[GUIDA] Elden Ring – I segreti per battere Radahn il Flagello Celeste

Di Chiara Ferrè
16 Marzo 2022

L’avventura in Elden Ring (qui la recensione completa del titolo FromSoftware) è costellata da sfide più o meno ostiche. Tra gli avversari più imponenti e temuti vi è sicuramente Radahn, il Flagello Celeste, una creatura ormai perduta, divorata dalla Marcescenza Scarlatta.

Se siete giunti al suo cospetto vi sarete sicuramente resi conto che non siamo davanti a una battaglia come le altre. Sappiate infatti che esistono diversi modi per affrontare questo scontro. Nella seguente guida vi daremo alcune dritte per superare questa importante sfida in Elden Ring.

Raggiungere Radahn al Castello di Mantorosso

Radahn si annida in un’area desertica oltre il Castello di Mantorosso, a sud est della putrida e scarlatta regione di Caelid. Entrare nella fortezza prima di aver avviato alcune quest secondarie non sarà proprio così immediato, in quanto il Castello è circondato da una vastità di nemici e ha il cancello principale serrato. Il Granponte Invalicabile è bersagliato da bombe di fuoco che arrivano dalle mura, e se non avete iniziato le suddette quest i teleport nei pressi e all’interno del Castello saranno disattivati. Vi lasciamo quindi la nostra guida per accedere alle mura del Castello di Mantorosso.

Quest secondarie: come dare inizio al Festival di Castello Mantorosso

Per attivare i teleport del Castello di Mantorosso e fare despawnare tutti i nemici di questa location (compresi due mid-boss piuttosto fastidiosi che vi ostruiranno la via per Radahn, il Guerriero Aberrante e il Cavaliere del Crogiolo), sarà necessario dare il via ad alcune quest secondarie. Non preoccupatevi per i mid-boss se decideste di seguire questo consiglio e di non combatterli qui: sono due nemici presenti anche in altre parti dell’Interregno.

Il segreto per attivare i teleport e fare despawnare la moltitudine di avversari è dare inizio al Festival del Castello di Mantorosso, un evento di cui vi parlerà per la prima volta un NPC, Alexander Pugno di Ferro. Battere Radahn attraverso il Festival è uno step importantissimo anche per la quest di Ranni, tra le più lunghe e intricate del gioco.

  • Alexander è la gigantesca giara che trovate incastrata nel terreno nella parte nord di Sepolcride, prima del ponte che porta al Villaggio di Idrocanto. Alexander vi chiederà di aiutarlo con una bella botta di spadone e vi parlerà del Festival che si terrà ad est, proprio al Castello Mantorosso. Raggiungere la location non basta però per dare inizio all’evento. Dovrete prima parlare con altri NPC.
  • Recatevi dalla strega Ranni per dare inizio a una delle quest più lunghe e profonde di Elden Ring, che vi porterà a visitare enormi aree opzionali e a scoprire alcuni dei segreti più interessanti dell’Interregno. Non dovrete completarla tutta comunque, per dare inizio al Festival. Parlate con Ranni nella sua Guglia presso la regione delle Tre Sorelle, completato il Maniero Cariano nella regione di Liurnia: dovrete battere il boss a cavallo Guardia Reale Loretta. Esaurite il dialogo con Ranni e la strega vi consiglierà di parlare con i suoi tre compagni, Blaidd, Iji e Seluvis, che troverete in formato spiritico scendendo dalla torre.
  • Potrete quindi recarvi presso la torre di Seluvis poco lontana e dare inzio alla sua quest esaurendo il dialogo con lui.
  • Fatto ciò, ritroverete Blaidd in un gigantesco dungeon opzionale sotterraneo, il Fiume Siofra. Noterete Blaidd torreggiare su una rupe nei pressi dei Terreni del Sacro Corno. Parlategli e vi dirà che Seluvis sicuramente sa qualcosa riguardo l’accesso alla misteriosa Città Eterna di Nokron.
  • Tornate alla torre di Seluvis. Vi manderà da un altro NPC, con tanto di apposita introduzione.
  • Recatevi da Sellen, un NPC che troverete e Sepolcride dopo aver sconfitto un boss testa di zucca presso le rovine a est del lago. Scoprirete che la chiave è proprio sconfiggere Radahn.
  • A questo punto potrete tornare al Castello di Mantorosso in sicurezza, i nemici saranno despawnati, i teleport attivi e il Festival avrà inizio.

Al Castello scoprirete che sono confluiti diversi combattenti, pronti a scontrarsi al vostro fianco per sconfiggere la comune minaccia. Attivate il Luogo di Grazia Camera sulla Piazza. Lì ritroverete diversi NPC noti. Uno di loro, quello in cima alla piazza, vi parlerà di Radahn attivando una cutscene e svelandovi anche un importante indizio su come sconfiggerlo.

Radahn il Flagello Celeste: preparazione alla battaglia, ottenere Respiro Putrescente

Nonostante la moltitudine di NPC pronti a sostenervi, la battaglia con Radahn non sarà per nulla una passeggiata. Consigliamo quindi di non affrontarlo prima di aver raggiunto il livello 70 e di seguire alcuni consigli per aumentare le possibilità di vittoria.

