stavolta capace di nuovissime abilità. Il trailer contiene infatti anche alcune (brevi e scriptate, ovvio) scene di gameplay che mettono in mostra alcune novità che possiamo aspettarci. La più curiosa è certamente l’abilità “rampino” del Keyblade, che si deforma e aggancia oggetti permettendo a Sora di raggiungerli più velocemente. L’arma crea poi un attacco turbinante decisamente devastante verso il povero Darkside (?), questo a seguito di quello che ha tutta l’aria di essere un piccolo QTE per parare gli attacchi col giusto tempismo. Dinamiche già viste nella serie, in questo caso, così come il Fluimoto che farà il suo ritorno e l’abilità di correre lungo gli edifici.

Dall’alto di Quadratum, intanto, due misteriose figure incappucciate osservano la grandiosa battaglia di Sora, lanciando una sibillina frase che fa sorgere numerosi interrogativi: “Anche se lascerai questo mondo, non aspettarti di tornare in quello da cui sei venuto”. A rigor di logica, uno dei due dovrebbe essere il Maestro dei Maestri, il cui millenario obiettivo era appunto quello di giungere a Quadratum, mentre restano molti dubbi sull’identità della seconda figura. Le parole, inoltre, lasciano tante altre domande: come farà Sora a fuggire da Quadratum? Si ritrova intrappolato all’interno di un loop senza fine, o di un gioco come nel caso di TWEWY? È presto per dirlo, ma le similitudini con l’altra serie ideata, guarda caso, da Nomura potrebbero avere un ruolo fondamentale in questa nuova avventura.

Lo stile visivo e artistico di Kingdom Hearts IV, a giudicare da queste primissime sequenze, potrebbe non andare a genio ai puristi della saga, tuttavia il gioco, pur rappresentando uno stacco abbastanza importante con il passato, intende proseguire nel percorso di maturazione che il brand deve necessariamente affrontare, anche a seguito delle critiche mosse a un Kingdom Hearts III ritenuto fin troppo fanciullesco. In quel caso, occorre ricordarlo, rientra chiaramente in gioco anche l’influenza Disney, la quale ha però dimostrato di voler lasciare maggior libertà creativa a Nomura in occasione degli spin-off e di titoli più recenti come Union Cross. E dunque, ecco Kingdom Hearts 4, che potrebbe davvero costruire qualcosa di inedito per la saga senza dover necessariamente, come ipotizzato (o sperato) da alcuni in passato, dover dire addio alla sua anima disneyana.

Anima che, a dire il vero e come dicevamo poco fa, sarà comunque presente. Il trailer si conclude infatti con una breve sequenza di Paperino e Pippo, intenti a esplorare un luogo oscuro a caccia di qualcuno che li possa aiutare. Il filmato non ci fornisce indicazioni sull’identità e l’obiettivo dei due, tuttavia la voce fuori campo che possiamo ascoltare, insieme a una fiamma di colore blu che poi diventa rossa, ci lascia pensare che i due amici di Sora stiano cercando di contattare Ade, il dio degli inferi, per cercare un modo di far tornare, o raggiungere, il prescelto del Keyblade. Sarà così? Lo vedremo in futuro, ovviamente. In attesa di saperne di più, non ci resta che tornare a fare i nostri strani sogni…



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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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