[Recensione] Minecraft Dungeons – La nuova prospettiva dei pixel

Di Federico "Blue" Marchetti
24 Maggio 2020

Annunciato a sorpresa durante il Minecon 2018 e protagonista indiscusso del Minecon 2019, Minecraft Dungeons è finalmente pronto ad uscire dalla sua fase beta per svelarsi al pubblico nella sua interezza. Atteso spin-off ideato da Mojang Studios, questo Action RPG trae ispirazione dal classico stile dungeon crawler e dal gioco co-op in prima persona, combinando il tutto in una nuova esperienza accessibile nell’universo di Minecraft prodotta da Xbox Game Studios e fruibile non solo su Xbox One e PC Windows ma anche su PS4 e Nintendo Switch.

Prendete quindi tutto quello che avete visto fin’ora sul gioco pixelato più famoso al mondo e immaginatelo da una nuova prospettiva, come se doveste cimentarvi in un titolo del calibro di Diablo o di Baldur’s Gate, ma senza rinnegare la tradizione di questo gioco: ecco a voi Minecraft Dungeons. Prima addentrarci nella recensione di questo titolo è bene tenere a mente che è possibile partire all’avventura per affrontare i dungeons sia da soli che con qualche amico, fino ad un massimo di 4 giocatori, in locale o in multiplayer sulla stessa piattaforma (prossimamente arriverà un aggiornamento gratuito che lo renderà cross-platofrm con PS4 e Switch). Dimenticatevi però almeno per ora il matchmaking perché il titolo nelle sue prime battute sarà vissuto esclusivamente tra amici e non tra estranei.

All’inizio dell’avventura ci divertiremo a scegliere l’aspetto esteriore del nostro personaggio tra una serie di skin predefinite, ma questo non influirà sulla classe di appartenenza come accade di norma su un gioco di ruolo. Infatti decideremo noi come equipaggiarlo in base agli elementi a disposizione e potendo scegliere tra due armi, di cui una corpo a copro e l’altra a distanza, un armatura e tre abilità da migliorare poi con l’avanzamento del gioco, magari anche con un po’ di fortuna, per un totale di 6 slot. Tra un forziere e uno smeraldo lungo il percorso guidato del tutorial iniziale, possiamo sviluppare poi nel corso del tempo diverse abilità ed essere in grado di scoccare una freccia di fuoco capace di provocare una grande esplosione o generare una fonte di cibo, qualunque cosa ottenibile sarà poi migliorabile in termini di efficacia salendo di livello e accumulando i punti incantesimo. Senza dimenticare che siamo su Minecraft e determinati oggetti possono diventare esponenzialmente più efficaci se combinati tra loro col giusto incantesimo al momento opportuno, riservando anche inaspettate sorprese.

“Chi avrebbe avuto il coraggio, la purezza di cuore, per opporsi al regno di terrore dell’Arci-abitore? Chissà… Forse Tu?”

Il fulcro su cui ruota tutto attorno è l’accampamento, il luogo di ritrovo da cui organizzare la nostra prossima missione, acquistare armi o armature ma anche decidere la difficoltà delle sfide da intraprendere. L’avanzamento del gioco viene tuttavia contestualizzato dalla trama principale che ci accompagna durante l’avventura, infatti ogni livello è affiancato da una descrizione e da un video che introduce la missione che stiamo per affrontare in modo da far immergere ancora di più il giocatore nel suo ruolo.

La storia di Minecraft Dungeons non è esente dal cattivone di turno, Arch-Illager, che da piccolo e solitario villager si è trasformato in un diabolico Re dai poteri straordinari grazie al ritrovamento casuale di un misterioso oggetto. Il nostro compito sarà quello di districarci tra cunicoli e labirinti sotterranei, e fare tutto il possibile per salvare il villaggio dala brama di potere del cattivone con ogni mezzo e alleato a nostra disposizione. Naturalmente a suon di crafting e farming.

