Home Videogiochi Speciali PlayStation e i suoi live service: i giochi pubblicati, i disastri e i titoli ancora nel limbo nel 2026

PlayStation e i suoi live service: i giochi pubblicati, i disastri e i titoli ancora nel limbo nel 2026

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Visto che in questi giorni si è parlato di Fairgames, abbiamo deciso di rimettere mano all’argomento live service di PlayStation.

Negli ultimi anni, la strategia di Sony Interactive Entertainment ha vissuto una trasformazione radicale, segnata dall’ambizioso obiettivo di lanciare dodici titoli live service entro il 2026. Ormai ci siamo arrivati, e la situazione non è andata come l’azienda sperava.

Se da un lato il successo globale di Helldivers 2 ha dimostrato la forza di un modello cooperativo ben eseguito, dall’altro la chiusura fulminea di Concord e la cancellazione di progetti attesissimi, come il multiplayer di The Last of Us, hanno sollevato interrogativi sulla sostenibilità di questa visione. In questo articolo, che sta diventando ormai una tradizione annuale, analizzeremo lo stato attuale della line-up live service di Sony, ripercorrendo i successi pubblicati, le scommesse in sviluppo e le macerie dei progetti cancellati.

Helldivers 2 (pubblicato)

Helldivers 2

Helldivers 2 di Arrowhead è stato un incredibile successo nel 2024, e tra i giochi più venduti dell’anno. Il live service, pubblicato su PlayStation 5 e PC, ha saputo unire una formula semplice con lo spirito avventuroso e democraticamente divertente dei giocatori, piacendo (quasi) a tutti.

Due anni dopo, Helldivers 2 non solo è ancora in attività (ecco la roadmap del 2026), ma mantiene ancora una community ricca e costante, segno del fatto che Arrowhead ha creato un prodotto di grande forza. A conti fatti, salvo casi particolari come GT7 di cui parleremo tra poco, Helldivers 2 è l’unico live service di successo sotto l’ala di Sony.

Concord (chiuso dopo due settimane)

I tre ‘protagonisti’ di Concord

Il caso di Concord è quello che ha dato inizio alla reazione a catena, e la prova che qualcosa di molto grosso non ha funzionato nelle strategie aziendali. Lo shooter a base di eroi di Firewalk, lanciato nel più totale anonimato a fine agosto 2024, è stato chiuso dopo appena due settimane, e con esso anche il team di sviluppo. È probabilmente la goccia che fece traboccare quel vaso chiamato “presidenza di Jim Ryan”, che di lì a poco abbandonò la carica di CEO di PlayStation.

Non era un videogioco terribile, ma Concord ha sofferto di moltissimi problemi. E sono state centinaia di milioni di dollari andati in fumo in poche ore.

Gran Turismo 7 (pubblicato)

Il Power Pack di GT7

Qui la denominazione live service forse non è del tutto appropriata, eppure Gran Turismo 7 si avvicina moltissimo a questa sfera, e ogni mese sempre di più: gli aggiornamenti sono costanti nel tempo, ai giocatori vengono continuamente fornite novità, e il titolo è destinato a durare ancora tanto. In più, negli ultimi mesi abbiamo scoperto che la community di GT7 è ancora a dir poco immensa.

Se possiamo includerlo nel novero dei live service, Gran Turismo 7 di Polyphony Digital è assolutamente promosso in tal senso. Si tratta comunque di una situazione al limite, in quanto l’IP già esiste da decenni ed è naturalmente progredita col passare degli anni. Il nuovo capitolo è in sviluppo.

Destruction AllStars (pubblicato e dimenticato)

Destruction AllStars

Lucid Games lanciò pochi mesi dopo l’uscita di PS5 il suo live service a bordo di veicoli dal titolo Destruction AllStars. Un gioco dalle prospettive quasi inesistenti; ha provato comunque qualche idea un po’ innovativa, ponendosi in qualche modo come un sequel spirituale di Twisted Metal. Ci è riuscito?

No. O meglio, il gioco è stato pubblicato, ma è stato anche dimenticato nel giro di pochi giorni.

