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[Recensione] Granblue Fantasy: Relink

Un po’ Genshin Impact, un po’ Monster Hunter, un po’ Final Fantasy, con un combattimento spiccatamente action sviluppato in oltre tre anni in collaborazione con Platinum Games. “Una bella accozzaglia di elementi già visti”, qualcuno potrebbe pensare, e non sarebbe del tutto nel torto. Tuttavia, vi assicuriamo che Granblue Fantasy: Relink è un action RPG davvero divertente, nonostante presenti degli evidenti difetti che non mancheremo di elencare in questa recensione.

Dopo uno sviluppo lungo e travagliato, Cygames ci presenta una nuova avventura sospesa nei cieli, tra epiche battaglie navali e tanti personaggi sbloccabili.

È proprio il caso di dire “ciurma, all’arrembaggio!”

Versione provata: PlayStation 5

Zegagrande, l’arcipelago fluttuante

Granblue Fantasy: Relink arriva dopo l’uscita dell’originale Granblue Fantasy su web browser e mobile nel 2014, nonché il più recente Granblue Fantasy Versus: Rising. Per chi non lo sapesse, esiste anche un adattamento anime in due stagioni realizzato da Mappa e A-1 Pictures, tutto dedicato agli eventi e ai personaggi dell’opera originale.

Nonostante ciò, si parla poco di questo franchise in Occidente, quindi se non lo conoscete non sentitevi troppo in difetto. La cosa bella di Granblue Fantasy: Relink è che può essere tranquillamente giocato anche da chi non ha mai sentito parlare prima di questa storia e dei suoi protagonisti, in quanto si tratta di un capitolo a sé, con nuovi antagonisti, nuove ambientazioni e avventure. Allo stesso modo, Granblue Fantasy: Relink può essere giocato interamente in solitaria, offline, nonostante offra la possibilità di vivere tante missioni secondarie in compagnia con altri tre giocatori. Che giochiate con l’AI o in cooperativa online, il divertimento è assicurato se siete degli amanti del genere action RPG più classico.

A bordo dell’aeronave Grandcypher, durante l’infinito viaggio verso la leggendaria isola di Estalucia, i nostri eroi sono costretti ad affrontare una nuova minaccia nei cieli dell’arcipelago fluttuante di Zegagrande. A nostra scelta, possiamo interpretare un protagonista maschile (Gran) o femminile (Syta), alternando i due a nostro piacimento durante l’avventura. Al nostro fianco ci saranno sempre l’invocatrice Lyra, il draghetto Vyrn, la coraggiosa Katalina, la streghetta Io, gli spavaldi Rackam ed Eugen e l’affascinante Rosetta. Questo è il party “base” che compare nelle cutscenes e durante la trama principale, tuttavia alcuni di questi personaggi passano tranquillamente in secondo piano rispetto ad altri compagni ben più carismatici che si possono sbloccare tra i tanti eroi giocabili in Granblue Fantasy: Relink (pensiamo a personcine a dir poco interessanti come Percival e Siegfried, ad esempio). In questo senso, è un vero peccato che i personaggi sbloccabili non compaiano minimamente nelle cutscenes, restando relegati al mero gameplay a prescindere dalla composizione della nostra squadra in quel dato momento.

La nostra ciurma deve confrontarsi con la Chiesa di Avia e i suoi componenti, tra cui spiccano la potentissima Lilith e il misterioso Id. In questo cast variegato svolge un ruolo fondamentale anche Rolan, l’aggiustatutto occhialuto.

La grande forza del titolo Cygames non è certo nella trama in sé, ma nei toni: la main quest infatti dura il giusto (15-18 ore circa se si va dritti per dritti) e si basa su stilemi fantasy visti e rivisti, tuttavia riesce a raggiungere picchi esaltanti grazie a qualche twist ben posizionato e alla magnificenza del comparto artistico e della regia, davvero ben calibrata. Il tutto è impreziosito da musiche azzeccate e memorabili: nulla di particolarmente originale, ma ci sentiamo di dire che questa storia funziona a meraviglia nella sua semplicità un po’ troppo stereotipata.

Un combattimento fatto di connessioni

La trama principale di Granblue Fantasy: Relink, da vivere interamente offline in solitaria, comprende un prologo, dieci capitoli e un lungo epilogo. Questo titolo infatti potrebbe intrattenervi per oltre sessanta-settanta ore tra missioni secondarie e il potenziamento di tutti i 18 personaggi giocabili, dimostrando una longevità inaspettata nonostante la main quest piuttosto breve. Alla lunga il titolo diventa inevitabilmente ripetitivo, soprattutto per i collezionisti di trofei di platino. Nonostante questo, anche dopo aver visto i titoli di coda vi assicuriamo che sarà davvero difficile abbandonare il gioco, grazie al suo gameplay dinamico e vivace: in sostanza, una cosa tira l’altra con estrema facilità.

Oltre a un senso generale di déjà vu e alla natura palesemente cross-gen del titolo, Granblue Fantasy: Relink è caratterizzato da tanto, tanto combattimento e pochissima esplorazione. Le mappe, seppur piacevoli e curate nel loro insieme dal punto di vista estetico, si limitano ad essere dei corridoi piccoli e delimitati, senza alcun tipo di interazione fatto salvo per i loot. Anche le città si limitano a qualche vicolo e a una piazza centrale. È davvero un peccato che in un titolo del genere non ci sia praticamente nulla da esplorare: nonostante si abbia la costante sensazione di essere in un bel quadro in movimento, dai colori accesi e sfavillanti, questo non basta per sentirci davvero parte di un mondo fantasy. Allo stesso modo la main quest, soprattutto nella sua seconda metà, sembra essere un continuo susseguirsi di boss fight con niente nel mezzo. Ma che boss fight, questo bisogna dirlo.

