[GUIDA]Elden Ring – Come battere il Comandante O’Neil: metodo onesto e metodi da furbetti

Di Chiara Ferrè
3 Aprile 2022

In Elden Ring vi troverete ben presto ad esplorare le putrescenti terre di Caelid. Al centro di un’ampia area caratterizzata da una sorta di lago di marcescenza (usate Torrent per non venire infettati) vi aspetta un boss abbastanza fastidioso, il Comandante O’Neil. Il guerriero è racchiuso in un’arena circondata da quella sorta di rovi biancastri che caratterizzano Caelid. Per fortuna non poggia i piedi sulla marcescenza scarlatta, ma è comunque in grado di infliggerla attorno a sè ad ampio raggio, quindi preparatevi a uno scontro non scontatissimo.

Battere O’Neil è fondamentale per progredire nelle quest di due NPC, Gowry e Millicent: come Ranni (qui la guida completa alla sua quest), anche loro sono due personaggi fondamentali. Le loro storie interconnesse vi porteranno ad esplorare alcune delle aree opzionali più interessanti dell’Interregno, fino ad affrontare delle sfide degne soltanto di veri eroi.

Gowry, situato nella capanna a est della zona putrescente, poco distante dal Luogo di Grazia Aeonia Interna (attenti al cagnaccio dalla testa gigante che sorveglia la sua baracca) vi parlerà del segreto di Sellia, la città della stregoneria, nonché della sua amata Millicent, ormai affetta dal morbo della marcescenza. Per salvarla e far contento Gowry dovrete battere il Comandante O’Neil e ottenere da lui l’Ago d’oro puro da consegnare a Millicent per guarirla.

Bando alle cance dunque, scopriamo insieme come battere il fastidioso nemico: sappiate che esiste un modo ortodosso per farlo, che comporta il combatterlo a viso aperto, ma esistono anche altri due metodi più “safe” ma altrettanto validi per raggiungere l’obiettivo. A voi la scelta.

Qui invece potete leggere la nostra recensione completa e priva di spoiler del titolo FromSoftware.

Sconfiggere il Comandante O’Neil: metodo onesto

Elden Ring è un videogioco open world, nulla quindi vi vieta di prendere altre strade, esplorare, trovare nuove armi ed equipaggiamenti e ripresentarvi qui molto più forti, così da non avere problemi. Noi ad esempio vi consigliamo di approcciare il Comandante O’Neil una volta superato il livello 70.

Considerate inoltre l’utilità di potenziare le vostre Ampolle curative (qui la guida per trovare l’Ampolla di balsamo portentoso e le Lacrime di Cristallo, qui quelle per le Lacrime Sacre e i Semi d’Oro).

In Elden Ring esistono diverse Evocazioni che vi torneranno molto utili durante gli scontri coi boss: per questa bossfight vi consigliamo, ad esempio, di potenziare e utilizzare Il Cristalliano o Lacrima Riflessa (qui la nostra guida alle Ceneri Spiritiche e alle Evocazioni).

Lo scontro si svolgerà in due fasi e in entrambe, nonostante tutto, potrebbe essere abbastanza impari: il Comandante infatti inizia la battaglia evocando una serie di soldati fantasma, che poi bufferà di tanto in tanto. Vi consigliamo di danneggiare con tutto ciò che avete il Comandante subito a inizio scontro, mentre lui evoca restando immobile (corretegli addosso con Torrent) ma poi dedicatevi all’eliminazione dei suoi scagnozzi: possono bloccarvi gli incantesimi, circondarvi e farvi parecchio male, quindi meglio tenersi alla larga dal boss ed uccidere prima loro. Tornate quindi al Comandante, tenetevi a distanza correndo o grazie a Torrent per evitare i suoi attacchi poderosi, soprattutto quello in cui agita lo stendardo e lancia Marcescenza Scarlatta attorno a sé.

Dopo aver ridotto i suoi PV del 50% circa, il Comandante evocherà di nuovo e questa volta i soldati saranno più pericolosi, quindi preparatevi ad eliminarli nuovamente prima di dedicarvi a lui.

Sconfiggere il Comandante O’Neil: metodi da furbetti

PRIMO METODO: avvelenatelo. Prima di recarvi da O’Neil, assicuratevi di essere in possesso della Foschia Velenosa, incantesimo molto utile che potete trovare uccidendo uno scarabeo scintillante che si trova nella Penisola del Pianto, a sud di Sepolcride. Più precisamente, lo scarabeo col suo bottino sta a sud del Luogo di Grazia Baluardo del Castello di Morne, in mezzo agli alberi del boschetto. Se non potete usarlo, qui la guida per effettuare il respec delle vostre caratteristiche.

Equipaggiatelo insieme a una buona dose di Ampolle blu per ripristinare i vostri PA. Recatevi da O’Neil ma non fronteggiatelo direttamente. Prendetelo alle spalle, aggirando l’arena, e acquattatevi per avvicinarvi senza essere visti. A questo punto armatevi di pazienza e iniziate a gettargli addosso la Foschia Velenosa, rimanendo alle sue spalle senza mai muoversi. Attendete che il veleno faccia il proprio dovere, e il nemico sarà abbattuto senza dover nemmeno combattere. Non spammate l’incantesimo, non serve, ripetetelo soltanto finché non inizia a fare danno. Ripristinate i PA e continuate così: la pazienza (e l’astuzia) è la virtù dei forti.

SECONDO METODO: sfruttate la sua stupidità. Questo metodo è un po’ meno safe ma comunque può funzionare, anche se noi preferiamo decisamente il veleno. C’è la possibilità di dare inizio allo scontro per poi scappare, attirando il boss fuori dalla sua arena nell’area del Luogo di Grazia. Il boss vi seguirà, ma lì intorno è pieno di geyser putrescenti che gli infliggeranno danni, se O’Neil ci passa sopra al momento giusto. Potreste continuare a tenerlo in quell’area e farvi dare una grossa mano dai geyser, tenendovi a distanza.

Qualsiasi sia il metodo scelto, il nemico perirà e voi riceverete l’Ago d’oro puro. Portatelo da Gowry, che lo restaurerà (riposate a un luogo di grazia e tornate alla sua capanna per far passare il tempo). A questo punto potrete portarlo a Millicent presso la Chiesa della Pestilenza poco più a nord est, darete così inizio alla quest della ragazza.

Ben fatto, Senzaluce!



Abbiamo parlato di:

Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme: vivo di cinema, libri, videogiochi e serie TV. Durante la settimana scrivo, osservo il mondo e vedo gente. Nel tempo libero scrivo (sì, di nuovo), disegno, videogioco.




Scrivi un commento