Fairgames (in sviluppo)

Fairgames

Boh, sinceramente non sappiamo se giocheremo mai davvero a Fairgames.

Il live service di Haven, studio guidato da Jade Raymond (che da un anno non è più nel team), è stato descritto come uno sparatutto PvPvE incentrato sulle rapine, tanto che alcuni lo hanno paragonato a un mix tra Payday e uno shooter competitivo come Call of Duty, o anche The Finals visto lo stile. Il problema è che questo titolo è completamente scomparso dopo il suo annuncio. Ogni tanto Haven organizza qualche playtest, ma le impressioni che escono dal web sono sempre tiepide – per non dire peggio.

Horizon: Hunters Gathering (in sviluppo)

Horizon: Hunters Gathering

Hunters Gathering è un videogioco online cooperativo del franchise di Horizon sviluppato da Guerrilla Games, previsto per PlayStation 5 e PC. Non sappiamo ancora quando uscirà, ma sappiamo che proporrà squadre di 3 giocatori che dovranno affrontare macchine e dungeon. Se volete saperne di più, in questo articolo trovate un approfondimento maggiore.

Horizon: Steel Frontiers (in sviluppo)

Horizon: Steel Frontiers

Un caso davvero bizzarro: Horizon: Steel Frontiers è un MMORPG del franchise di Guerrilla attualmente in sviluppo… solo per PC e mobile. Avete capito bene: questo gioco non arriverà su PlayStation 5.

Una scelta a dir poco bizzarra, se pensiamo appunto all’importanza che Sony ha cercato di dare alla saga di Aloy in tutti questi anni. Comunque, ecco quanto: sviluppato in collaborazione con NCSOFT, il titolo promette un’avventura di sopravvivenza. Il gioco riprende le classiche meccaniche di caccia tipiche della serie, arricchendole con raid su larga scala e un sistema di combattimento avanzato, pensato per la cooperazione tra i giocatori. Ne parliamo meglio qui.

Marathon (pubblicato)

Marathon

Contrariamente a quanto sospettavano i più scettici, Marathon è stato infine pubblicato da Bungie dopo vari rinvii, e il risultato non è neppure malaccio. È un gioco spietato, che richiede costanza e passione, molto più hardcore rispetto a un ARC Raiders che si è invece rivolto a un pubblico più casual.

Il problema con Marathon è però quello che già ci chiediamo da prima della sua uscita: durerà? O meglio, quanto durerà? I giochi di Bungie sono in caduta libera, Destiny 2 non si risolleva (e forse non si risolleverà mai), e su Steam, dove ha venduto la maggior parte delle sue copie, ha già perso circa l’80% dei giocatori in un mese – e l’endgame Crypto Archive non ha risollevato per nulla i numeri.

4:LOOP (in sviluppo)

4:LOOP, dai creatori di Left 4 Dead

Creato da Mike Booth, ideatore di Left 4 Dead, e dagli sceneggiatori interattivi di Bad Robot Games, 4:LOOP è uno sparatutto cooperativo tattico per quattro giocatori progettato per una rigiocabilità infinita e infiniti modi per creare la squadra definitiva.

Da quanto abbiamo potuto vedere, è proprio un successore spirituale di Left 4 Dead. Potrebbe uscire nel 2026, ma per ora non abbiamo indicazioni ufficiali.

Gummy Bears (rumor)

Il logo di Bungie

All’inizio del 2025 ha iniziato a circolare una voce secondo cui Bungie stesse lavorando anche a Gummy Bears (titolo provvisorio), un altro live service MOBA che, apparentemente, è ispirato a giochi come Super Smash Bros. Più confuso di così non si può.

Non ci sono più state notizie, e, a essere sinceri, nutriamo più di un dubbio sull’esistenza di questo titolo: Bungie non riesce a risollevare le sorti di Destiny 2 e ora deve pure rimboccarsi le maniche con Marathon; proprio per questo, riteniamo improbabile che un altro live service sperimentale sia in sviluppo.

