Cyberpunk 2077, utenti chiedono (e ottengono) il rimborso dopo averlo finito

Di Marco "Bounty" Di Prospero
27 Dicembre 2020

Dopo il disastroso lancio di Cyberpunk 2077 su PS4 e Xbox One, CD Projekt RED ha deciso di rimborsare tutti gli utenti come annunciato nel suo comunicato ufficiale. A quanto pare molti utenti hanno deciso di aderire a tale possibilità anche dopo aver terminato il gioco. Su Twitter molti giocatori hanno infatti riportato di aver chiesto e ottenuto il rimborso dopo averlo completato. In particolare, sembra che il rimborso post completamento del gioco sia stato concesso a prescindere dal sito e-commerce in cui è stato effettuato l’acquisto (Steam, Gog.com, Playstation Store, Microsoft Store). Questo perchè molti rivenditori hanno etichettato il gioco come “difettoso”, rendendo il rimborso automatico a prescindere dalle ore di gioco accumulate. Di norma, infatti, i videogiochi acquistati in forma digitale possono essere rimborsati solo se le ore di gioco effettive non abbiano superato una certa soglia.


Tra l’altro, mentre CD Projekt RED ha permesso i rimborsi in via diretta sino al 21 dicembre 2020, Sony, Microsoft e compagnia stanno ancora continuando a rimborsare i clienti che stanno facendo richiesta. Non dimentichiamo infatti che molti utenti hanno ricevuto il gioco solo a Natale senza poterlo testare prima di questa data. E’ altrettanto vero che chi ha ricevuto il gioco per Natale ha potuto iniziare il gioco con l’hotfix 1.06 che migliora molti dei problemi tecnici presenti al lancio. In ogni caso, l’arrivo del nuovo update non ha convinto Sony a reinserire Cyberpunk 2077 nel suo Store. Ricorderete, infatti, che il colosso giapponese ha preso la drastica scelta di rimuovere il gioco dal Playstation Store. Microsoft, al contrario, si è invece “limitata” ad inserire un messaggio di avvertimento sul suo store“.

Prima di concludere vi ricordiamo che su Uagna.it potete consultare la guida completa al gioco.



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Durante il giorno dipendente presso una società finanziaria. La sera nerd e videogiocatore. Per me l'intrattenimento videoludico è una forma d'arte grazie alla quale poter fantasticare e staccare la spina dallo stress giornaliero. Cresciuto a suon di Mortal Kombat, Metal Gear Solid e Resident Evil.




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