Quando l’hype (e non solo) rovina i videogiochi | Speciale

giochi con più hype
Di Marco "Bounty" Di Prospero
26 Dicembre 2020

Da grandi aspettative derivano grandi responsabilità. Questa è la frase che tante software house dovrebbero tenere a mente prima del lancio di un loro gioco.

Negli utlimi anni abbiamo infatti assistito a giochi deludenti che non sono riusciti a rispettare le aspettative del pubblico videoludico. In molte situazioni la causa è da trovare nell’alto Hype che l’utenza nutre prima del lancio. Hype che le stesse software house tendono a caricare pre lancio per invogliare i giocatori ad effettuare preordini, così da guadagnare ancor prima che il gioco sia sul mercato. Insomma, un rapporto che si basa sulla fiducia tra il consumatore e il produttore.

Non sempre però questa mossa si rivela vincente: se gli utenti si aspettano un gioco da 10 e ne ricevono uno da 8, potrebbero facilmente gridare allo scandalo. Non perchè il gioco sia oggettivamente scadente ma perchè non è stato all’altezza dell’hype creatosi intorno ad esso. Ecco a voi dunque i 5 giochi con più hype che hanno deluso le aspettative al lancio; vi auguriamo una buona lettura.

Anthem

Il primo titolo di cui vogliamo parlarvi è Anthem, l’action RPG creato da BioWare che avrebbe dovuto rilanciare l’azienda canadese dopo la delusione di Mass Effect: Andromeda. Purtroppo il titolo non si rivelato all’altezza delle aspettative a causa di una trama sottotono, di un gameplay scarno e, soprattutto, di una componente multiplayer povera di contenuti, soprattutto nel suo endgame.

Con Anthem, BioWare puntava infatti a creare un gioco basato quasi interamente sulla cooperazione, che sarebbe dovuto essere supportato con aggiornamenti continui. Anche se presentato ufficialmente come un RPG, infatti, il titolo pubblicato da Electronic Arts abbracciava in toto il genere dei GaaS (Games as a Service). Si tratta di tutti quei giochi la cui struttura prevede aggiornamenti e contenuti gratuti, i quali espandono ulteriormente il mondo di gioco.

Un’idea piuttosto interessante se non fosse che al lancio Anthem si sia rivelato un gioco ricco di missioni ripetitive e con diversi problemi tecnici. In ogni caso nulla è perduto: BioWare ed Electronic Arts hanno infatti annunciato Anthem Next, un progetto che prevede un colossale aggiornamento del titolo. Non ci resta che attendere.

anthem

No Man’s Sky

Il 10 agosto 2015 è stato il giorno in cui il mercato videoludico ha accolto No Man’s Sky, action adventure survival sviluppato da Hello Games in esclusiva PS4 per poi approdare anche su PC e Xbox One. Anche in questo caso l’hype intorno al titolo era decisamente alto.

I motivi per cui l’utenza aveva grandi aspettative sul gioco riguardava la presenza di un sistema procedurale che avrebbe permesso di esplorare oltre 18 miliardi di pianeti, tutti caratterizzati da flora e fauna completamente diversi. Insomma, No Man’s Sky avrebbe dovuto trasmettere la sensazione di trovarsi davvero nello Spazio. Oltre a ciò Hello Games aveva ottenuto la simpatia dei giocatori. Il team composto da appena 15 persone sembrava infatti aver creato un titolo tripla A, nonostante le poche risorse a sua disposizione. Tuttavia, le buone premesse non hanno portato a quanto sperato.

Il giorno del lancio No Man’s Sky è stato sommerso da una pioggia di critiche, con oltre il 70% di recensioni negative su Metacritic. Il motivo principale di questa soddisfatta era dovuto alla mancanza di varietà dei pianeti che era possibile visitare. Gli asset si ripetevano continuamente così come le mansioni da svolgere su ogni pianeta. Al giocatore era permesso solamente di raccogliere risorse e studiare la flora e la fauna locali. Tra l’altro, la mancanza di una trama di fondo rendeva il tutto ancora più anonimo, causando ben presto un senso di noia.

Mancavano anche molte delle featre promesse dal team, come la possibilità di interagire con altri giocatori o la presenza delle battaglie spaziali. Nonostante la batosta, Hello Games non si è abbattuta ma ha cercato di correre ai ripari grazie ai tanti aggiornamenti e update rilasciati nel corso degli anni. Ci riferiamo in particolare alle espansioni Next, Beyond, Desolation, Foundation e Origins. Si tratta di DLC che hanno fatto di No Man’s Sky un gioco divertente e ricco di contenuti.

no man's sky uagna

Marvel’s Avengers

Un altro gioco che non ha rispettato le aspettative del pubblico è il recente Marvel’s Avengers, il GaaS sviluppato da Crystal Dynamics e pubblicato da Square Enix lo scorso 4 settembre 2020. Anche in questo caso ci trovavamo di fronte ad un titolo con un hype alle stelle. In effetti, un gioco in cui poter impersonare Iron-Man, Captain America e gli altri Avengers non poteva certo passare inosservato. Purtroppo, come accaduto con Anthem, il titolo è stato rilasciato con contenuti limitati, almeno in relazione alla componente cooperativa.

