[Recensione] Jurassic World Evolution 2

Di Andrea "Geo" Peroni
23 Novembre 2021

Siete fan del franchise di Jurassic Park, oggi Jurassic World? Il vostro sogno è sempre stato quello di vivere in prima persona, o quasi, le grandi e terrificanti avventure nel mondo dei dinosauri immaginato da Michael Crichton, ma siete rimasti scottati da produzioni abominevoli come Jurassic Park: The Game di Telltale, o il difficilmente dimenticabile Jurassic Park: Trespasser? Pochi anni fa, ci pensò Frontier Development a plasmare un nuovo e interessante corso per il franchise, che finalmente iniziò a dire la sua anche in campo videoludico.

Il gestionale Jurassic World Evolution, che consentiva a tutti di creare il proprio parco a tema dinosauri, è diventato una piccola chicca per gli appassionati, anche se con molte caratteristiche abbozzate. Non sorprende però che Frontier abbia deciso di realizzare anche Jurassic World Evolution 2, visto il successo del suo predecessore, e stavolta le cose si fanno davvero interessanti. Non ci troviamo di fronte a un must have dei gestionali, certo, ma Evolution 2 rappresenta un importante passo avanti per la serie e un buon tie-in col quale trascorrere il tempo in attesa del prossimo film, Jurassic World: Dominion, in arrivo nel 2022.

Versione provata: PlayStation 5.

PER TUTTI I GUSTI

Jurassic World Evolution 2 sbatte in faccia al giocatore una pura e semplice verità sin dal menù di gioco: al suo interno, potete trovare una valanga di contenuti. Gli sviluppatori di Frontier, forti della bella e solida community che si è creata intorno al titolo, hanno saputo prendere con saggezza spunto dai feedback degli utenti, riuscendo grazie a loro a capire dove e come intervenire. Ed ecco quindi che Evolution 2, come già suggerisce il titolo, altro non è che una poderosa evoluzione del predecessore.

Oltre 70 specie di dinosauri, edifici da costruire e gestire, strutture e animali da monitorare con attenzione, tutto questo per costruire il Jurassic Park, o Jurassic World, dei vostri sogni. Se siete neofiti della serie o del genere, non preoccupatevi: gli sviluppatori hanno anche costruito una vera e propria campagna single player nella quale, accompagnati dai doppiatori originali di Owen (Chris Pratt) e Claire (Bryce Dallas Howard) – a proposito, è finalmente stato inserito il doppiaggio italiano! -, potete vivere le brezza di costruire le prime solide fondamenta della vostra esperienza, cercando di capire come funziona la gestione dei dinosauri e tutto ciò che gli sta intorno, oltre ovviamente a prepararvi per il compito più arduo che non è ancora riuscito al cinema in oltre 25 anni: costruire un parco dei dinosauri affidabile. Insomma, c’è sempre stato un intoppo, ma voi dovrete essere migliori della InGen o della Masrani Global.

Va sottolineato comunque che la componente gestionale, in vari aspetti, è stata semplificata, forse per risultare più appetibile a più persone. Di ogni dinosauro che catturate/create e immettete nel vostro parco, dovrete curare lo stato di salute (ci sono malattie da curare e cure da sviluppare), i bisogni a livello di cibo e habitat, e questo significa che attraverso le finanze del parco dovrete scegliere quale intervento adottare per primo. Una volta che avrete assimilato le basi su cui funziona Evolution 2, difficilmente vi ritroverete ad avere problemi di liquidità, e inoltre i bisogni dei dinosauri sono altrettanto semplici. Serve frutta bassa? Piantiamo frutta bassa nel recinto. Serve sabbia? Ecco la sabbia. Creare l’habitat perfetto per ogni dinosauri è un’attività dispendiosa, ma a poco a poco vi abituerete e ricorderete quali sono gli ambienti preferiti da ogni specie o gruppo di dinosauri, senza fare alcuna attenzione al clima – al di là dei danni che può provocare un evento eccezionale agli edifici, infatti, il clima (purtroppo) non agisce mai veramente sullo status dei dinosauri. Abbiamo inoltre constatato una certa controtendenza nei bisogni di alcuni animali. L’Allosauro, ad esempio, necessita di foreste per un buon confort, ma allo stesso tempo richiede anche una notevole regione di visuale libera, e ciò comporta dover creare un ampio recinto dal duplice habitat in sostanza.

