[Recensione] Control: AWE – Legami dal profondo

Di Andrea "Geo" Peroni
30 Agosto 2020

C’è un po’ di amarezza nell’avviare Control, di nuovo, per immergersi nella nuova espansione AWE. Non per la qualità di quest’ultima, sia chiaro. Il pacchetto che vede ancora una volta Jesse addentrarsi nei misteri della Oldest House, stavolta per scoprire i profondi legami che uniscono i vari giochi del RemedyVerse, è di pregevole fattura, e ne parleremo proprio tra poco analizzandone le componenti nel dettaglio. La vera amarezza riguarda il progetto Control in generale, ormai giunto alla conclusione. AWE (o EMA, in italiano) è infatti l’ultima espansione per il gioco dei creatori di Quantum Break, che sarà poi rilanciato anche su PS5 e Xbox Series X ma per il quale il supporto più corposo, se così vogliamo chiamarlo, è terminato proprio con l’arrivo del recente DLC. Un gran peccato, perché di Control, forse, se ne è parlato anche fin troppo poco rispetto a quanto realmente meritava. Nella speranza che queste nostre parole possano spingervi a provare il gioco, nel caso non lo abbiate ancora fatto, addentriamoci quindi per l’ultima volta nella Oldest House del FBC. È successo qualcosa, a Bright Falls, e dobbiamo scoprire cosa…

Leggi anche: la nostra recensione di Control!

Versione provata: PS4 Pro.

ISPETTRICE FADEN

La Oldest House non è solo quel gigantesto agglomerato quasi vivente e paranormale che abbiamo imparato a conoscere nel corso dell’avventura principale. Lo dimostrò già il primo DLC, Le Fondamenta, che ci portò a caccia di nuovi e oscuri segreti contenuti nei piani più profondi di questo edificio che fa da ponte di collegamento con altre e inquietanti dimensioni. In AWE, ancora una volta, la direttrice Jesse Faden viene chiamata a sbrogliare una nuova matassa, stavolta nel Settore Investigativo. Mai esplorato fino a quel momento, questo particolare settore, come scopriamo una volta giunti sul posto grazie alla nuova vagonata di collezionabili, documenti e messaggi audio che aiutano a ricostruire la storia, è stato protagonista di una gestione scellerata da parte delle autorità che ha permesso la proliferazione di un nuovo e potentissimo nemico: l’Oscurità.

Sin dalle primissime battute di questa nuova speciale missione per il capo del FBC, cosa già messa in chiaro sin da prima dell’annuncio di questo secondo e attesissimo pacchetto, è chiaro quale sia l’intento di AWE. Certo, proseguire il viaggio all’interno della mitologia di Control e di questo straordinario mondo che Remedy è stata capace di creare, e che ancora oggi, a un anno dal lancio del gioco, non smettiamo di elogiare per la sua compattezza e la sua bellezza, espresse ancora una volta a pieno merito in questo nuovo DLC. AWE, acronimo di Altered World Event, si pone come il definitivo ponte di collegamento tra la storia di Jesse Faden e quella di un altro amatissimo personaggio nato dalle menti del team finlandese, lo scrittore di Bright Falls che il mondo conosce con il nome di Alan Wake.

Protagonista di uno splendido e omonimo videogioco del 2010, l’Alan Wake che abbiamo imparato a conoscere e amare era già stato inserito come parte di questo universo narrativo – ve ne avevamo parlato qui, notando i collegamenti evidenti tra i due giochi – ma è grazie ad AWE che Remedy snocciola finalmente i segreti che tengono unite queste due storie così diverse e così simili. A dispetto di quanto si possa pensare, Alan Wake non è però il protagonista di questa inedita spedizione nel Settore Investigativo, questo no. Jesse è ancora una volta l’indiscusso volto del Federal Bureau of Control, nel quale però vecchi spettri dal profondo stanno facendo la loro ricomparsa scatenando problemi di non facile risoluzione, e dai quali scaturisce una, fino a poco tempo fa, insospettabile connessione tra la direttrice della Oldest House e lo scrittore di Bright Falls.

