Siamo stati sedotti e Abandoned, e mobbasta veramente però

Di Andrea "Geo" Peroni
12 Agosto 2021

“E mobbasta veramente però”, diceva Maccio Capatonda nel trailer dell’omonimo film di Bruno Liegi Bastonliegi. Tra le fonti di ispirazione del comico italiano, dicono gli insider, ci sarebbe proprio la vicenda di Abandoned, il gioco (?) di Blue Box Game Studios.

A parte gli scherzi, siamo arrivati davvero a un punto di rottura generale per quanto riguarda il mistero di Abandoned, e quando parliamo di rottura… Sì, ci riferiamo anche alla rottura di scatole che questa situazione sta provocando. Abbiamo lasciato passare alcune ore prima di parlarne, per verificare se le cose potessero cambiare e per vedere se ciò che è accaduto la sera del 10 agosto fosse davvero un caso di estremi problemi sopraggiunti per la software house olandese (?) in fase di pubblicazione dell’app dedicata al vero e proprio reveal del gioco. 24 ore dopo, la situazione non è cambiata, e ora è proprio il momento di dirlo: siamo stati sedotti e Abandoned dal criptico Hasan Kahraman, e ormai l’hype ci ha salutato, forse per sempre.

Perdonate il gioco di parole, ma non ho saputo resistere.

Chi troppo vuole nulla stringe, il troppo stroppia, bla bla bla. Potremmo elencare altre decine di detti popolari che si adatterebbero alla perfezione al caso di Abandoned, un gioco che fino a qualche settimana fa faceva parlare di sé per l’alone di mistero, e che oggi invece inizia ad avere il sapore di una disastrosa operazione che da taluni è vista addirittura come un tentativo di truffa.

Metal Stranding Abandoned: Kojima Gear’s Hills, by Konooper Game Productions

Facciamo un passo indietro, e cerchiamo di ricordare per quale motivo Abandoned, da indie sconosciuto di una software house sconosciuta, è diventato un caso mediatico all’inizio di questa torrida estate del 2021.

Il 7 aprile, Sony, e non un publisher kazako con 5 seguaci, pubblica sul suo canale YouTube il primo teaser di Abandoned, gioco sviluppato dalla mai sentita prima – almeno da parte di chi scrive, e vi assicuro che non sono l’ultimissimo arrivato – Blue Box Game Studios. Fine. Questa è la storia di aprile di Abandoned, ma anche di maggio. Il gioco si presentò, destò un lieve interesse, e più o meno il giorno dopo tutti si dimenticarono della sua esistenza.

Giugno 2021: su Reddit spopola un thread, frutto di settimane di lavoro, nel quale Abandoned e Blue Box Game Studios diventano i protagonisti di una teoria del complotto. Stando a una serie di numerosi indizi, alcuni dei quali, lo riconosciamo, davvero incredibili, il misterioso gioco di BB Game Studios sarebbe in realtà il nuovo capitolo della serie Silent Hill, al quale sta lavorando anche Hideo Kojima. Panico. In rete non si parla d’altro per giorni interi, e c’è da dire che il reveal trailer di Death Stranding Director’s Cut, incredibilmente, non fece altro che alimentare questi rumor. Abandoned sarebbe un progetto segretissimo di Kojima Productions che sta forse cercando di sviluppare il tristemente noto Silent Hills, al quale poi viene accostata anche Bloober Team (che sta effettivamente lavorando con Konami).

Occorre ricordare che, dopo giorni di silenzio e nei quali i profili social di BBGS, fino a quel momento con meno follower di una nonna appassionata di punto-croce, sono letteralmente esplosi e saliti in tendenza più volte, esce allo scoperto Hasan Kahraman, capo assoluto di Blue Box di cui nessuno aveva mai sentito parlare, che non ha alcuna esperienza, che nega i legami con Kojima e Silent Hill, che sembra più un modello chiamato a metterci una pezza che un vero sviluppatore, e che spiega che il reveal del vero nome di Abandoned avverrà con un’app di Realtime Experience esclusiva per PS5. E chi gli crede più ormai, le coincidenze sono troppe. Dalla traduzione del suo nome (I’m waiting Hideo, e questa è davvero clamorosa) al suo profilo PSN che contiene giochi mai pubblicati ma legati in qualche modo a Kojima, dalle lettere P e T nascoste nel teaser di Abandoned al fatto che anni fa, per MGS 5, Kojima trollò i fan esattamente nello stesso modo, lasciando inizialmente intendere che The Phantom Pain fosse un progetto indipendente. E poi, c’è il caso dell’app PS5 per il reveal del gioco, operazione mai vista prima di quel momento, figuriamoci per una minuscola software house che all’attivo ha un totale di ZERO titoli pubblicati – tralasciando gli Accessi Anticipati.

Il web impazza, tutti, o quasi, sono ormai convinti che Abandoned nasconda un segreto che ormai è stato capito. “Abbiamo mangiato la foglia”, pensano tutti. Il reveal è solo una formalità, dicono tutti. E poi, da lì inizia la discesa. Dalla settimana del complotto, inizia un tracollo dell’hype e della popolarità del progetto che, forse, trascinerà a fondo anche la credibilità di Blue Box e del gioco.