Nonostante le semplificazioni, il gioco si pone però come un miglioramento di Evolution, anche sotto il profilo della gestione dei dinosauri. Naturalmente dovrete faticare per poter sviluppare il DNA di tutte le specie, che in questo secondo capitolo comprendono da subito le mostruose creature acquatiche come il Mosasauro e gli pterosauri, e questo vi porterà via anche decine di ore mentre continuate ad ampliare e controllare il vostro parco attraverso squadre mediche e ranger – a proposito, bellissima l’idea di poter prendere parte direttamente al monitoraggio e alla cattura degli animali, andando a comandare i veicoli che si spostano tra le regioni o il parco -, ma stavolta ci saranno altre componenti più strategiche da tenere in considerazione. Un dinosauro troppo aggressivo o malato geneticamente richiederà un aggiustatina al suo DNA, ad esempio, così come un animale che dimostra di avere un ciclo vitale troppo breve. Un dinosauro che muore dopo una breve permanenza nel parco, non è un buon biglietto da visita per i visitatori.

A proposito dei visitatori, c’è ben poco da dire su di loro e i loro comfort. Così come il primo capitolo, anche Evolution 2 non si addentra eccessivamente (anzi, quasi per nulla) nel reale aspetto di gestione del parco, lasciando al giocatore l’impressione di essere per la maggior parte del tempo un veterinario costantemente preoccupato di gestire e spostare i dinosauri a seconda dei loro bisogni. Non possiamo ad esempio, banalmente, offrire servizi extra ai visitatori in cambio di prezzi maggiorati – e dunque niente introiti superiori al previsto. Un peccato, ma speriamo a questo punto che in un eventuale Evolution 3, abbastanza plausibile considerando quanto la Universal stia spingendo sul brand di Jurassic World, Frontier faccia il passo successivo, e cioè appunto spingersi verso una componente gestionale ancor più ampliata e completa.

Nulla da segnalare, in negativo, sul fronte tecnico e grafico, che anzi regala splendidi scorci e mostra i dinosauri in tutto il loro splendore nell’esatto stile della serie cinematografica – no, non ci sono dinosauri piumati, del resto quando uscì il capostipite Jurassic Park non si sapeva, e la direzione artistica del franchise è rimasta in quella direzione. La campagna single player di Evolution 2, come detto, si integra perfettamente con gli eventi di Jurassic World: Il regno distrutto, e fornisce quasi un ponte di collegamento con il futuro Dominion tanto che riporta in scena anche una guest star d’eccezione, Jeff Goldblum, che tornerà anche nel terzo film. Gli amanti della serie cinematografica troveranno poi il loro pane nella modalità Teoria del Caos (dr. Malcolm, questa è per lei), che lancia negli esatti, o quasi, eventi della serie di cinque film finora distribuiti mettendo il giocatore nei panni di un deus ex machina che deve impedire alcune catastrofi. Bellissimo, soprattutto se siete cresciuti con Jurassic Park e il suo immaginario.

Più complicato parlare della modalità Sandbox, il vero cuore dell’esperienza di JWE2 ma che in realtà richiede ore e ore prima di essere completamente apprezzabile. Il vero difetto di questa modalità, al netto degli elementi di cui abbiamo già discusso ma sui quali si può chiudere un occhio, è che per essere completa Sandbox richiede innazitutto il completamento della campagna, e inoltre un gran quantitativo di ore per poter sbloccare ogni elemento che torna utile nella creazione di un parco. Specie per chi ha già giocato il primo capitolo, risulterà tedioso arrivare fino alla modalità Sandbox prima di poterla sfruttare pienamente. Da quel punto in poi, però, inizia il vero divertimento.

PUNTI DI FORZA

  • Componente gestionale migliorata e ampliata
  • Una valanga di contenuti per tutti gli amanti del genere
  • Finalmente in italiano, con il doppiaggio ufficiale!
  • La modalità Teoria del Caos

PUNTI DEBOLI

  • È un peccato che ci si debba concentrare fin troppo sui dinosauri
  • Perché Sandbox è così “proibitiva” all’inizio?

Jurassic World Evolution 2 porta con sé una valanga di contenuti e tante novità rispetto al primo capitolo, ponendosi non solo come una naturale evoluzione del gioco ma come un vero e proprio sequel che ha imparato dai suoi “errori” proponendo un’esperienza ancor più solida e intrigante. Naturalmente resta un titolo fortemente votato a coinvolgere gli appassionati del franchise di Jurassic World, ma la componente gestionale è abbastanza sviluppata per interessare anche gli amanti del genere: se siete disposti a chiudere un occhio su alcuni piccoli difetti che abbiamo evidenziato nel corso della recensione, come la campagna estremamente sottotono e fin troppo guidata, vi ritroverete tra le mani un validissimo titolo per passare tranquille serate a gestire il vostro parco privato.

Ringraziamo Frontier Development per il codice review di Jurassic World Evolution 2.




Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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