Live service supervisionato da Jason Blundell (cancellato)

Jason Blundell, ex direttore di Call of Duty

Per la seconda volta, Jason Blundell si è visto chiudere un suo studio nato in collaborazione con PlayStation, e con esso anche il suo videogioco. La mente dietro vari giochi di Call of Duty Zombies non ha evidentemente convinto i capoccia di PlayStation, e questo è il risultato: Blundell di nuovo a piedi, e l’ennesimo live service bruciato.

The Last of Us Online (cancellato)

Un artwork di The Last of Us Online

Uno dei casi più clamorosi della malagestione di PlayStation è The Last of Us Online, quello che Naughty Dog ha definito per anni come un progetto mastodontico e dalle grandissime aspettative che poi, a fine 2023, è stato cancellato totalmente. La cosa divertente è che Sony ha deciso di cancellarlo il giorno prima della sua presentazione pubblica.

Le motivazioni dell’azienda riguardano il fatto che, per un supporto adatto in futuro, lo studio dovrebbe impiegare tutte le proprie risorse, lasciando in secondo piano lo sviluppo degli altri giochi single player. Peccato essersene accorti solo dopo 7 anni.

Spider-Man: The Great Web (cancellato)

Il logo di Spider-Man: The Great Web, cancellato da Insomniac

Altro caso molto discutibile. Dopo l’uscita di Marvel’s Spider-Man 2, Insomniac Games fu protagonista di un massiccio leak di dati trafugati, grazie al quale sono emersi vari progetti in sviluppo. Tra questi c’era anche Spider-Man: The Great Web, spin-off live service della saga Marvel che avrebbe consentito a chiunque di interpretare la propria versione personale di Spidey.

Avrebbe, appunto, perché anche questo live service è stato cancellato da Sony. The Great Web si sarebbe ricollegato al concetto dello SpiderVerse, il multiverso ragnesco per intenderci, già esplorato nei due splendidi film di Sony con protagonisti Miles Morales. Inutile però pensare a come sarebbe stato, tanto non lo vedremo mai.

Twisted Metal (cancellato)

Twisted Metal

Che Sony fosse interessata a riattivare l’IP di Twisted Metal era abbastanza evidente, e la serie tv con Anthony Mackie ne è la prova. Il gioco revival in sviluppo, tuttavia, non si farà.

Il reboot di Twisted Metal, pensato come un importante live service da lanciare su PlayStation 5 e forse anche PC, è stato infatti cancellato ormai da alcuni anni, e l’IP è tornata a dormire sonni poco tranquilli.

Spin-off di God of War da Bluepoint Games (cancellato)

Vedremo mai Kratos in Egitto?

Nel 2025 si è scoperto che Bluepoint Games, autori di grandi remake come Shadow of the Colossus e Demon’s Souls, stava lavorando a uno spin-off multiplayer di God of War. Sappiamo, da alcuni screenshot trapelati, che sarebbe stato ambientato in Grecia, riportando i giocatori all’ambientazione originale della serie. I dettagli sono comunque scarsi.

Il gioco, come detto, è stato cancellato, dopo ben 5 anni di lavoro. E all’inizio del 2026, tanto per rigirare il coltello nella piaga, Sony ha persino chiuso Bluepoint Games.

Gioco futuristico militare di Bend Studio (cancellato)

Bend Studio

È stato cancellato anche un live service futuristico militare di Bend Studio, autori di Days Gone. Il gioco, la cui esistenza si era scoperta alla fine del 2024 con addirittura i primi screenshot, sarebbe stato basato su un open world, integrando alcune dinamiche di gameplay del sequel mai realizzato di Days Gone.

Se volete saperne di più sul gioco, qui avevamo raccolto tutte le informazioni note. Ma tanto, appunto, si tratta di un altro progetto che non ha futuro.

Gioco di London Studio (cancellato)

Il logo di London Studio

Chiudiamo con un altro, l’ennesimo live service chiuso da Sony in questi anni, quello di London Studio. Gli autori di Blood & Truth stavano lavorando a un gioco definito dai suoi autori come il titolo più grande mai creato dal team. Si trattava di un gioco fantasy, ambientato a Londra, con la componente multigiocatore e vari elementi presi da titoli del passato.

Questo ed altri progetti in corso sono stati cancellati definitivamente per via della chiusura dello studio, decisa nel 2024.

Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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