Il mondo di gioco è strutturato su diverse missioni che offrono varie opzioni per essere giocati più volte. Ogni sezione si può ripetere fino a tre differenti livelli di difficoltà che crescono man mano che si avanza, ottenendo di conseguenza più esperienza e più equipaggiamenti. Durante le avventure incontreremo i famigerati mob, una serie di creature presenti all’interno del gioco, alcuni dei quali completamente nuovi rispetto a quelli che siamo stati abituati a vedere. C’è una buona varietà di azione che include la raccolta di chiavi da non lasciarsi sfuggire, schivando trappole mortali e combattendo contro boss agguerriti. Oltre a sfidare un numero maggiore di nemici al crescere del livello di difficoltà, le mappe offriranno ogni volta un’esperienza leggermente diversa e degli scenari dinamici in modo da rendere il gameplay più variegato nonostante gli obiettivi rimangano gli stessi.

Il sistema di combattimento risulta divertente, specialmente se giocato insieme, e intuitivo anche per i videogiocatori alle prime armi. Gli scontri in Minecraft Dungeons si svolgono in tempo reale come avrete ben capito e pongono l’accento su armi, equipaggiamento e incantesimi per un combattimento sia corpo a corpo che a distanza. Le opportunità di spostarsi verso l’esterno del percorso guidato non sono molte ma, provando ad uscire dai sentieri battuti, la sorte può regalarci il ritrovamento di una cassa nascosta; altre volte potremmo incontrare dei mob ostili da fronteggiare, ma la speranza è sempre quella di trovare qualche oggetto unico da raccogliere o un nuovo equipaggiamento di cui non siamo ancora in possesso. Mal che vada proveremo ad ottenere smeraldi sconfiggendo i mostri che si interporranno al nostro cammino.

Come detto, il gioco è ispirato alla co-op in prima persona ma di fatto veniamo catapultati in una vera e propria prospettiva dall’alto verso il basso di natura isometrica che allo stesso tempo riproduce alla perfezione l’estetica naturale di Minecraft, rispettando in questo modo il concetto del gioco di ruolo per cui in Minecraft Dungeons è necessario collaborare insieme ad altri giocatori per superare con successo le missioni di gioco. La prospettiva dall’alto migliora l’estetica del gioco in diversi modi. Ogni zona è ricca di dettagli e durante i combattimenti si notano tanti piccoli effetti colorati che abbelliscono il tutto in termini visivi, nonchè la profondità che viene accentuata da espedienti come i piccoli filamenti di erba che si muovono fluidi sullo sfondo, ma anche esplosioni a non finire e cubetti sparsi ovunque. Tutto si fonde molto bene nonostante la sua anima inconfondibilmente pixelata, dall’aspetto dei mob agli elementi visivi del mondo in cui si trovano, tra paesaggi incantati e labirinti sotterranei. Il comparto audio include tutte le sonorità presenti in Minecraft e per chi conosce la serie sarà un po’ come sentirsi a casa propria.

PUNTI DI FORZA

  • Adatto a tutti, grandi e piccini
  • In compagnia dà il meglio di se
  • Gira anche su PC datati

PUNTI DEBOLI

  • Storyline essenziale
  • Pochi livelli
  • Non è premiata l’esplorazione


Facile da giocare e da imparare ma soprattutto equilibrato. Minecraft Dungeons riesce a fondere l’action adventure cooperativo con l’inconfondibile mondo di Minecraft in un’ottima esperienza esplorativa, fornendo un qualcosa di completamente nuovo e divertente sia da soli che in compagnia e che a conti fatti colma una lacuna nel mercato. La storyline è essenziale e alcune dinamiche non sono particolarmente profonde ma l’aspetto della rigiocabilità funziona bene ed è ben calibrato in funzione alla varietà che ogni missione riesce a dare, tenendo alto il livello d’interesse mentre si gioca. E poi ci sono tutti ma proprio tutti i personaggi dell’universo pixelato da un nuovo punto di vista, i livelli di difficoltà sono ben bilanciati per offrire un buon livello di divertimento per qualsiasi fascia d’età, ma anche a tutti quelli che non hanno mai giocato a Minecraft prima d’ora.

Ringraziamo Microsoft per averci fornito una copia review di Minecraft Dungeons

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Press play on tape: cresciuto a suon di C64 e Coin-op, mi diverto a seguire l'evoluzione videoludica next-gen. Co-Founder dell'universo Uagna, ho lavorato a fondo per far nascere una community videoludica di successo ma differente dalle altre esistenti. "Sono sempre pronto ad imparare, non sempre a lasciare che mi insegnino".




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