Leak mostruoso per COD 2020, il gioco sarà solo in VR e con finte armi come controller!

Di Andrea "Geo" Peroni
1 Aprile 2020

L’insider AsF1420 ha svelato su Twitter nuovi e incredibili dettagli su Call of Duty 2020, il prossimo gioco del popolare franchise di Activision che sarà lanciato a fine anno su current gen e console di prossima generazione, dunque PlayStation 5 e Xbox Series X.

Dopo le indiscrezioni dello scorso agosto, quando in seguito ad un report di Kotaku vennero a galla i numerosi problemi durante lo sviluppo di Black Ops 4 e gli ulteriori guai che Sledgehammer Games stava passando alla lavorazione del gioco in uscita nel 2020, i rumor sono stati ulteriormente confermati dalle dichiarazioni delle ultime settimane.

Stando a numerosi insider (e considerando anche un sibillino tweet di David Vonderhaar), sarà Treyarch la software house principale alla guida del nuovo capitolo della serie, che si chiamerà semplicemente Call of Duty: Black Ops e che sarà un reboot dell’apprezzato franchise. Vengono citati il motore grafico – che sarà lo stesso di Modern Warfare – e il ritorno di alcuni storici personaggi, immersi in una storia più realistica.

C’è però qualcosa di più sotto, perché Activision sembra sia definitivamente pronta ad abbracciare il futuro del gaming, la realtà virtuale. Il grande successo di Half Life: Alyx e la popolarità crescente di PlayStation VR e degli altri visori hanno infatti convinto il colosso americano a intraprendere una strada sì pericolosa ma che potrebbe rivelarsi particolarmente vincente: Call of Duty 2020 sarà il primo videogioco della serie disponibile esclusivamente sulla realtà virtuale!

AsF1420 ha infatti riportato su Reddit di una sua visita agli studi di Treyarch avvenuta la settimana scorsa, durante la quale la software house di Santa Monica ha discusso con alcuni influencer e giornalisti del settore in anteprima le novità di Call of Duty: Black Ops. Vonderhaar e il suo team, in cerca di nuove sfide, si sono confrontati con Activision e hanno convinto il publisher a puntare fortemente sulla VR, lasciando carta bianca a Treyarch sullo sviluppo del gioco. Le idee del team sembrano davvero incredibili, a leggere la testimonianza dell’insider: i presenti alla presentazione non hanno potuto provare il gioco, ma hanno visto comunque alcuni sviluppatori in azione.

Call of Duty: Black Ops girerà su PlayStation VR, Oculus Rift, Valve Index e HTC Vive (e qui nasce il dubbio di molti: come farà il gioco ad arrivare su Xbox, attualmente priva di un visore?), la modalità Zombie sarà un reboot della Storia Etere giocabile anch’essa solamente in realtà virtuale e dalle tinte fortemente horror (ma non è stata mostrata alcuna sequenza di gameplay ai presenti), e la campagna single player ci riporterà nei panni di Alex Mason, nello scenario della Guerra Fredda.

Ma le sorprese non finiscono qui, perché Treyarch ha deciso di fare le cose davvero in grande. Sebbene lo sparatutto sarà giocabile con i tradizionali controller per la realtà virtuale (e il Dualshock 4 su PS VR), Treyarch e Activision hanno già preparato una vasta gamma di riproduzioni di armi che faranno da nuovi controller, per rendere l’esperienza di COD Black Ops ancor più immersiva. L’insider afferma che lo sviluppatore che ha testato il gioco di fronte ai loro occhi ha utilizzato le riproduzioni di un fucile d’assalto Galil e della pistola M1911, ma Vonderhaar ha chiarito che sono già pronti anche i controller a forma di Commando, AK-47, MP5 e Dragunov. Ulteriori controller-armi arriveranno nel corso del 2021, al costo di 40€ l’uno, e ognuno avrà i propri accessori per personalizzare l’arma (mirino e caricatore). AsF1420 sostiene inoltre che Treyarch abbia in cantiere anche un particolare guanto da indossare per la gestione degli equipaggiamenti esplosivi e tattici, ma la questione è ancora aperta.

Il gioco vanterà però un supporto post-lancio completamente gratuito.

Una notizia, quella che avete appena letto, davvero incredibile, considerando che Activision si prende un rischio non da poco. A questo punto, pare evidente che il supporto a Modern Warfare continuerà fino alla fine del 2020 e oltre, poiché sarà l’unico gioco tradizionale del franchise almeno fino alla fine del 2021. L’intenzione del colosso americano sembra quindi quella di proporre quattro grandi marchi – Modern Warfare, Warzone, Black Ops, Mobile – per andare a lasciare il segno in tutte le forme di gaming. Una scelta che si rivelerà redditizia? Il mercato della realtà virtuale, ad esempio, è in forte crescita, ma rendere così esclusivo un marchio come Black Ops è pericoloso.

Fonte

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