La trama single player si è infatti rivelata godibile, rispettando a pieno la controparte cinematografica e quella fumettistica. Ciò nonostante il titolo è stato rilasciato con tantissimi bug, causando ben presto il calo degli utenti attivi. Vi basti pensare che nel giro di un mese la percentuale di giocatori online è scesa del 97%. Ciò ha causato a sua volta notevoli problemi di matchmaking, il cui sistema di abbinamento si è rivelato piuttosto macchinoso. Questo perchè la ricerca dei giocatori tiene conto della missione selezionata e del personaggio, che non può essere uguale a quello di un altro giocatore. Insomma, un problema decisamente grave per un titolo che fa del multiplayer la sua forza.

Gli elementi appena descritti hanno costretto Crystal Dynamics e Square Enix a ritardare l’uscita delle versioni PS5 e Xbox Series X/S, oltre a rivedere il programma di espansioni che avrebbe dovuto aggiungere nuovi personaggi giocabili. Nel momento in cui stiamo scrivendo queste righe, inoltre, le vendite di Marvel’s Avengers non hanno ancora coperto i costi di produzione.

Cyberpunk 2077

Il gioco che ha più risentito della prestazione da hype è senza dubbio Cyberpunk 2077, l’ambizioso action RPG sviluppato e rilasciato da CD Projekt RED lo scorso 10 dicembre 2020. La delusione e la rabbia del pubblico videoludico derivano dalle versioni PS4 e Xbox One, praticamente ingiocabili a causa dei tanti bug e glitch presenti (qui la recensione).

Problemi che difficilmente ci saremmo aspettati di trovare, considerando i tanti video gameplay pre-lancio che mostravano una situazione del tutto differente. Questo perchè il team polacco ha deciso di mostrare solo video catturati dalla versione PC, tralasciando quelle console, che l’aziende sapeva essere le più problematiche. Ed è stato probabilmente questa decisione ad aver influito negativamente sulla valutazione del gioco. Vi basti pensare che l’enorme trambusto ha portato Sony a rimuovere Cyberpunk dal PS Store e Microsoft ad inserire un messaggio di avvertimento sul suo Marketplace.

Per sistemare le cose CD Projekt RED ha inoltre promesso un piano di rimborsi, oltre ad aver rilasciato due patch correttive che, in parte, hanno sistemato bug e glitch di vario genere. In definitiva Cyberpunk 2077 è il gioco che più ha deluso le aspettative dei giocatori, come dimostrano le conseguenze di cui vi abbiamo appena parlato. Non ci resta che attendere il 2021 per capire quale sarà la sorte del titolo CD Projekt RED.

Cyberpunk 2077: dalle stelle alle stalle | Speciale

recensione cyberpunk 2077

Fallout 76

Era il maggio 2018 quando Bethesda annunciò al pubblico videoludico Fallout 76, spin-off della serie che, per la prima volta, aggiungeva la componente multiplayer. Inutile dire che la possibilità di incontrare altri giocatori reali nel mondo post-apocalittico ha reso Fallout 76 un titolo carico di hype. Tra l’altro, il gioco sembrava proporre una trama piuttosto intrigante considerando che si sarebbe ambientato nel 2102, rivelandosi un prequel dell’intera serie.

Purtroppo, le cose non sono andate come previsto, rendendo il lancio di Fallout 76 un vero disastro. A pochi giorni dall’uscita il titolo registrava infatti una media Metacritic compresa tra i 30 e i 40 punti. Questo perchè il titolo sembrava un gioco costruito su asset riciclati e con una componente online decisamente scadente.

Il titolo era infatti afflitto da tantissimi bug e glitch grafici. Oltre a ciò, la trama non prevedeva l’inserimento di NPC, rendendo la progressione decisamente noiosa. Ma questa è solo la punta dell’iceberg. Oltre ad una mappa povera di contenuti, infatti, il gioco soffriva di continui cali di frame rate e di un netcode altrettanto instabile. In altre parole Fallout 76, oltre ad aver deluso le aspettative dell’utenza, si era rivelato un gioco decisamente scadente.

Ciò nonostante, Bethesda ha deciso di non abbandonare la sua creatura, optanto invece per un programma di aggiornamenti. Il titolo ha infatti ricevuto Wastelanders e Steel Dawn, due espansioni che hanno nettamente migliorato la situazione, inserendo feature e contenuti aggiuntivi.

Questa dunque la lista dei 5 giochi con più hype che hanno deluso le aspettative dei videogiocatori al lancio, negli ultimi anni. Come avrete potuto notare, molto spesso sono state le stesse software house a pompare fin troppo i loro titoli, pur sapendo che le condizioni dei loro giochi erano ben diverse. Nonostante ciò, le software house di cui abbiamo parlato in questo speciale sembrano aver imparato la lezione: molte di loro sono infatti corse ai ripari, pubblicando aggiornamenti che hanno migliorato notevolmente l’esperienza di gioco




Durante il giorno dipendente presso una società finanziaria. La sera nerd e videogiocatore. Per me l'intrattenimento videoludico è una forma d'arte grazie alla quale poter fantasticare e staccare la spina dallo stress giornaliero. Cresciuto a suon di Mortal Kombat, Metal Gear Solid e Resident Evil.




Scrivi un commento