Marvel: The Legendary Collection è una collana a cadenza quindicinale edita da Hachette. La collana, che si comporrà in totale di 100 numeri, include alcuni dei più grandi crossover della storia della Marvel, oltre ovviamente a storie dedicate agli amati personaggi. Per ogni informazione sulla raccolta o abbonarvi alle uscite, trovate tutti i link in fondo all’articolo.
Quando la Marvel Comics affida un personaggio a uno scrittore, il destino più comune è la riconferma dello status quo. I supereroi salvano il mondo, sconfiggono il supercriminale di turno, e alla fine del ciclo narrativo tutto torna al punto di partenza. Nel 2015, tuttavia, Tom King, affiancato dal disegnatore spagnolo Gabriel Hernández Walta e dalla colorista Jordie Bellaire, ha firmato un ciclo di 12 numeri su Visione che non solo infrange completamente questo dogma editoriale, ma si impone a mani basse come una delle opere a fumetti più importanti, mature e visceralmente inquietanti del fumetto americano contemporaneo.
Incapace di accontentarsi della solita formula action o delle battaglie su scala cosmica degli Avengers, King decostruisce la figura del sintezoide facendone la lente attraverso cui analizzare l’angoscia esistenziale, il trauma, l’incomunicabilità e la natura illusoria della normalità medio-borghese.
La premessa narrativa di The Vision (questo il titolo originale della run, che copre gli ultimi due volumi della Legendary Collection di Hachette) è tanto semplice nell’enunciato quanto destabilizzante nello sviluppo. Visione, l’androide creato da Ultron e storico membro degli Avengers, decide di azzerare i propri blocchi emotivi per perseguire l’apice dell’esperienza umana, ossia fondare una famiglia nucleare.
Costruisce così sua moglie Virginia, utilizzando in parte le onde cerebrali di Scarlet Witch, e, incrociando i propri schemi mentali con quelli della consorte, dà vita ai due figli gemelli adolescenti, Viv e Vin. La “famiglia Visione” si trasferisce in una confortevole villetta nel sobborgo residenziale di Arlington, in Virginia. Si presentano ai vicini con torte al lime fatte in casa (che non mangiano) e cercano disperatamente di integrarsi nelle dinamiche sociali della provincia americana.
Tuttavia, fin dai primissimi capitoli, l’atmosfera che trasuda dalle pagine non è quella di una classica serie supereroistica, ma quella di una latente tragedia psicologica.
Uno degli elementi di scrittura più geniali di King è il contrasto tra il tono narrativo e la drammaticità degli eventi. La voce narrante utilizza un registro enciclopedico, distaccato. La narrazione anticipa spesso le tragedie future con fredda lucidità (“Entro la fine della storia, due di loro saranno morti“), creando nello spettatore un costante senso di ineluttabilità e terrore strisciante.
La famiglia sintezoide parla attraverso un gergo iper-formale e iper-razionale. Analizzano ogni conversazione e sensazione con fredde percentuali di probabilità e logica computazionale. Ma sotto questa patina di infallibile freddezza binaria ribollono le umane fragilità che l’androide ha cercato di imitare: la rabbia, la vergogna, la paura di non essere accettati e la disperata necessità di proteggere i propri cari a qualsiasi costo.
Attraverso i figli Viv e Vin, Tom King mette in scena l’esperienza dell’alienazione e dell’isolamento. Andare a scuola da androidi in mezzo agli umani diventa una spietata metafora dell’adolescenza e dell’emarginazione sociale. Viv e Vin cercano disperatamente di decodificare l’illogicità delle emozioni umane (il sarcasmo, l’amore, il bullismo) applicando la loro pura logica artificiale, ottenendo solo incomunicabilità e distacco. Al tempo stesso, il personaggio di Virginia incarna l’aspetto più tragico dell’intera miniserie, scivolando progressivamente in un incubo neurotico ed esecutivo.
The Vision è una grande opera della letteratura a fumetti in senso assoluto. Tom King sfrutta l’elemento fantascientifico per scavare nella carne viva delle nostre insicurezze: cosa significa davvero “essere umani”? La felicità è solo la capacità di ignorare l’inevitabilità della sofferenza? La famiglia è un rifugio o la prima fonte dei nostri traumi?
Ecco la sinossi del volume #99:
Non avete mai visto Visione in questo modo prima d’ora! Perché l’Avenger androide desidera così tanto diventare umano? Scopritelo mentre l’eroe sintezoide si costruisce una famiglia tutta nuova. Ecco a voi Virginia, Viv e Vin… in apparenza, una famiglia perfetta! Eppure, orrori inaspettati si nascondono dietro le porte chiuse della pittoresca casa dei Visione in Hickory Branch Lane. Una delle storie più celebrate dell’era moderna della Marvel ha inizio qui, con Visione che riceve un importante aggiornamento grazie a Tom King e Gabriel Hernandez Walta. Signore e signori, ecco a voi la famiglia Visione!

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Il volume è stato inviato da Hachette alla nostra redazione.
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