Un reveal indecoroso…

… Che non c’è ancora stato. No davvero, non stiamo scherzando. Inizialmente pianificato per una sera di giugno, poi posticipato di alcuni giorni, poi di quasi due mesi, e fissato alla sera del 10 agosto. Niente, ancora niente. Sto scrivendo queste righe in prossimità della mezzanotte tra mercoledì 11 e giovedì 12 agosto, e ancora non abbiamo avuto alcun teaser da Blue Box. L’app per PS5 non funziona, non conosciamo il titolo del gioco e, cosa ancor più grave, gli sviluppatori non sanno neanche darci tempistiche precise dopo mesi passati a preparare il reveal. Cose da pazzi. L’ultimo tweet dei Blue Box è quasi esilarante: “Non ritarderemo la patch a una data specifica, ma la rilasceremo non appena l’avremo risolta”. In pratica, non sappiamo quando saremo pronti.

“È tutta una truffa”, sentenzia qualche utente deluso dal trattamento ricevuto. Allo stato attuale, truffa è una parola pericolosa e grave, e non intendo certo insinuare che i Blue Box abbiano messo in piedi un circo mediatico quasi senza precedenti per far restare tutti a bocca asciutta. Abbiamo parlato, giustamente, per dovere di cronaca, di Abandoned, e continueremo a farlo in futuro. Tuttavia, non posso fare altro che accordarmi al già folto gruppo di scontenti che stanno iniziando a fiutare che qualcosa non va come dovrebbe.

Il silenzio di Sony di fronte a tale situazione, del resto, è quasi clamoroso. La stessa Sony che ha pubblicizzato e probabilmente finanziato Abandoned, e che ha dato il via libera alla creazione di un’app dedicata su PS5 – cosa, ripetiamo, mai vista prima d’ora. Ma il problema, paradossalmente, non sta neanche qui. Il vero problema è che Abandoned, e su questo Blue Box ci ha evidentemente marciato sopra, inutile negarlo, inizia ad assumere le sembianze di un progetto apparentemente interessante ma sul quale è stato costruito un pericoloso “gioco di marketing virale”, che potrebbe distruggere la sua reputazione ancor prima della pubblicazione.

Insomma, dopo tutto quello che si è scoperto, dopo gli indizi e dopo scelte che sanno quasi di presa in giro, come l’immagine teaser che mostra sullo sfondo la sagoma di un personaggio con un occhio bendato, altro riferimento a Kojima e a Metal Gear, è chiaro che Abandoned non sarà più visto con occhio vigile come prima. Saremmo certo felici di essere smentiti, e saremmo felicissimi di sapere che il gioco era in realtà un esperimento sociale per presentare il nuovo Silent Hill, o Metal Gear Solid 6, chissà. Di questo, però, più passano le ore, più i dubbi aumentano. Come dicevamo in apertura, il troppo stroppia, e Blue Box si sta forse rendendo conto di aver tentato un passo più lungo della gamba e che ora potrebbe costarle caro.

Non sono pochi gli utenti che hanno espresso tutto il loro disappunto sui profili social della software house, così come gli esponenti della stampa specializzata. C’è chi, in Italia, ha usato parole molto dure per parlare di Kahraman e del suo gruppo, definendoli addirittura ridicoli. Esagerato? Vi offro il mio personalissimo pensiero: se Abandoned non sarà un capolavoro, o non sarà davvero il nuovo Silent Hill, il giornalista in questione non sarà certo l’unico a definire con tale appellativo i membri della software house olandese.

Non mi sento in alcun modo di colpevolizzare la stampa specializzata, che molti accusano di essere la principale responsabile dell’esplosione mediatica di Abandoned, un caso che abbiamo seguito anche noi insieme alle centinaia di videogiochi che seguiamo costantemente. L’hype è soprattutto nella testa di coloro che seguono il mondo dei videogiochi, e abbiamo innumerevoli esempi di quanto questo possa essere negativo. Tutto, in realtà, partì da un seguitissimo thread di Reddit che fece il giro del mondo, e penso che sia anche giusto dare spazio agli appassionati che si divertono a seguire con grande interesse i casi più spinosi. Del resto, è stata proprio Blue Box a dare in pasto al web una caterva di indizi, enigmi, spunti di riflessione e quant’altro. Ciò che è successo nella serata del 10 agosto, però, ha il sapore di una resa, di uno studio che non ha più neanche idea di cosa sta facendo, e che oggi continua a scusarsi con gli utenti ricordando che si tratta di una realtà estremamente contenuta – ancora una volta, però, è incredibile che l’app sia andata incontro a nuovi problemi dopo 6 settimane di rinvio e proprio nell’istante della pubblicazione. E c’è chi, come l’utente DevinSeanBean, ricorda ancora una volta su Twitter che sì, parliamo di uno studio molto piccolo, ma che all’attivo non ha alcun titolo pubblicato. È davvero lecito aspettarsi qualcosa di clamoroso da loro, dopo che, fatti alla mano, hanno prodotto solo molto fumo e nessun arrosto?

PS: Oggi è il 12 agosto. Il 12 agosto del 2014 venne pubblicato PT, il playable trailer di Silent Hills. No, ok, basta con i viaggi mentali.



Abbiamo parlato di:

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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