Considerate inoltre che Elden Ring ha una struttura open world che vi consente di cambiare strada, nel caso in cui l’ostacolo che vi si para davanti sia troppo ostico. Esplorate e aumentate il numero e la potenza delle vostre Ampolle curative (qui la guida per trovare l’Ampolla di balsamo portentoso e le Lacrime di Cristallo, qui quelle per le Lacrime Sacre e i Semi d’Oro).

Se avete ascoltato con attenzione la storia di Radahn inoltre, avrete sicuramente appreso che il vostro nemico è affetto dallo stesso morbo che affligge tutta Caelid, la Marcescenza Scarlatta. In Elden Ring esiste un incantesimo che vi permette di sfruttare questa sua debolezza. Si tratta del Respiro Putrescente, che potrete ottenere presso la Cattedrale della Comunione Draconica di Caelid, ad ovest della mappa. Utilizzate un cuore di drago (sconfiggete, ad esempio, il drago Agheel nell’area iniziale dell’avventura a Sepolcride. A questo punto del vostro viaggio non dovrebbe risultare un avversario troppo temibile, soprattutto se lo attaccate sulla testa, stordendolo. Vi è inoltre un gigantesco drago bianco morente davanti a Forte Faroth, a Caelid, che potrete uccidere con un po’ di pazienza senza alcun pericolo) e procuratevi l’incantesimo. Se non doveste avere le caratteristiche per utilizzarlo, qui la guida su come effettuare il respec delle vostre caratteristiche.

La battaglia: sconfiggere Radahn

Lo scontro con Radahn inizierà superata la piccola chiesa di Castello Mantorosso, dopo la piazza. Sulla riva vedrete un teleport, toccatelo per dare immediatamente inizio alla battaglia. Se avete seguito i nostri consigli, avrete diversi assi nella vostra manica. Di seguito vi illustreremo comunque le caratteristiche delle due fasi dello scontro (la seconda fase ha inzio dopo aver ridotto a circa la metà i PV del boss).

Ricordate che, se volete e potete, c’è la possibilità di “avvelenare” il boss con il Respiro Putrescente.

FASE UNO:

Appena raggiunta l’area, sarete molto lontani da Radahn. Dovrete avvicinarvi a lui a piedi evitando delle enormi frecce che vi scaglierà contro (imparate il tempistmo e schivatele perchè tutti i suoi attacchi fanno moltissimi danni). Lungo la strada troverete molti segni di evocazione, sfruttateli al massimo per richiamare quanti più compagni possibili e approfittatene per ripararvi dietro alle armi che spuntano dal terreno. Quando vi sarete avvicinati un po’ e avrete evocato alcuni compagni, vi lancerà addosso un altro attacco costituito da un serpentone di frecce, quindi cercate di fuggire anche da quello, questa volta su Torrent. Il segreto per vincere è proprio il vostro cavallo, da evocare nei momenti più opportuni. Quando Radahn passerà agli attacchi melee, gettatevi all’attacco insieme agli altri.

In questa prima fase colpitelo una o massimo due volte prima di allontanarvi di nuovo, o vi distruggerà. Se avete la possibilità di attaccarlo da lontano con archi e incantesimi (l’Arco Pesante di Loretta ad esempio) fatelo e abbiate pazienza, ferendolo pian piano mentre i vostri compagni subiscono la maggior parte dei danni. Se vi lancia addosso un muro di energia violetta, evitatelo con un doppio salto in sella a Torrent.

Noterete il passaggio alla fase 2 quando Radahn salta in cielo e sparisce per una decina di secondi. Approfittatene per curarvi e rievocare chi è morto nella prima fase.

FASE DUE:

Qui il segreto è uccidere il nemico nel minor tempo possibile, sperando che i vostri compagni resistano abbastanza a lungo da coprirvi le spalle. In alternative, continuate a rievocarli e lasciate fare a loro la maggior parte del lavoro, tenendovi a distanza.

Correte lontano per evitare il boss quando torna a schiantarsi in picchiata su di voi sottoforma di meteora infuocata.

Le sfere gravitazionali che vi lancerà contro se vi allontanate troppo sono molto pericolose, così come quelle che hanno la capacità di riacciuffarvi e riportarvi vicino a lui in una manciata di secondi. Torrent sarà fondamentale per sfuggire a questi attacchi, ma in ogni caso tenetevi a molta distanza.

Quando gli siete vicini, state attenti anche alle rocce che fluttuano sopra di lui, perchè possono uccidere voi e i vostri compagni in men che non si dica. Cercate di farvi bersagliare il meno possibile e usate le evocazioni per distrarlo, continuando a rievocare attraverso i segni sparsi per l’arena.

Una volta sconfitto potrete proseguire la quest di Ranni e otterrete le vostre meritate ricompense. Per terminare il Festival e far tornare i nemici a Castello di Mantorosso, non dovrete far altro che parlare con il castellano Jerren nella chiesetta dietro la piazza.

Ben fatto, Senzaluce.



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Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme: vivo di cinema, libri, videogiochi e serie TV. Durante la settimana scrivo, osservo il mondo e vedo gente. Nel tempo libero scrivo (sì, di nuovo), disegno, videogioco.




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