Se la storia, per come viene raccontata e intrecciata, riesce e tenere incollati fino alla fine, è proprio il finale ciò che lascia più l’amaro in bocca in quella che è un’esperienza, quella di AWE, senza troppe lodi né difetti da mettere in evidenza. Alan e Jesse sono sì collegati, questo il DLC continua a rimarcarlo costantemente e insistentemente nel corso delle circa 5 ore che occorrono per portarlo a termine… Ma in che modo? Su questo, ancora una volta, il RemedyVerse rimane fumoso, lasciando gran parte della sua sostanza all’interpretazione da parte di un giocatore che, oltre ai già numerosi misteri della Oldest House e del Consiglio, si ritrova a farsi ulteriori domande. Avranno risposta, prima o poi, oppure no? Come avrete capito, pur senza fare spoiler sugli eventi, AWE non porta a sostanziali e importanti novità per questo affascinante universo narrativo, e forse è proprio questo il suo più grande problema: un’avventura dal sapore agrodolce, che poteva essere molto di più e che si limita invece a tirare avanti la baracca senza voler davvero raggiungere un obiettivo.

RICORDA DI ACCENDERE LA LUCE

Detto così, sembra che AWE sia un’occasione sprecata su tutti i fronti, quando invece così non è. Sul fronte del gameplay, il nuovo DLC di Control propone ancora una volta una serie di missioni, principali e secondarie, che fanno rituffare il giocatore in ambienti ben noti e allo stesso tempo tutti nuovi, conditi inoltre da un level design sempre ben strutturato e pensato. L’unica frustrazione, di tanto in tanto, arriva con alcuni degli scontri a fuoco con i boss per come sono stati pensati, e in qualche modo legati tutti alla meccanica più innovativa del pacchetto.

La già citata presenza dell’Oscurità, uno degli elementi più ricorrenti della storia, guardacaso, di Alan Wake, costringe Jesse e il giocatore a ripensare il modo di muoversi e di agire in varie circostanze. Questa sostanza/entità/componente/chiamatela come volete, deve necessariamente essere sconfitta tramite il suo più potente nemico, la Luce, e questo significa che in presenza di nemici che sfruttano questa caratteristica, le cose non si risolvono con un semplice scontro a fuoco per la direttrice del FBC. L’introduzione di questa particolare dinamica contribuisce a rendere più diversificata la nuova spedizione di Jesse nel Settore Investigativo, seppur non parliamo ovviamente di una meccanica che modifica radicalmente l’approccio al gioco. Del resto, AWE non ha mai avuto la pretesa di un pacchetto che intende reinventare Control, difatti tutte le (poche) novità di questo DLC si integrano pienamente in quel normale percorso di rappresentazione che abbiamo già visto nel corso della storia principale prima e di The Foundation poi, che non sorprende ma che non delude neppure.

Ciò che davvero rappresenta un passo indietro, rispetto anche all’ottimo primo DLC, sono le quest secondarie. Aumentano la longevità del pacchetto, questo è chiaro, ma l’ispirazione in questo caso ha raggiunto minimi storici per il team di Remedy, quasi come se gli sviluppatori avessero già deciso di concentrarsi a pieno regime sul loro prossimo gioco – già annunciato e che sarà nello stesso universo – senza badare troppo a completare a dovere AWE. La nuova feature dei cabinati arcade, che consentono di rigiocare particolari sezioni sotto forma di sfide, è un tentativo di proporre qualcosa di più, ma tornando ancora una volta sui propri passi.

PUNTI DI FORZA

  • I segreti del RemedyVerse vengono snocciolati…
  • Un’altra gradevole esperienza nella Oldest House

PUNTI DEBOLI

  • … Ma neanche molti, in fin dei conti
  • Qualche scontro un po’ frustrante

Non ve lo neghiamo: ci aspettavamo molto, molto di più da AWE. Sia per la qualità che ha avuto The Foundation, che ha confermato la bontà del lavoro di Remedy, sia per l’enorme curiosità nel capire dove sarebbe andato a parare questo famoso collegamento tra Jesse e Alan Wake che da quasi un anno fa discutere tutti gli appassionati di questo universo. Domande, quesiti irrisolti, dubbi. Li avevamo prima di questa espansione, e li abbiamo ancora oggi. Un peccato enorme, perché AWE, che non brilla certo dal punto di vista contenutistico a causa di un eccessivo riciclo di materiale per aumentare la longevità, poteva risplendere grazie alla messa in scena di una storia, o un colpo di scena, che i fan aspettavano da tempo, e invece no. Dovremo attendere ancora, per scoprire qualcosa di più su questo legame tra Alan e Jesse. Se non altro, la seconda e ultima espansione di Control è anche l’occasione finale per farsi un giro all’interno della Oldest House, in uno dei migliori titoli di questa generazione videoludica.

Ringraziamo Halifax Italia per il codice review di Control: AWE.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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