Il combat system di Granblue Fantasy: Relink è un gioco di connessioni. Ogni personaggio giocabile ha un suo stile ben definito, in grado di cambiare sensibilmente il gameplay: la cosa bella è che non ci sono personaggi più o meno forti, tutto sta nelle preferenze del giocatore. I punti esperienza utili a potenziare i nostri eroi (grazie a un albero simile alla sferografia di Final Fantasy X) si guadagnano in battaglia per poi essere condivisi da tutto il gruppo.

Alla base di qualsiasi battaglia c’è la collaborazione tra i membri del party: una barra speciale sotto i PV dei nostri eroi cresce colpo dopo colpo, finché, una volta carica, dà la possibilità di utilizzare le Arti celesti, che infliggono ingenti danni ai nemici. Se i personaggi usano rapidamente la loro Arte in successione, si crea un legame che dà il via a un attacco finale congiunto in grado di martoriare il nemico, una meccanica a dir poco soddisfacente. A questa va aggiunta la barra legame, visibile invece nella parte destra dello schermo, che si riempie premendo cerchio per supportare gli attacchi dei nostri compagni nel momento giusto. Una volta riempita, il tempo rallenta e abbiamo la possibilità di attaccare il nemico con vari bonus.

Oltre a queste meccaniche e a un combat system veloce e godibile pad alla mano, impossibile non spezzare una lancia a favore delle boss fight di Granblue Fantasy: Relink. In generale si tratta di combattimenti epici, esaltanti, lunghi ma non estenuanti, che riescono a essere sempre diversi l’uno dall’altro grazie alle numerose fasi che li compongono e al loro essere perfettamente contestualizzati nella trama che stiamo vivendo in quello specifico momento. Final Fantasy XVI non è l’unico a fare questa cosa molto bene, insomma.

Non solo bisogna sfruttare il legame congiunto con gli alleati, soccorrendosi a vicenda quando serve, ma è necessario correre per le arene, saltare, schivare in delle fasi praticamente bullet hell, tenersi a distanza per poi gettarsi a capofitto contro il nemico, interrompere attacchi da K.O. istantaneo, sparare a navi e nemici volanti… chi più ne ha più ne metta!

Semplicità e caos: un mix inaspettato

Non ci aspettavamo di divertirci così tanto con Granblue Fantasy: Relink, eppure scriviamo questa recensione dopo aver giocato decine di ore, pronti a giocarne altrettante per spolpare fino all’osso questo bell’action RPG.

Il titolo Cygames ci ha conquistati grazie al combat system e al comparto artistico di pregio (i disegni dei personaggi sono stupendi), e nonostante i difetti di cui già vi abbiamo parlato. Alcuni potrebbero pensare che si tratta di un gameplay troppo caotico, e in effetti le schermate di Relink sono un vero casino, tra indicatori, esplosioni, amici da rianimare, mosse da mettere in atto, barre da caricare ecc ecc. Roba da far lacrimare gli occhi, e anche le orecchie dato che i personaggi parlano in continuazione durante le battaglie. In questo caos traspare al contempo un pattern semplice sia per quanto riguarda la trama che la ripetitività delle cose da fare (si passa la maggior parte del tempo alla gilda degli avventurieri, macinando missione secondaria su missione secondaria). Gli episodi del destino, una serie di racconti intervallati da missioni che aiutano ad approfondire le vicende personali di ogni singolo personaggio, sono tanti e potrebbero risultare noiosi, pur rappresentando una bella aggiunta per chi vuole approfondire la conoscenza della ciurma.

Di base non siamo davanti a un gioco difficile, soprattutto affrontato a “normale” è quasi impossibile incappare nel game over, anche se esistono sfide più avanzate per i temerari. Non c’è frustrazione, una volta che sopraggiunge la noia basta sbloccare nuove sfide o… smettere di giocare. Difficile che questo accada troppo presto. Granblue Fantasy: Relink è un gioco semplice e caotico allo stesso tempo, che vi intratterrà per tante ore di divertimento senza pensieri.

Leggi anche:

Granblue Fantasy: Relink, una demo da non perdere!

8.1
Riassunto

Granblue Fantasy: Relink è un Action RPG solido, divertente, veloce, di cui a nostro avviso si dovrebbe parlare di più. Pur non facendo parte delle saghe più blasonate del genere, il titolo Cygames può camminare tranquillamente a testa altra tra la concorrenza grazie a un comparto artistico di tutto rispetto e a un gameplay che riesce a intrattenere, anche per parecchie ore dopo la conclusione della main quest. Con tanti personaggi sbloccabili, ognuno col suo stile di combattimento, e una trama dai toni epici ed esaltanti (seppur stereotipata), Granblue Fantasy è un titolo consigliatissimo agli amanti del genere. Non sempre l’originalità è d’obbligo, a volte è bello tornare a stilemi familiari che funzionano nella loro semplicità.

Pro
Boss fight assurdamente epiche La colonna sonora e la direzione artistica in generale Tanti personaggi da provare, ognuno con il suo stile di combattimento
Contro
La main quest dura poco Non c'è esplorazione Ripetitivo alla lunga
  • Concept e Trama7.5
  • Gameplay8.5
  • Comparto artistico8
  • Comparto tecnico8.5
Scritto da
Chiara Ferrè

Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme. Cerco campi di battaglia, magici cappelli, lucertoloni volanti. Ho una penna e non ho paura di usarla.

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